L’ora giusta per prendere sonno e proteggere il cuore

Trombosi e malattie cardiovascolari: una ricerca mostra qual è l'orario migliore per prendere sonno e proteggere il cuore dai rischi

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Il nemico è ben definito. Si chiama trombosi. Una placca sull’arteria si rompe, il grumo che si forma blocca la circolazione del sangue. E cominciano i problemi. Se le donne sono protette dagli ormoni fino alla menopausa, occorre soprattutto puntare sulle buone abitudini fin da giovani per preservare cuore ed arterie.

Alimentazione sana, attività fisica, controllo del peso, niente fumo e un buon riposo aiutano a proteggersi. E proprio sul sonno si concentra una ricerca che offre, sia pure solo se in termini statistici, un consiglio. Meglio evitare di andare a letto troppo presto e fare le nottambule.

L’ora ideale per cadere tra le braccia di Morfeo sarebbe tra le 10 e le 11 di sera.

Il dato è solo statistico

A lanciare il monito su quando le lancette dell’orologio ci dicono che è ora di abbassare le palpebre, in chiave di prevenzione cardiovascolare. è una ricerca di David Plans, dell’Università di Exeter, apparsa su European Heart Journal – Digital Health, rivista della Società Europea di Cardiologia (ESC).

Sia chiaro: l’osservazione è esclusivamente di tipo matematico, ma fa comunque riflettere. Lo studio ha preso in esame la cronobiologia del sonno di una popolazione di circa 88.000 persone (età media 61 anni, in quasi sei casi su dieci donne), reclutate tra il 2006 e il 2010, attingendo alle informazioni di una banca dati del regno Unito. I dati sull’inizio del sonno e sul tempo di risveglio sono stati raccolti nell’arco di sette giorni utilizzando un accelerometro da polso.

I partecipanti hanno completato valutazioni e questionari demografici, sullo stile di vita, sulla salute e fisici. Sono stati quindi seguiti per la comparsa di una diagnosi di malattia cardiovascolare, definita come infarto, insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica cronica, ictus e attacco ischemico transitorio. Il monitoraggio è andato avanti per circa cinque anni e mezzo: nel periodo considerato 3.172 partecipanti (il 3,6% del totale) hanno sviluppato malattie cardiovascolari.

L’incidenza era più alta in quelli con tempi di sonno a mezzanotte o più tardi e più bassi in quelli con inizio del sonno dalle 22 alle 22:59. I ricercatori hanno analizzato l’associazione tra insorgenza del sonno ed eventi cardiovascolari dopo aggiustamento per età, sesso, durata del sonno, irregolarità del sonno (definite come vari tempi di andare a dormire e di risveglio), cronotipo auto-riferito (dormitore precoce o nottambulo), fumo, indice di massa corporea, diabete, pressione sanguigna, colesterolo nel sangue e stato socioeconomico.

Rispetto all’inizio del sonno dalle 22 alle 22:59, c’era un rischio maggiore del 25% di malattie cardiovascolari con un inizio di sonno a mezzanotte o più tardi, un rischio maggiore del 12% tra le 23:00 e le 23:59 e un Il 24% ha aumentato il rischio di addormentarsi prima delle 22:00. In un’ulteriore analisi per sesso, l’associazione con un aumento del rischio cardiovascolare era più forte nelle donne, con solo l’inizio del sonno prima delle 22 che rimaneva significativo per gli uomini.

Un’agenda per proteggerci dalla trombosi

Quello del sonno è solo uno dei tanti aspetti che possono influire sul benessere del cuore. E la conoscenza del rischio trombosi, sia essa a carico delle arterie o delle vene, è basilare per preservare la salute. Per aiutarci ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus propone uno strumento semplice per tenere sotto controllo la situazione. È l’Agenda del Cuore.

Completamente rinnovata di colore rosso vivo con inserti verdi e bianchi l’Agenda di ALT ci accompagna mese per mese con schede informative per mantenere in salute cuore, cervello vene e arterie, imparando a riconoscere i sintomi, e riducendo i fattori di rischio delle malattie da trombosi. Un viaggio lungo un anno, in compagnia di una preziosa alleata, con grafici e consigli che incoraggiano a prendersi cura di sé, giorno dopo giorno, prestando attenzione allo stile di vita.

“In questi 35 anni, ALT si è impegnata – giorno dopo giorno – a salvare almeno 200 mila persone in tutta Italia dalle malattie da Trombosi: non con esami costosi o complessi, ma con i cambiamenti nello stile di vita, la prevenzione e la conoscenza dei fattori di rischio, rendendo semplici messaggi complessi come quelli presenti nella nuova Agenda del Cuore – spiega Lidia Rota Vender, Presidente di ALT. Quando abbiamo fondato ALT ci siamo dati due obiettivi su tutti: stimolare le persone a riconoscere i fattori di rischio e a modificarli, e sostenere la ricerca scientifica interdisciplinare che studia i meccanismi della Trombosi. Obiettivi che non hanno un punto di arrivo e una fine, ma che portiamo avanti ogni giorno, perché in un caso su tre le patologie da Trombosi potrebbero essere evitate. L’Agenda del Cuore 2022 racchiude tutto questo: è una compagna di viaggio che ogni giorno ci aiuta a riconoscere i nemici del nostro cuore e ci insegna a combatterli. Un regalo perfetto per noi e per coloro che amiamo”.

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