Re Carlo preoccupato, il fratello Andrea e Sarah Ferguson vogliono vendere oggetti preziosi

Tra gioielli, lettere e uno sfratto che da tempo fa discutere, Re Carlo potrebbe perdere alcuni importanti tesori della monarchia britannica

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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L’ex Principe Andrea continua ad essere una spina nel fianco per Re Carlo. Per di più insieme all’ex moglie Sarah Ferguson, con la quale il rapporto sembra sempre stretto nonostante il divorzio e soprattutto le ultime polemiche riguardanti lo scandalo Epstein.

L’ex Principe Andrea e Sarah Ferguson vogliono vendere oggetti di valore della royal family

Il tanto agognato sfratto da Royal Lodge è diventata una nuova fonte di preoccupazione per Re Carlo. Secondo la stampa britannica, Andrea e Sarah Ferguson starebbero valutando la possibilità di vendere gli oggetti di valore rimasti nella proprietà.

Un’ipotesi che avrebbe spinto la Casa Reale a monitorare attentamente il contenuto della residenza in questa delicata fase del trasloco, che dovrà essere portato al termine al più presto.

Inizialmente si pensava entro Pasqua 2026 ma ora pare che sia stato chiesto espressamente alla coppia di andare via entro il 25 gennaio. Andrea e Sarah hanno vissuto lì per ben trent’anni ma l’immobile appartiene alla Corona.

I due dovrebbero trasferirsi a Marsh Farm, nella tenuta del sovrano nel Norfolk, ma Buckingham Palace non ha ancora confermato o smentito tale indiscrezione.

Tra i beni che potrebbero essere messi in vendita ci sono gioielli, lettere private e altri oggetti legati alla defunta Regina Elisabetta. Non sono solo oggetti di valore economico, ma anche simboli di grande rilevanza storica ed emotiva per la Corona.

Stando a persone vicine alla royal family, il malessere sarebbe più che evidente: “Si sapeva che la rottura con Andrea sarebbe stata complicata ma non fino a questo punto. La possibilità che lettere, registrazioni e gioielli privati possano essere resi pubblici è considerata lo scenario peggiore“, ha dichiarato un insider.

Fonti citate dai media britannici indicano che un singolo pezzo offerto pubblicamente potrebbe scatenare una “reazione immediata e diffusa” e simboleggiare una rottura totale tra Andrea e la famiglia reale, sia a livello istituzionale che personale.

Secondo quanto riferito, i membri vicini alla famiglia reale stanno monitorando attentamente se i beni detenuti dalla coppia siano di loro proprietà personale o se facciano parte del patrimonio dei Windsor, che è legalmente protetto.

Perché l’ex Principe Andrea sarebbe intenzionato a vendere oggetti della royal family

Gli esperti reali non hanno dubbi: la probabile decisione di Andrea d’Inghilterra di mettere in vendita oggetti preziosi e reperti storici è molto probabilmente legata alle sue esigenze finanziarie. Per la prima volta, infatti, l’ex Principe dovrà affrontare le spese della propria abitazione e altre uscite personali senza il sostegno dei fondi privati della Corona.

Per anni, le entrate di Andrea sono state poco trasparenti. A detta di alcuni rumors riceveva un milione di sterline l’anno dai fondi privati prima della madre e in seguito del fratello. Quel sostegno gli è stato revocato quando ha perso il suo ruolo ufficiale nella famiglia reale.

Ora, la prospettiva di vedere gioielli reali e reperti storici uscire dalla Torre di Londra o dalle collezioni private apre un nuovo capitolo di tensione all’interno della Casa Reale.

Mentre Re Carlo lavora per costruire una monarchia più trasparente e lontana da scandali, ogni mossa di Andrea rischia di attirare nuovamente l’attenzione dei media e sollevare interrogativi sul futuro della ditta.