Viaggi in aereo: come controllare l’ansia ed evitare disturbi in volo

Ansia, mal d'orecchi, meteorismo, gonfiori: come evitare i disturbi causati da lunghi viaggi in aereo

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Se non avete esperienza, quando si presuppone un volo in aereo di diverse ore, un pizzico d’ansia, il timore del jet-lag, la paura di non riuscire a riposare possono essere in agguato. Come prepararsi? Ecco qualche consiglio.

Come controllare l’ansia

Vi sentite tesi quando l’aereo rulla sulla pista e si prepara per il decollo? Sappiate che siete in buona compagnia. Secondo uno studio ormai datato pare che almeno la metà dei passeggeri abbiano un pizzico d’ansia al momento di lasciare con le ruote del jet la terra e cominciare a salire verso il cielo.

Niente di grave, sia chiaro: per qualcuno però il respiro accelera e il cuore batte più velocemente, senza che ovviamente ci sia il controllo di queste situazioni. Ovviamente, in questi casi, bisogna solamente cercare di rimanere tranquilli, evitando bevande come il caffè o che contengono cola che, in qualche modo, possono contribuire ad aumentare la tensione. E soprattutto occorre cercare di concentrarsi su qualcosa di lontano da quanto sta avvenendo, togliendo gli occhi dalla cabina di pilotaggio o dalle ali.

Un libro avvincente o qualche brano di musica classica a volume ragionevole (utilizzate al meglio le cuffiette a fianco del sedile!) possono essere un piacevole effetto rilassante, e contribuire a togliere l’ansia.

Muovetevi regolarmente

Tutte le compagnie lo consigliano. Durante il volo, fate sempre qualche passeggiata per sgranchire le gambe e ridare “fiato” alla circolazione del sangue. Se si mantiene a lungo la posizione piegata delle ginocchia, infatti, si può verificare una compressione di un particolare vaso, la vena poplitea, con ritorno più difficile del sangue dai piedi verso il cuore. Questo porta ovviamente a rallentare il circolo sanguigno.

Contromisure? Indossate una tuta o un pantalone largo in vita, per ridurre i rischi che si crei un’ulteriore “strozzatura” alla risalita del sangue nella zona dell’addome. Per aiutare i vasi, poi,  se proprio la circolazione non è ottimale indossate un paio di calze elastiche. Durante il volo possono aiutarvi a “spremere” il sangue verso l’alto, contrastando gli effetti della posizione obbligata. Posizione obbligata che dovete per forza contrastare, con brevi passeggiate o con semplici esercizi che si possono fare anche da sedute. Ad esempio è utile estendere il piede verso l’alto e verso il basso.

Mal d’orecchie? No problem

I mutamenti della pressione ambientale possono giocare qualche brutto scherzo anche a chi è vittima di una sinusite o va spesso soggetto a disturbi alle orecchie o magari ha solo la tendenza naturale ad accumulare aria nel tubo digerente. Ampliando quella sensazione di meteorismo che angustia chi si sente la pancia gonfia.

Durante la fase di atterraggio – è questo il momento di massimo rischio – può infatti capitare che il cambiamento repentino della pressione ambientale possa in qualche modo “incrementare” la presenza del gas nelle cavità del corpo come seni paranasali o intestino, con conseguente comparsa di dolore.

Per limitare i danni, ricordate di fare una ginnastica di adattamento, aprendo e chiudendo la bocca per prevenire i fastidi. E contro il meteorismo consumate a bordo una tisana a base di erbe o più semplicemente, già nei giorni precedenti il volo, prendete due  pasticche di carbone vegetale. L’aria verrà riassorbita nel tubo digerente.

Ultimo consiglio: non fatevi bloccare da tosse, catarro e fastidi. Se la causa è dovuta a virus (solo il medico può indicare gli antibiotici per i batteri), il viaggio in aereo può dare qualche fastidio per il calo dell’umidità relativa con conseguente “secchezza” dell’aria che può anche esacerbare eventuali problemi già presenti. Durante il viaggio cercate di bere per mantenere fluide le secrezioni dei bronchi e “umidificare” le vie del respiro. Così facendo eviterete di trovarvi la gola “asciutta” e il muco denso una volta a destinazione.

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ho da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la mia passione, perchè credo che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ho collaborato e ancora scrivo per diverse testate, on e offline.

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