Harriet Sperling è entrata ufficialmente nella grande famiglia royal con un matrimonio raffinato, intimo e decisamente chic. La nuova moglie di Peter Phillips, figlio della principessa Anna, ha detto sì sabato 6 giugno nella cornice di All Saints’ Church a Kemble, nel Gloucestershire, scegliendo un abito da sposa che ha fatto parlare non solo per la sua eleganza, ma anche per un possibile, delicatissimo omaggio a Kate Middleton.
Kate Middleton ispira l’abito da sposa di Harriet Sperling
Per il suo matrimonio con Peter Phillips, Harriet Sperling ha scelto una creazione su misura firmata Emilia Wickstead, stilista molto amata dalla famiglia reale britannica e spesso presente anche nel guardaroba di Kate Middleton. Una scelta tutt’altro che casuale, almeno agli occhi degli osservatori, perché Wickstead è ormai sinonimo di eleganza composta, linee pulite e femminilità senza ostentazione. Tre ingredienti molto cari alla Principessa.
L’abito era lungo fino a terra, con strascico importante, silhouette essenziale e un delicato rivestimento in pizzo. La struttura, realizzata in crêpe italiano, puntava su una linea a colonna, scultorea ma non rigida, con scollo quadrato e schiena bassa. A completare il tutto, un corpetto rimovibile in pizzo trasparente, con collo alto e maniche leggere, pensato per aggiungere profondità e morbidezza all’insieme.

Ed è proprio qui che il pensiero corre inevitabilmente a lei, Kate. Il pizzo, il velo lungo, l’equilibrio tra classicità e freschezza contemporanea ricordano, senza copiarlo, l’abito indossato dalla futura Principessa del Galles nel 2011 per il matrimonio con William. Allora la firma era quella di Sarah Burton per Alexander McQueen, ma l’idea di una sposa regale, elegante e mai sopra le righe sembra aver fatto scuola.
Un matrimonio intimo, ma con ospiti di peso
La cerimonia, pur mantenendo un’atmosfera raccolta, ha riunito alcuni dei nomi più importanti della royal family. Tra gli invitati c’erano Re Carlo e la Regina Camilla, il Principe William e Kate Middleton, il Principe Edward con Sophie, oltre naturalmente alla Principessa Anna con Sir Timothy Laurence. Presenti anche Zara e Mike Tindall, a conferma di un matrimonio vissuto come un momento familiare, più che come un grande evento istituzionale.
Peter Phillips, 48 anni, e Harriet Sperling, 45, hanno così celebrato la loro unione davanti agli affetti più cari. La sposa, infermiera del NHS, ha completato il look con décolleté in satin avorio firmate Jimmy Choo, gioielli Pragnell e una tiara che ha aggiunto un tocco decisamente regale all’insieme.
Harriet Sperling e la tiara: una scelta che rompe la tradizione
Proprio la tiara è il dettaglio che ha scatenato la curiosità degli appassionati di royal style. Harriet Sperling l’ha indossata nel giorno delle sue seconde nozze, una scelta che si discosta dalla consuetudine più recente della famiglia reale.

Quando Camilla sposò l’allora Principe Carlo nel 2005, preferì un cappello bianco per la cerimonia civile e poi un copricapo dorato firmato Philip Treacy per la benedizione religiosa. Anche la Principessa Anna, al suo secondo matrimonio con Sir Timothy Laurence nel 1992, rinunciò alla tiara, scegliendo invece dei fiori tra i capelli.
Le damigelle e il simbolo della famiglia allargata
A rendere ancora più tenera la cerimonia è stata invece la presenza delle tre damigelle: Savannah e Isla, figlie di Peter Phillips e della ex moglie Autumn Kelly, e Georgina, figlia di Harriet. Tre presenze dolcissime che hanno trasformato il corteo nuziale in una dichiarazione d’amore familiare.
Anche i loro abiti sono stati disegnati da Emilia Wickstead e realizzati nello stesso crêpe italiano usato per la sposa. Una scelta raffinata, certo, ma anche simbolica: tre ragazze unite dallo stesso tessuto, nello stesso giorno, per accompagnare una nuova famiglia che prende forma davanti agli occhi di tutti.