Gambe gonfie: cause, diagnosi e cure

Le gambe gonfie sono un sintomo comune di diversi disturbi, caratterizzato dall'accumulo di fluido nei tessuti delle gambe, spesso causato da problemi circolatori

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Ivan Shashkin

Laureando in Medicina e Chirurgia

Studente di Medicina appassionato di immunologia ed ematologia con interesse e esperienza in ambito di ricerca.

Quella delle gambe gonfie è una condizione di cui soffrono moltissime persone, in particolare le donne. Il gonfiore agli arti inferiori può interessare l’intera gamba, ma anche le sole caviglie. Moltissime sono le cause che possono portare a questo fastidioso disturbo così come diversi sono i rimedi e i fattori di rischio.

Le gambe gonfie possono presentarsi in particolari fasi della vita per cause diverse, ad esempio in seguito a condizioni fisiologiche come la gravidanza, oppure in situazioni di sovrappeso o per effetto della ritenzione idrica. Una delle cause più comuni è l’adozione di uno stile di vita pigro e sedentario, o il trascorrere molto tempo nella stessa posizione.

Le cause delle gambe gonfie sono molte e differenti e se non identificate e trattate in tempo possono portare alle complicazioni come trombosi o problemi cardiocircolatori.

Quali sono i sintomi delle gambe gonfie

Le gambe gonfie sono causate da un eccesso di liquidi nei tessuti sottocutanei, trasudati dai vasi sanguigni e linfatici, responsabili della fastidiosa sensazione di tensione della pelle. La presenza di questi liquidi (detta edema periferico) porta a diverse complicazioni, come l’aumentato rischio di infezioni, di ulcerazioni, di trombosi.

Oltre alla presenza di gambe gonfie, possono presentarsi sintomi di accompagnamento:

  • prurito
  • sensazione di pesantezza delle gambe
  • gonfiore ai piedi e difficoltà a calzare le scarpe
  • formicolio agli arti inferiori
  • intorpidimento
  • crampi muscolari
  • dolore ai polpacci
  • tensione della pelle in corrispondenza del gonfiore

Nei casi più gravi e complicati è possibile soffrire anche di febbre difficoltà a camminare.

Inoltre, come anticipato, un segno clinico caratteristico delle gambe gonfie può essere l’edema, la cui presenza si riconosce quando si fa pressione con un dito sulla gamba e il segno rimane per qualche momento, anche qualche minuto: la durata del segno correla con la gravità del gonfiore. L’intensità dell’edema, che può presentarsi anche ad una sola gamba, può definire lo stato di gravità del gonfiore alle gambe.

Cause delle gambe gonfie

Le cause delle gambe gonfie possono essere differenti e determinate da diversi aspetti e caratteristiche del paziente, ad esempio l’età, il sesso o la presenza di patologie preesistenti.

Generalmente, alla base delle gambe gonfie vi è uno scorretto drenaggio dei liquidi corporei, che creano gli edemi. In generale, quando i muscoli delle gambe non vengono utilizzati a sufficienza (vita sedentaria), il sangue torna al cuore con più difficoltà e quindi aumenta la pressione venosa. Questa condizione si traduce soprattutto nel gonfiore alle caviglie, perchè sono la parte del corpo dove maggiormente pesa la colonna di sangue.

Tra le altre cause delle gambe gonfie possono esserci anche:

  • ritenzione idrica
  • insufficienza venosa
  • sovrappeso
  • caldo eccessivo
  • cattiva circolazione della linfa
  • assunzione di medicinali, come cortisone o amlodipine che possono portare a un forte gonfiore
  • ciclo mestruale
  • gravidanza

Oltre a queste circostanze, le gambe gonfie possono presentarsi come sintomo di numerosissime malattie. Diagnosticarle può essere complesso, in quanto le gambe gonfie possono essere spesso confuse con un momentaneo disagio provocato dai frequenti fattori appena elencati. Tra le patologie che presentano il gonfiore agli arti inferiori come sintomo ci sono:

  • malattie cardiovascolari, per via delle quali il cuore ha difficoltà a pompare il sangue e questo si traduce in problemi circolatori. Tra queste può esserci anche la valvulopatia cardiaca, un tipo di malfunzionamento delle valvole cardiache
  • embolia polmonare
  • insufficienza venosa
  • insufficenza epatica (per esempio in presenza di cirrosi)
  • ipotiroidismo
  • disfunzione renale
  • flebite
  • erisipela
  • edema linfatico
  • trombosi venosa profonda
  • alcune allergie

Come prevenire le gambe gonfie

Il gonfiore alle gambe non può essere definito come una malattia, bensì può essere considerato più come un sintomo. Il gonfiore agli arti inferiori infatti può essere il principio di una patologia più complessa, che può coinvolgere anche il sistema circolatorio.

Al fine di diagnosticare le patologie correlate alla presenza di gambe gonfie e di prevenirne l’evoluzione è necessario rivolgersi al proprio medico, perché possono servire esami specifici ma anche perché il medico, durante la visita, può indagare sui fattori di rischio e sulle condizioni che possono portare allo sviluppo del disturbo.

