“Una donna al Quirinale”, l’appello di Dacia Maraini e delle altre

"Ci rivolgiamo a voi, fate uno scatto. L'elezione di una donna alla Presidenza della Repubblica sarà la nostra, e la vostra, forza"

Sembra proprio di sentirla la voce forte e determinata di Dacia Maraini che dà concretezza a quella del popolo, la stessa a cui fanno eco quelle di Melania Mazzucco, Fiorella Mannoia e altre intellettuali, scrittrici e artiste che si sono unite in quell’appello sentito e doveroso.

Ora che è tempo di eleggere il Presidente della Repubblica per la successione a Sergio Mattarella, gli uomini possono davvero fare la differenza scegliendo una donna al Quirinale. È questa la richiesta delle artiste e delle intellettuali che hanno unito le loro voci e che, attraverso un appello alle forze politiche, hanno chiesto di sancire il riconoscimento degli uguali diritti tra uomini e donne.

L’appello di Dacia Maraini e delle altre intellettuali

Perché se è vero che tante cose sono state dette per annullare le differenze di genere, è vero anche che di strada da fare ce n’è ancora tanta, troppa. E niente come l’elezione di un Presidente della Repubblica donna sarebbe più esemplare e significativo per la nostra storia passata, presente e futura.

A parlare di un cambiamento in questo senso era stato già il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte con quell’emblematica frase del “Vedrei bene una donna al Colle“, seguita da petizioni e richieste mosse via social.

Poi la consapevolezza del fatto che è davvero arrivato il momento di cambiare le cose è arrivata per tutti e Dacia Maraini, Edith Bruck, Liliana Cavani, Michela Murgia, Luciana Littizzetto, Silvia Avallone, Melania Mazzucco, Lia Levi, Andrèe Ruth Shammah, Mirella Serri, Stefania Auci, Sabina Guzzanti, Mariolina Coppola, Serena Dandini e Fiorella Mannoia hanno firmato l’appello indirizzato al Quirinale.

È giunto il momento di dare concretezza a quell’idea di parità di genere

“Tra poco sarete chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica, e crediamo sia giunto il momento di dare concretezza a quell’idea di parità di genere, così tanto condivisa e sostenuta dalle forze più democratiche e progressiste del nostro Paese“ scrivono Dacia Maraini e le altre. Aggiungendo che – “Non è questa la sede per fare un elenco di nomi ma molte donne hanno ottenuto stima, fiducia, ammirazione in tanti incarichi pubblici ricevuti, e ci rifiutiamo di pensare che queste donne non abbiano il carisma, le competenze, le capacità e l’autorevolezza per esprimere la più alta forma di rappresentanza e di riconoscimento. Questo è il punto. Non ci sono ragioni accettabili per rimandare ancora questa scelta. Ci rivolgiamo a voi, fate uno scatto. L’elezione di una donna alla Presidenza della Repubblica sarà la nostra, e la vostra, forza”.

I primi nomi di papabili candidate fanno il giro del web, al fianco a quelli già chiacchierati, discussi e sperati dai nostri politici uomini. Ci sono Emma Bonino, Marta Cartabia, Anna Maria Tarantola, Rosy Bindi a Fabiola Gianotti, ma è sempre troppo bassa la presenza femminile nella politica rispetto alla controparte maschile.

Potrebbe però essere questo il momento del cambiamento definitivo, quello che segna il passaggio dalle parole ai fatti. Quella che dimostra, forse definitivamente, che un Paese fatto di pari diritti ed eguaglianze può davvero esistere. E quel Paese potrebbe essere il nostro.

Una donna al colle

Una donna al colle, l’appello di Dacia Maraini e delle altre intellettuali

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