Dieta crudista: alimentazione, benefici e pericoli della raw food diet

Scopriamo alimenti, benefici e dubbi sulla dieta crudista amata dalle star e considerata l'ideale per perdere peso e stare bene

Si chiama “raw food diet” ed è un regime alimentare che promette benessere, energia e un sicuro effetto antiage attraverso una depurazione profonda e uno stile di vita sano e naturale. Anche se crudismo troppo spesso fa rima con fanatismo. Crudo, vivo, colorato. Queste le caratteristiche che dovrebbe avere il primo boccone di ogni nostro pasto secondo il famoso allergologo e immunologo Attilio Speciani: secondo studi scientifici questo semplice accorgimento ci metterebbe al riparo da reazioni allergiche, migliorerebbe l’efficienza del sistema immunitario, aiuterebbe a controllare obesità e diabete.

Cos’è il crudismo

Il crudismo va molto oltre: ritiene infatti che alimentarsi di solo cibo crudo sia alla base di salute e longevità, avvicini a uno stile di vita naturale che aumenta enormemente le energie fisiche e mentali e dona una sensazione di estremo benessere. Alla cottura è imputata la distruzione vitaminica e enzimatica degli alimenti e la perdita di sali minerali. Secondo i crudisti l’alimentazione umana nasce cruda e tale deve rimanere: alle motivazioni salutistiche si intrecciano spesso quelle etiche e filosofiche, la forma più diffusa di crudismo è infatti quella vegana che rifiuta qualsiasi cibo di origine animale. L’uso del calore nella preparazione dei cibi spesso addirittura è osteggiato non solo per gli effetti di distruzione dei micronutrienti: il fuoco inibirebbe la percezione di sazietà, e indurrebbe una eccessiva palatabilità rendendo i cibi morbidi e gradevoli e quindi poco naturali: un discorso però forse un po’ ostico da accettare per qualsiasi buona forchetta!

La dieta crudista è infatti costituita dal 75-80% di frutta, 10-20% di verdure (molto importanti sono quelle a foglia verde) e un 5% di noci e semi; c’è, in totale, un deciso sbilanciamento a favore dei carboidrati a scapito di proteine e grassi, esistono tuttavia diverse varianti che permettono l’introduzione di altri tipi di alimenti.

Pro e contro della dieta crudista

È provato che il consumo di ortaggi crudi previene e combatte le malattie degenerative e inoltre studi recenti sulla dieta crudista hanno dimostrato che questo tipo di alimentazione protegge dal cancro, riduce ipertensione, obesità, malattie cardiache e dentarie. Tuttavia i detrattori della dieta raw food sostengono che si tratti di un regime alimentare troppo sbilanciato, che gli enzimi contenuti nei cibi subiscano comunque un processo di denaturazione a causa dell’acidità dello stomaco e quindi che la presenza di tali molecole attive sia una questione di scarsa importanza; che, se è vero che la cottura può ridurre il contenuto vitaminico o quello minerale dei cibi, in altri casi la questione è rovesciata; la cottura degli alimenti come uova, cereali integrali, legumi e latticini permette di eliminare batteri potenzialmente dannosi per il nostro organismo, rimuovere salmonella e parassiti, l’acido fitico, i glucosidi e l’avidina che possono causare difficoltà digestive, intolleranze, malfunzionamento della tiroide e ridotto assorbimento di minerali.

Insomma una dieta sicuramente detossinante non tanto perché crudista ma soprattutto perché induce a non consumare cibi fritti, grassi, troppo speziati o elaborati. In definitiva i vantaggi del consumo di alimenti crudi, di maggiori quantità di frutta e verdura, magari biologica e controllata sono sotto gli occhi di tutti ma rifiutarsi di assumere cibi cotti potrebbe portare con sé numerosi svantaggi.

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