Pansessuale e bisessuale: che differenza c’è?

Che differenza c'è fra pansessuale e bisessuale? In realtà non si tratta affatto della stessa cosa, ecco perché

Nonostante ad oggi l’orientamento sessuale è ancora fortemente caratterizzato dal dualismo eterosessualità ed omosessualità, l’eterogeneità di questo concetto continua a crescere. Le classiche categorizzazioni “gay”, “bisessuale” ed “etero” non riescono infatti più ad includere tutte le gradazioni della sessualità umana.

Alcune ricerche hanno dimostrato che l’orientamento sessuale è un concetto fluido e mutevole nel tempo, rendendo necessario il superamento del binarismo di genere (cioè persone che non si sentono o non si riconoscono né in un maschio né in una femmina) e la conseguente nascita di nuovi orientamenti sessuali.

È fondamentale sottolineare prima di procedere che questi “nuovi orientamenti” non derivano da rigide “etichette” psicobiologiche, bensì dalla necessità da parte di ognuno di noi di poter rivendicare la propria soggettività nei confronti della sessualità. Da ciò ne consegue che una definizione dei “nuovi” orientamenti sessuali non può essere oggettiva e la stessa è fondata soprattutto sul significato individuale che diamo alla nostra sessualità.

Tornando alla differenziazione tra pansessuale e bisessuale: due etichette con un significato simile ma differente. Inizialmente la bisessualità rappresentava una attrazione emozionale, romantica e/o sessuale verso entrambi i sessi, in un contesto storico all’interno del quale il genere sessuale era esclusivamente rappresentato dal dualismo uomo-donna.

Nel tempo il suo significato si è evoluto ed arricchito di variegate sfaccettature, la maggior parte delle quali non riflettono un rigido binarismo di genere e di sesso. Da questa premessa si è soliti identificare la bisessualità quale forma di attrazione provata nei confronti di più di un genere, non necessariamente uomo e donna.

La pansessualità, invece, comprende “il tutto”, come indica anche il prefisso greco Pan. In questo caso dunque non c’è un limite alle persone da cui ci si può sentire attratti e tutto dipende da elementi che vanno al di là degli schemi che vengono imposti dalla società. Pansessualità significa perciò attrazione verso gli altri individui indipendentemente dal loro sesso e genere sessuale: si può quindi provare attrazione per un uomo, una donna e persone non binarie (cioè persone che non si considerano né uomo né donna, o che si considerano entrambi o non esclusivamente solo uno dei due).

Dottor Andrea Carubia – Psicologo e Sessuologo

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Pansessuale e bisessuale: che differenza c’è?