Kate Middleton, regola inaspettata a Forest Lodge: c’è un membro dello staff che non vogliono

Team domestico ridotto all'osso nella "forever home" di William e Kate: i futuri Re e Regina vogliono una vita casalinga "normale"

Foto di Luca Incoronato

Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Quando si pensa alla residenza dei futuri Re e Regina d’Inghilterra, tendenzialmente s’immaginano corridoi colmi di servitù in livrea, un maggiordomo dal guanto bianco che apre la porta d’ingresso e un esercito di domestici pronti a esaudire ogni richiesta.

A Forest Lodge, la nuova casa di William e Kate, le cose però non funzionano esattamente così, anzi. Siamo nel cuore del Windsor Great Park e, secondo quanto rivelato dal biografo reale Robert Hardman nel suo libro New King, New Court, i Principi del Galles hanno preso una decisione che dice moltissimo su chi sono e su che tipo di monarchia vogliono costruire. Nessun maggiordomo in casa, mai.

La nuova monarchia

Se si parla del mondo Windsor, Hardman è tra le firme più autorevoli. Ha scritto che William e Kate non hanno mai voluto ampliare il numero di domestici, nemmeno quando abitavano ad Adelaide Cottage (residenza precedente). Si erano diffuse voci su un possibile valet, ovvero un valletto personale del Principe, ma sono state smentite rapidamente.

Il team di Kensington Palace include uno “yeoman”, che è una sorta di tuttofare, che si occupa di bagagli, uniformi e logistica quotidiana. Non c’è spazio però per un classico assistente personale maschile della tradizione aristocratica britannica, e di certo nessun maggiordomo. La coppia è presente con i propri figli a casa e non intende delegare determinate mansioni, laddove possibile. Un dettaglio che, nel protocollo reale, equivale a una piccola rivoluzione.

Forest Lodge: una “casa normale”

La proprietà è una villa georgiana, posta sotto vincolo di tutela architettonico, che ne certifica il valore storico. Ha otto camere da letto, ampi spazi verdi e la tranquillità del parco reale di Windsor come giardino naturale.

Non si tratta di un luogo appariscente o sfarzoso. È, di fatto, una residenza di campagna inglese nel senso più classico del termine. Una proprietà discreta, elegante e protetta dalla natura circostante. L’esatto opposto di Kensington Palace, dove la coppia ha vissuto per anni sotto i riflettori londinesi.

Una scelta logica, pensando alle dichiarazioni degli ultimi tempi della coppia. I due infatti privilegiano da tempo la vita di campagna rispetto alla mondanità della capitale. Un desiderio che è diventato ancora più forte dopo gli anni difficili legati alla malattia.

La decisione di non avere un maggiordomo non è un capriccio. È coerente con tutto ciò che William e Kate hanno fatto in questi anni. Dall’addio a Londra nel 2022 per garantire una vita più serena ai figli alle scuole locali al posto dei collegi d’élite della tradizione Windsor, fino alla riduzione al minimo dell’apparato cerimoniale domestico.

Una preparazione silenziosa per il futuro. Quando William diventerà Re, avrà bisogno di tutto il cerimoniale che la Corona richiede. A casa, però, tra i boschi di Windsor, i Wales vogliono restare semplicemente una famiglia.