Musica e pace, Laura Pausini a Eurovision è una promessa mantenuta (con qualche critica)

Laura Pausini ha conquistato la scena sul palco dell'"Eurovision Song Contest 2022": grinta e talento, ma non è mancato un accenno di critica

L’Eurovision Song Contest 2022 è iniziato: la prima semifinale è stata a dir poco pazzesca. Scenografie, effetti speciali, canzoni orecchiabili, voglia di stupire e di fare musica, nel segno della pace. Sul palco, però, oltre agli artisti in gara, la conduzione ha mantenuto la promessa, in particolare con Laura Pausini. Per un evento tanto importante, era doveroso far salire sul palco una stella: con il suo pink power, poi, ha acceso la serata e ha rubato la scena a tutti.

Laura Pausini all’Eurovision Song Contest 2022: grinta da vendere

Condurre un evento visto in diretta da milioni di persone è una sfida, un modo per mettersi alla prova. Ma la Pausini non ha bisogno di affermarsi, perché lo è già, e in ogni parte del mondo. Del resto, è la cantante italiana più famosa, che ha collezionato enormi successi nel corso della sua carriera: la candidatura ai Golden Globe, agli Oscar. Quel posto sul palco è sempre stato suo. Affiancata da Alessando Cattelan e Mika, abbiamo assistito a una conduzione impeccabile, fluida, senza particolari intoppi, a parte per uno a fine serata.

Il pink power di Laura Pausini

Dopo la vittoria dei Måneskin nel 2021 con Zitti e buoni, l’Eurovision è tornato in Italia dopo più di trent’anni. Per l’occasione, la Pausini ha scelto il colore della primavera-estate 2022: il rosa, con tonalità accese, eclettiche. “Pink, come la vita, la musica, il rinascimento e la pace“. I tre lunghi abiti, rigorosamente firmati da Valentino e realizzati da Pierpaolo Piccioli, non sono stati apprezzati da tutti. Dal vestito tempestato di cristalli al look metallico con guanti, qualche utente sui social ha criticato la sua mise, non solo in Italia, ma anche in Spagna, dove l’artista è molto apprezzata.

Siamo solo alla prima serata dell’Eurovision, e c’è ancora tempo per stupire. Al Pala Olimpico di Torino, la promessa è stata mantenuta: sin dall’inizio, sin da quando i conduttori sono arrivati sul palco, abbiamo capito di poterci aspettare grandi cose. Sì, anche dai loro look: il contrasto cromatico tra i conduttori ci è proprio piaciuto. Cattelan e Mika in nero, per far spiccare la bellezza del rosa.

L’omaggio a Raffaella Carrà

Qualcuno lo ha definito un po’ troppo “accennato” e avrebbe voluto un momento più incisivo, ma l’Eurovision non è il Festival di Sanremo, dove i tempi sono piuttosto lunghi ed è concesso il rimanere in piedi fino a tardi per assistere alla kermesse. Non a caso, poco dopo le 23 sono stati annunciati i primi finalisti: una dinamica molto fluida e senza particolari tempi lenti.

Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika hanno voluto fare un omaggio a Raffaella Carrà, scomparsa nel 2021. I suoi brani iconici hanno fatto ballare più di una generazione, e hanno conquistato fan in tutto il mondo. Ed è stata proprio la Pausini ad annunciare il tributo: “Ho iniziato a ballare con lei“. Plausi e passi di danza dalla platea, affascinata dalla canzone scelta, in linea con l’atmosfera giocosa: Fiesta. Anche i tre conduttori si sono lasciati andare sul palco, ballando a ritmo. Occhi lucidi e cuore palpitante per la gigante della musica italiana e dell’intrattenimento, scolpita nei nostri cuori, per sempre.