Paralisi cerebrale, le staminali dei denti da latte potrebbero aiutare a curarla

In caso di paralisi cerebrale una cura valida potrebbe arrivare da cellule staminali ricavate dai denti da latte: cosa dice lo studio

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

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La paralisi cerebrale in genere si lega a danni che si creano nel sistema nervoso centrale prima o durante la nascita, con conseguenze che spesso portano a postura a movimento alterati. Attualmente non esiste una cura mirata per questa patologia, che si lega alla cosiddetta encefalopatia ipossico-ischemica, che a sua volta deriva da una riduzione dell’ossigeno e del flusso di sangue al cervello.

All’inizio i sintomi e i segni sono lievi, con possibile ritardo diagnostico finché non appaiono quadri clinici più manifesti. Le cellule staminali rappresentano un’opportunità (stiamo parlando di futuro) per affrontare questa condizione. Con effetti che magari si sviluppano nel tempo, come sembra dimostrare una ricerca pubblicata su Stem Cell Research & Therapy, condotta da ricercatori giapponesi.

Come nasce l’ipotesi

La via delle cellule staminali sembra offrire speranze per il futuro. Oltre a studi sugli animali che hanno dimostrato un possibile vantaggio con la terapia con cellule staminali nel ripristino della funzione neurologica se iniziata in fase acuta o subacuta, in genere entro poche settimane dalla nascita, ci sono altre ricerche che aprono lo spazio per prospettive anche nelle fasi croniche.

Ed in questo senso va lo studio nipponico che ha dimostrato negli animali da esperimento che le cellule staminali della polpa dei denti da latte umani possono aiutare a trattare la paralisi cerebrale in fase cronica.

Grazie alla collaborazione con S-Quatre, un’azienda biotecnologica giapponese, un team di scienziati dell’Università di Nagoya e l’Ospedale Universitario di Nagoya sta lavorando per sviluppare un nuovo approccio terapeutico per la patologia utilizzando cellule staminali da denti decidui umani esfoliati. Queste cellule staminali vengono raccolte da denti da latte caduti naturalmente e che altrimenti verrebbero scartati. Questo metodo evita le preoccupazioni etiche associate ad altre fonti di cellule staminali.

Cosa mostra lo studio

I ricercatori hanno creato modelli di paralisi cerebrale inducendo una lesione cerebrale ipossico-ischemica monolaterale in ratti di 7 giorni, con conseguente compromissione motoria monolaterale simile alla paralisi cerebrale emiplegica negli esseri umani. Hanno testato i ratti a 4 settimane di età utilizzando un test della scala orizzontale e hanno selezionato solo quelli con punteggi significativamente bassi per lo studio.

Le staminali raccolte dai denti da latte per via endovenosa ai ratti selezionati durante la fase cronica a 5, 7 e 9 settimane di età, all’incirca equivalente alla preadolescenza negli esseri umani. I ricercatori hanno confrontato le funzioni motorie e di apprendimento tra ratti trattati con e ratti non trattati.

Nel test della scala orizzontale, in cui i ratti attraversavano una scala con pioli distanziati in modo irregolare, il gruppo trattato ha avuto un numero significativamente inferiore di scivolamenti rispetto al gruppo di controllo a quattro mesi.

Nel test del cilindro, che misura l’asimmetria degli arti anteriori, negli animali trattati si è osservato un maggior affidamento all’arto anteriore compromesso rispetto al gruppo di controllo. Infine secondo alcuni test ci sarebbero vantaggi anche sotto forma di miglioramento dell’apprendimento e della memoria.

Soprattutto, c’è un dato topografico che colpisce: i ricercatori hanno monitorato la migrazione al cervello delle cellule e la loro distribuzione.  Questi risultati suggeriscono che il trattamento con queste staminali da denti da latte potrebbe migliorare i deficit motori e cognitivi nei modelli di ratto con paralisi cerebrale, anche in fase cronica. Al momento sono iniziati i primi studi per valutare la sicurezza e la tollerabilità di una singola dose di staminali tratte da denti degli stessi bimbi in i bambini con paralisi cerebrale.

Siamo solo all’inizio, ma la via appare di grande interesse scientifico e pratico, con la speranza di offrire un’opzione anche nelle fasi croniche per i pazienti con paralisi cerebrale e le loro famiglie.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.