In seguito il medico potrebbe richiedere ulteriori esami in grado di approfondire la diagnosi, come:

  • esami del sangue
  • esami delle urine
  • radiografie
  • ecocolorDoppler
  • elettrocardiogrammi

Questi test possono essere richiesti laddove si sospetti che le cause delle gambe gonfie siano più complesse di condizioni quali l’età, il sovrappeso, la gravidanza o le mestruazioni. Nei casi cronici e più frequenti vengono infatti prescritti esami approfonditi in grado di comprendere la natura di questo sintomo ed individuare un trattamento adeguato sulle esigenze del singolo paziente.

Trattamenti e cure delle gambe gonfie

I rimedi per gambe gonfie possono variare notevolmente, soprattutto se sono secondarie ad altre patologie. Nel caso in cui questo sintomo sia causato da lunghe ore trascorse in piedi, da una vita sedentaria o da condizioni come le mestruazioni ci sono però alcuni trattamenti per gambe gonfie e accorgimenti in grado di donare sollievo:

  • mantenersi idratati, assumendo almeno 2 litri di acqua al giorno;
  • prediligere calze elastiche a compressione graduata, in grado di favorire un miglioramento della circolazione;
  • tenere le gambe rialzate (ad esempio su un cuscino quando si è a letto, su uno sgabello quando si è su una poltrona);
  • praticare movimento, inteso come sport come il nuoto, la ginnastica leggera, lo yoga e la corsa, ma anche solo come una semplice e lunga passeggiata a passo deciso;
  • praticare degli auto-massaggi alle gambe, insieme all’applicazione di creme specifiche a base di menta, eucalipto o mentolo;
  • il freddo aiuta a restringere i vasi sanguigni, per questo aiuta chi soffre di gambe gonfie, ad esempio bagnando un asciugamano con acqua fredda o immergendosi in piscina durante l’estate.
  • nuova terapia della compressione pneumatica intermittente. Questo trattamento utilizza dispositivi che applicano pressione graduata alle gambe per migliorare il flusso sanguigno e linfatico, riducendo così il gonfiore

Come l’alimentazione e lo stile di vita possono aiutare

Sicuramente uno dei rimedi per gambe gonfie è quello di praticare attività sportiva ed evitare il più possibile una vita sedentaria. Il movimento dei muscoli permette di attivare infatti la circolazione grazie al loro lavoro di rilassamento e contrazione. Per questo motivo è consigliabile camminare o spostarsi in bicicletta quando è possibile, evitando l’utilizzo eccessivo dell’auto.

Anche l’utilizzo delle scarpe corrette può essere fondamentale per prevenire le gambe gonfie: i tacchi a spillo ad esempio sono in grado di causare molti disagi, come gonfiore di caviglie e piedi.

Infine anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione diretta delle gambe gonfie e delle altre condizioni che si possono manifestare con gonfiore delle gambe. Una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Clinical Medicine ha suggerito che la dieta mediterranea, caratterizzata da un alto consumo di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e olio d’oliva, può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la circolazione, riducendo così il rischio di edema agli arti inferiori.

È sconsigliabile:

  • mangiare cibi eccessivamente salati
  • consumare alimenti con elevato contenuto di grassi

Mentre è consigliato:

  • consumare frutta e verdura di stagione;
  • prediligere alimenti ricchi di acqua;
  • inserire nella dieta piatti ricchi di fibre che riducono la ritenzione idrica, prediligendo cereali integrali rispetto alle farine raffinate;
  • integrare le vitamine in casi di insufficienze.

Gambe gonfie e gravidanza

Durante la gravidanza, molte donne sperimentano il gonfiore alle gambe, un fenomeno comune noto come edema gravidico. Questo gonfiore è spesso causato da una combinazione di fattori, tra cui l’aumento del volume di sangue circolante, i cambiamenti ormonali e la pressione esercitata dall’utero in crescita sui vasi sanguigni della pelvi. L’accumulo di liquidi può causare gonfiore, specialmente alle caviglie e ai piedi, e può essere più evidente verso la fine della giornata o durante le giornate calde.

Sebbene l’edema gravidico sia generalmente considerato normale e non rappresenti una minaccia per la salute della madre o del bambino, può essere scomodo e provocare sensazioni di pesantezza e disagio. Le donne incinte sono incoraggiate a mantenere un’adeguata idratazione, a evitare di rimanere in piedi o sedute per lunghi periodi di tempo e a praticare regolarmente esercizi leggeri, come camminare o nuotare, per favorire la circolazione sanguigna e ridurre il gonfiore. Inoltre, sollevare le gambe durante il riposo può aiutare a ridurre il gonfiore.

Se il gonfiore è eccessivo o accompagnato da altri sintomi come forte mal di testa, visione offuscata o gonfiore improvviso del viso e delle mani, è importante contattare il medico per escludere eventuali complicazioni più gravi della gravidanza.

Fonti bibliografiche: