Sal Da Vinci, come è andata la prima prova dell’Eurovision 2026: Francesca Tocca con lui

Sal Da Vinci si prepara a stregare l'Eurovision Song Contest 2026 e con lui sul palco c'è Francesca Tocca: le differenze con Sanremo

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Serena De Filippi

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Sal Da Vinci è salito sul palco della Wiener Stadthalle di Vienna per provare, per la prima volta, l’esibizione che accompagnerà Per sempre sì. Le prime impressioni fugano ogni dubbio: è una messa in scena ambiziosa, per colpire un pubblico molto difficile e che non rientra affatto nei canoni tradizionali, quello dell’Eurovision Song Contest. Con lui sul palco anche Francesca Tocca, ballerina già conosciuta dal pubblico di Amici e protagonista del videoclip ufficiale del brano, parte di un corpo di ballo guidato da Marcello Sacchetta.

Eurovision 2026, la prima prova di Sal Da Vinci: un matrimonio in quattro atti

La messa in scena è un racconto romantico costruito in quattro momenti distinti, ognuno con la sua scenografia e la sua atmosfera, per far immergere il pubblico nelle note del brano. Si parte con una scena conviviale: lo sposo, circondato dai testimoni, si prepara per il grande giorno, mentre Sal Da Vinci canta sul palcoscenico indossando un abito bianco, un look che è un omaggio alla rinomata sartoria napoletana.

Poi il tono cambia: un grande lampadario scende dall’alto e il palco si trasforma in una sala da ballo, dove lo sposo e i ballerini si lanciano in una coreografia acrobatica. Nel terzo atto entra in scena la sposa, che percorre lentamente la passerella verso il pubblico mentre Sal Da Vinci assume il ruolo di officiante. Il gran finale è un ricevimento napoletano in piena regola: cielo notturno, alberi di limoni, luci calde e fuochi d’artificio digitali che chiudono la performance.

La prova vocale di Sal Da Vinci è a suo favore, ovviamente: l’artista ha tutte le carte in regola per fare la sua figura a Vienna. Per sempre sì dura due minuti e cinquantacinque secondi, ampiamente nei limiti dei tre minuti previsti dal regolamento, e su questo aspetto – a differenza di quanto accaduto con altri artisti nelle edizioni passate – non ci sono stati dubbi né aggiustamenti dell’ultimo momento.

Cosa cambia rispetto a Sanremo

Chi ha seguito Per sempre sì al Festival di Sanremo troverà diversi cambiamenti nella versione Eurovision, e non riguardano il brano in sé, che resta identico, ma tutto ciò che gli ruota intorno. La scenografia e la coreografia devono adattarsi, del resto, alla Wiener Stadthalle, che ha una struttura completamente differente rispetto al Teatro Ariston; disponendo di spazi ampi, questi sono stati quindi ampiamente sfruttati per costruire un racconto visivo più articolato e spettacolare.

Sono passati pochi mesi dalla conferenza stampa di chiusura del Festival quando, alla domanda diretta sulla sua partecipazione all’Eurovision, non aveva avuto esitazioni, rispondendo con il titolo stesso della sua canzone: “Per sempre sì”. E aveva aggiunto: “È una cosa così grande, un impegno così bello. Portare la musica italiana fuori dal nostro paese è motivo di orgoglio”, ha detto, affermando di aver sempre visto “la musica come manifestazione di bellezza e di pace nel mondo”. Vienna è il coronamento di un percorso che, come ha ricordato lui stesso, condivide idealmente con chi come lui viene “dalla gente, dal popolo” e non ha mai smesso di crederci.