Apri TikTok: stesso top, stessi jeans, stessa aesthetic. Cambiano i volti, ma il look è identico.
I social sono invasi dall’estetica del momento, che mira ad essere unica ma che poi finisce per renderci tutte uguali.
Il desiderio di sentirsi incluse ci spinge ad omologarci, dimenticando che la vera moda, forse, è mantenere la propria identità.
Indice
Moda e omologazione: perché sembriamo tutte uguali
La moda è da sempre ritenuta un tratto distintivo delle persone. Tramite essa si esprime la propria personalità e si dà libero sfogo alla fantasia, unendo tessuti e colori tra i più disparati.
Le sottoculture sono sempre esistite, pensiamo agli emo o ai punk: tutte le persone che si riconoscono nello stile si vestiranno con abiti tipici. Ma oggi è diverso.
Oggi la moda omologa le persone un po’ come un tempo, con la differenza che i trend cambiano molto rapidamente e hanno un’accessibilità economica maggiore.
Pensiamo a quanti fitcheck vediamo ogni giorno e a quante ragazze vogliono sapere dove è stato comprato il jeans o il top, per comprarlo identico. L’omologazione è intrinseca nella moda di oggi, poiché i siti di fast fashion come Shein rendono accessibili migliaia di capi a tutte.
Beh, non diamo un po’ di colpa anche ai social? Fungono da amplificatori, un po’ per rendere tutte uguali ed evitare discriminazioni e un po’ perché se un contenuto va virale molte prenderanno ispirazione.
Trend moda ieri e oggi: cosa è cambiato per la nostra identità
Se prendiamo in considerazione i trend di moda che c’erano fino a 10 o 20 anni fa, potremmo notare quanto prima ci fosse più categorizzazione.
Senza andare troppo lontane nel tempo, nel 2010 i trend di moda erano più massivi, ossia raggruppavano più generi sotto un unico stile.
Tutto molto hipster o Indie, si basavano principalmente su Tumblr e la sua estetica.
Oggi la situazione è un po’ diversa. Prendiamo spunto dai social, che però aumentano notevolmente il pubblico e incentivano un acquisto costante.
Forse per essere più inclusive o perché ci piace la chiarezza, i trend della moda di oggi sono molto più sfaccettati.
Troviamo più estetiche che vanno di pari passo con la velocità con cui compare e scompare un trend. Le aesthetic come la Clean Girl, la coquette o il nostalgico ritorno degli Y2K.
Basta un video virale, un top, la luce giusta e boom, in men che non si dica, si perde un po’ di identità.
Tra moda sui social e identità: chi resta quando il trend finisce?
I social contribuiscono ogni giorno ad omologare le persone: gli algoritmi propongono i contenuti più virali, allargando il pubblico e, di conseguenza, influenzando la nostra percezione.
Gli standard di bellezza che vengono proposti sono sempre gli stessi e spesso portano a pensare di non essere abbastanza.
“Dovrei fare anche io la laminazione ciglia, dato che la fanno tutte? Forse è davvero così miracolosa come la descrivono”. “Il top di Zara l’ho visto in un sacco di fitcheck, sembra bello e comodo, lo prendo”.
È così che piano piano i gusti personali si sono allineati e quasi tutte ora indossano gli stessi vestiti o fanno gli stessi trattamenti di bellezza.
La differenza con i trend di moda degli anni passati (il nostro vintage) è che il pubblico ora è nettamente più grande e più influenzabile. Inoltre, gli influencer contribuiscono a diffondere un trend in pochissimo tempo, grazie all’immediatezza di social come TikTok o Instagram.
Ci vuole poco a creare la giusta atmosfera in un video, le luci nel punto giusto et voilà: tutte vorranno avere ciò che viene mostrato poiché ammaliate anche da tutto il contorno.
I trend sui social sono transitori, quindi se ne vanno come sono arrivati: velocemente. Ciò non permette a una moda di restare o farsi abbastanza strada da essere reinserita in nuovi trend.
Le identità che si creano dai trend sono altrettanto effimere. Diventa un problema quando si fatica a trovare la propria personalità, che viene sempre minacciata dalla voglia di sentirsi accettata.

Moda e accettazione: quanto condizionano la nostra identità?
Il desiderio di omologazione non è certo una novità. Tutte desideriamo far parte di un gruppo e riconoscerci nei suoi membri.
Il problema nasce quando il gruppo di cui vogliamo fare parte cambia continuamente.
La moda come forma di espressione è da sempre un mezzo che unisce le persone. Ma oggi questo allineamento è troppo veloce e poco memorabile.
Potremmo dire che la moda di oggi esprime l’immediatezza dei social e le identità passeggere.
Il desiderio di accettazione è sempre in bilico con la voglia di esprimere liberamente la propria fantasia.
Un continuo oscillare tra la voglia di uniformarsi alla massa per non sentirsi esclusi e il bisogno di essere esclusive e indimenticabili.
Non sei sbagliata se anche tu ti sei adattata a qualche trend, è normalissimo e l’abbiamo fatto tutte.
I trend si nutrono di ciò e noi continuiamo a scorrere i post desiderose di provare la sensazione di identità condivisa.
Anche l’anticonformismo è diventato un trend da seguire, poiché chi desidera sentirsi speciale fa di tutto per distaccarsi completamente dalla moda virale. Un’altra identità plasmata, nonostante le intenzioni di base siano delle migliori.
Forse il segreto è fare un po’ di detox dai social.
Come ritrovare il proprio stile e la propria identità
Il consumismo estremo che è nato dal fast fashion spinge anche agli acquisti impulsivi.
Lo so, un po’ di shopping terapeutico non fa mai male, ma occhio che non si trasformi in doom spending, poiché esso potrebbe essere un’altra causa che ci ha spinte ad omologarci.
Acquistando compulsivamente gran parte dei vestiti che vediamo online fomentiamo il fenomeno: i siti del fast fashion vengono continuamente aggiornati in base ai trend virali.
Un bel periodo di detox dai social non fa mai male e anzi, ha molti lati positivi: meno competizione, meno FOMO e ci guadagniamo anche in salute.
Un metodo poco invasivo ma che potrebbe funzionare, è sperimentare con i capi.
Smettere dall’oggi al domani di comprare tutto ciò che è in trend è davvero difficile, però potremmo creare degli outfit con un capo alla moda e uno che invece piace a noi, indipendentemente dai trend o dall’epoca.
La moda degli Y2K si fa sentire forte e chiara nello stile di oggi, e forse se anche noi facessimo così, riusciremmo a capire i nostri gusti e a uniformarci di meno.
L’unico trend che non passerà mai sarà l’espressione di noi stesse, perché solo così ci sentiamo davvero belle.