All’Eurovision Song Contest 2026, l’Armenia punta su Simòn, artista che unisce canto e danza in performance pensate per il palco, prima ancora che per l’ascolto. Un profilo costruito nel tempo, lontano dalle scorciatoie, che arriva alla competizione europea dopo anni di lavoro tra live e scena locale con Paloma Rumba.
Chi è Simòn
Simòn nasce il 9 agosto 1994 a Hrazdan, in Armenia, in una famiglia di medici. Una strada già scritta, almeno in apparenza, che però non riesce mai davvero a competere con quella vocazione artistica che emerge fin da quando era bambino. In casa, infatti, raccontano come l’artista abbia iniziato a cantare e muoversi a ritmo ancora prima di parlare.
Le sue influenze guardano ai grandi: tra tutte, quella di Michael Jackson che, più che un riferimento estetico, è un modo di intendere il palco come spazio totale, da vivere con il corpo oltre che con la voce.
Dopo gli studi in economia, Simón prende una direzione diversa da quella più “sicura” e sceglie di investire nella performance. Una decisione che, negli anni, lo porta a costruirsi una solida reputazione come ballerino e artista in Armenia, fino a diventare uno dei volti più riconoscibili della scena del suo Paese.
Negli ultimi anni arriva anche il canto, quasi come naturale evoluzione del suo percorso. Si esibisce dal vivo con continuità e diventa artista di punta in uno dei locali più frequentati di Yerevan, affinando la sua presenza scenica e l’identità musicale a contatto diretto con il pubblico.
Il primo vero passo verso l’Eurovision arriva nel 2025, quando partecipa a Depi Evratesil, la selezione nazionale armena, dove conquista sia la giuria internazionale che quella locale e si conferma tra i preferiti del pubblico, chiudendo al secondo posto. Un risultato che apre la strada alla scelta successiva: l’emittente pubblica armena decide infatti di selezionarlo internamente come rappresentante del Paese all’Eurovision Song Contest 2026.
Simòn all’Eurovision Song Contest 2026
Per il suo debutto sul palco europeo, nella seconda semifinale, Simón sceglie Paloma Rumba, un brano che esprime la voglia di uscire dagli schemi, lasciarsi andare, riprendersi il proprio spazio. Il titolo, che si può tradurre come “rumba della colomba”, richiama un’immagine molto evocativa, quella di un volo che arriva dopo una lunga attesa. E infatti il cuore della canzone è tutto nel momento in cui si decide di cambiare direzione.
Paloma Rumba racconta la rottura con una quotidianità che sta stretta, fatta di abitudini ripetitive e poca libertà. Il punto di svolta arriva quando si lascia indietro una vita prevedibile per scegliere qualcosa di più autentico, più vicino ai propri desideri. Il tono del testo, però ,non è mai pesante: c’è ironia, leggerezza e un’energia che punta dritta alla dimensione live.
Alla scrittura troviamo un team che conosce bene le dinamiche dell’Eurovision. La musica è firmata da Lilit Navasardyan, già dietro a brani come LoveWave e Not Alone. Il testo è invece scritto insieme a Rosa Linn, David Tserunyan ed Eva Voskanyan.
Parlando della sua partecipazione, il cantante ha raccontato: “Per tanti anni ho sognato di esibirmi sul grande palco dell’Eurovision Song Contest e oggi il mio sogno si è finalmente avverato. Questo momento è il risultato di anni di duro lavoro e di incrollabile fiducia. Spero che la mia canzone vi ispiri un senso di libertà, vi riempia di energia e vi ricordi che a volte, per realizzare i propri sogni, basta un solo coraggioso passo fuori dalla propria zona di comfort”.