Re Carlo, il soprannome dolcissimo che Kate usa in privato

Tra Kate Middleton e Re Carlo ci sarebbe un rapporto sempre più stretto: affetto, sostegno reciproco e dolcissimi nomignoli privati

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Paola Landriani

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Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Tra Kate Middleton e Re Carlo c’è da sempre un legame speciale, ma negli ultimi anni il loro rapporto sembra essersi fatto ancora più profondo. Dietro l’immagine impeccabile mostrata durante gli eventi ufficiali, infatti, ci sarebbe un rapporto autentico e molto familiare.

 A unirli non c’è soltanto il destino della Corona britannica, ma anche un momento molto delicato vissuto quasi in parallelo: la malattia. E proprio dietro le porte di Buckingham Palace emergono dettagli privati che raccontano tutta la tenerezza di questo rapporto, a partire dal nomignolo affettuoso che la Principessa del Galles userebbe per il sovrano.

Re Carlo, il dolce soprannome usato da Kate

Dietro le rigide regole di corte e gli impegni ufficiali, tra Kate Middleton e Re Carlo ci sarebbe un rapporto molto più informale e affettuoso di quanto si immagini. A dimostrarlo sarebbe anche il soprannome che la Principessa del Galles userebbe in privato per rivolgersi al sovrano: Grandpa, cioè nonno. Un soprannome molto dolce, che sottolinea il ruolo centrale che Carlo ha nella vita dei nipoti George, Charlotte e Louis.

Non è un mistero, infatti, che il Re abbia sempre cercato di costruire un rapporto molto presente e affettuoso con i figli di William e Kate. Negli anni, diversi esperti reali hanno raccontato di un Carlo molto diverso dall’immagine rigida spesso associata alla monarchia: più caloroso, attento alla famiglia e desideroso di trascorrere tempo con i nipoti.

Anche il rapporto con Kate sarebbe nato subito sotto ottimi auspici. Durante l’intervista ufficiale per l’annuncio del fidanzamento con William nel 2010, la futura Principessa del Galles aveva ricordato il loro primo incontro dicendo: “Ero piuttosto nervosa nel conoscere il padre di William, ma lui è stato molto accogliente e gentile”.

Parole che oggi assumono un significato ancora più importante, soprattutto alla luce del rapporto costruito nel tempo. Anche Carlo, infatti, sembra usi nei confronti di Kate appellativi molto affettuosi come beloved daughter-in-law e darling daughter-in-law, cioè amata nuora e cara nuora. E pare che ogni incontro tra i due sia accompagnato da un caloroso bacio sulla guancia.

Non sorprende quindi che, negli anni, Kate sia diventata una delle persone più importanti all’interno della cerchia privata del Re. Una figura di fiducia, ma anche un punto di riferimento per la stabilità della monarchia.

Kate Middleton e Re Carlo uniti dalla malattia

A rafforzare ancora di più il loro legame sarebbe stato soprattutto il difficile percorso affrontato negli ultimi mesi. Sia Re Carlo che Kate Middleton hanno infatti condiviso un periodo segnato dalla malattia e dalle cure, vivendo quasi in parallelo un momento molto complesso dal punto di vista personale e familiare.

Secondo una fonte vicina alla Royal Family citata da Hello!, i due si sarebbero sostenuti a vicenda fin dall’inizio delle rispettive diagnosi.

Anche Robert Hardman, autore della biografia Charles III, ha parlato del loro rapporto spiegando: “È molto chiaro che è estremamente preoccupato per lei. Penso che voglia assicurarsi, per quanto possibile, di fare tutto il possibile, perché per una giovane madre in ottima forma e in salute, questa è una situazione di tutt’altra portata rispetto a una persona che si trova ad affrontare una cosa simile a settant’anni. Sono sicuro che lui sia stato una fonte di conforto per lei, così come lei lo è stata per lui”.

Negli ultimi tempi Kate è tornata gradualmente agli impegni pubblici, mostrandosi sorridente e sempre più presente accanto a William. Anche Re Carlo ha ripreso parte delle attività ufficiali, cercando di rassicurare i sudditi sulle sue condizioni di salute.

E proprio questa esperienza condivisa avrebbe contribuito a creare tra loro un legame ancora più forte, fatto non solo di doveri istituzionali ma anche di sostegno personale, affetto sincero e comprensione reciproca.