La moda sostenibile spiegata ai bambini

La moda sostenibile è importante e va insegnata fin da piccoli: ecco perché

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Angela Inferrera

Fashion blogger e esperta green

La moda sostenibile è importante e prima si capisce cosa significa meglio è. Sono dell’idea che anche ai più piccoli sia bene insegnare cos’è la moda sostenibile: se anche i bimbi vengono stimolati alla sensibilità e all’attenzione, non possono che diventare adulti più consapevoli.

Come parlare di moda sostenibile ai bambini: i tessuti

Sia per noi mamme che per i nostri bambini, è fondamentale imparare l’importanza dell’uso, ogni quando possibile, di tessuti naturali come il cotone, il lino, la canapa, la lana, la seta (sì, anche per i piccolissimi). Se abituiamo i nostri figli a materiali naturali, sarà più difficile che la loro pelle sviluppi quei fastidiosi rush cutanei dovuti, spesso, alla non corretta traspirazione. Ai neonati per esempio, è meglio far portare sulla pelle la lana seta o anche la pura seta, magari quella buretta, fin da quando sono piccolissimi: è anallergica e termoregolatrice, quindi i piccoli non suderanno, nemmeno in estate.

Come parlare di moda sostenibile ai bambini

Come parlare di moda sostenibile ai bambini: gli acquisti

Se i nostri figli vedono noi mamme acquistare di seconda mano, saranno portati a pensare che è un modo come un altro di comprare. Non ci sarà niente di “vergognoso”, niente “sporco” o anormale. Acquistare second hand o farsi passare gli abiti da parenti e amichetti (come si faceva una volta) sarà quindi la normalità anche quando diventeranno più grandi e saranno loro a poter scegliere. In questo modo sarà più facile che prima guardino nel circuito del second hand e solo dopo acquistino qualcosa di nuovo. A volte basta davvero poco per abituarli: invece di comprare nuovo il costume di carnevale o la tuta da sci (capi che si indossano pochissimo) facciamo loro vedere che li chiediamo in prestito o che li acquistiamo usati. Faremo loro capire che non c’è assolutamente nulla di male, che è un cosa normale.

Come parlare di moda sostenibile ai bambini: la manodopera

Se facciamo capire ai nostri figli che ogni capo ha un valore, indipendentemente dal suo prezzo, impareranno a considerarlo in modo diverso. Capiranno che una maglietta non è come un gelato, anche se, a volte, ha lo stesso costo: dietro c’è della manodopera, c’è della materia prima, ci sono delle persone che la realizzano spesso a mano e che magari hanno a casa dei bambini a loro volta. Senza spaventarli, facciamo loro capire che tutto, a prescindere dal costo, ha un valore: insegniamo loro a prendersi cura dei loro capi, così come fanno con i loro giocattoli.

Come parlare di moda sostenibile ai bambini

Come parlare di moda sostenibile ai bambini: la cura dei capi

Questo è un discorso che segue quello che scrivevo poco fa: se i capi sono trattati bene, durano nel tempo e possono essere passati a loro volta ai fratellini più piccoli, ai cuginetti e agli amichetti. Facciamoli partecipare, facciamo loro notare che rammendiamo, ricuciamo i bottoni e che, se un paio di pantaloni si è strappato sulle ginocchia e le toppe non tengono più, si può tagliare. I pantaloni lunghi diventeranno corti e noi avremo insegnato ai nostri figli l’upcycling in modo divertente, facile e concreto.

Per concludere

Va da sé che tutte queste azioni più sono spontanee e quotidiane e più sono efficaci. Se noi mamme per prime facciamo vedere ai nostri figli che queste azioni sono naturali, non ci costano fatica e sono, soprattutto, un’abitudine, anche per loro imitarci sarà più semplice. Sappiamo infatti che i bambini imparano molto di più dalle azioni e dai comportamenti, che non da lezioni o parole che ci sentono dire. Quindi anche noi mamme cominciamo ad applicare queste semplici mosse nella nostra quotidianità. Il risultato sarà duplice: i nostri figli impareranno qualcosa di concreto per il loro futuro e tutta la nostra famiglia avrà fatto un gesto d’amore per il pianeta!

Come parlare di moda sostenibile ai bambini