Pansessuale e bisessuale: che differenza c’è?

Che differenza c'è fra pansessuale e bisessuale? In realtà non si tratta affatto della stessa cosa, ecco perché

Che differenza c’è fra pansessuale e bisessuale? Da qualche tempo si è iniziato a parlare di pansessualità, in particolare da quando diverse celebrity hanno ammesso di avere questo orientamento sessuale. Di cosa si tratta? Per prima cosa è fondamentale capire che pansessuale e bisessuale non sono la stessa cosa, come invece, erroneamente, pensano in molti. Il primo termine è riconducibile a Freud e fa riferimento ad un’attrazione, che può essere estetica, fisica o romantica, nei confronti di un soggetto indipendentemente dalla sua identità di genere. I pansessuali sostengono l’idea di un amore completo, in grado di abbattere le barriere ed eliminare la discriminante della sessualità, mettendo al primo posto le emozioni provate con una persona e la sua unicità.

Chi ha questo orientamento può essere attratto da caratteristiche fisiche o intellettive, innamorandosi di una donna, di un uomo, ma anche di un transessuale o un asessuato. Il motivo? Il sentimento che nasce non è legato alla “categoria” a cui appartiene la persona, ma al suo modo di essere. In tal caso la sessualità diventa qualcosa di fluido che non si può etichettare, ma che cambia in continuazione a seconda delle situazioni e delle personalità con cui si entra a contatto.

Da questo punto di vista la bisessualità è molto diversa, perché si basa su un’attrazione provata nei confronti sia di uomini che di donne. Chi è bisex può intrattenere una relazione sentimentale o fisica solo con un uomo oppure con una donna, ma non con individui intersessuali, trans o androgini. Mentre la bisessualità viaggia su un “doppio binario”, la pansessualità comprende “il tutto”, come indica anche il prefisso greco “pan”. In questo orientamento dunque non c’è un limite alle persone da cui ci si può sentire attratti e tutto dipende da elementi che vanno al di là degli schemi che vengono imposti dalla società moderna.

Pansessuale e bisessuale: che differenza c’è?