Dieta, le migliori della settimana dal 13 al 19 dicembre

L'inverno è arrivato, e con esso il Natale: ecco quali sono i consigli degli esperti per affrontare questo delicato periodo

Le temperature sono ormai scese repentinamente e l’inverno è alle porte: sappiamo bene come sia importante curare l’alimentazione in questo periodo, per proteggere la nostra salute. Quali sono dunque quei cibi che dovremmo portare in tavola e quali invece quelli da evitare? Scopriamo cosa ne pensano gli esperti.

La dieta del Natale

Le feste natalizie si avvicinano, e lasciarsi andare a qualche sgarro a tavola è più che normale. Ma come possiamo fare in modo di restare in forma anche davanti alle tante tentazioni di questo magico periodo dell’anno? Basta adottare alcune semplici strategie per evitare di mettere su qualche chilo di troppo, senza rinunciare al piacere di stare con i nostri cari anche davanti ad un luculliano pranzo di Natale o ad un fastoso cenone di Capodanno.

Uno dei “segreti” più utili per tenere sotto controllo il peso è aprire ogni pasto con un po’ di insalata. Le sue fibre, una volta giunte nello stomaco, formano un gel che aumenta il senso di sazietà e aiuta a limitare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, riducendo l’indice glicemico. Se invece a tavola avete già esagerato, gli esperti consigliano di correre ai ripari il giorno seguente, con una rapida dieta totalmente proteica. Qui abbiamo parlato di tanti altri stratagemmi utili per passare “indenni” le feste di Natale.

I benefici dei cavoletti di Bruxelles

Le verdure crucifere sono un vero toccasana per affrontare la stagione invernale. I cavoletti di Bruxelles, in particolare, sono l’ideale per liberarsi dalle tossine (e in questo periodo natalizio ce n’è davvero bisogno!). Ricchi di fibre che stimolano il transito intestinale e rafforzano il microbiota, hanno un importante effetto diuretico e contengono grandi quantità di potassio, utile anche per proteggere la salute del cuore.

I cavoletti di Bruxelles sono poi un’ottima fonte di vitamine A e C, entrambe fondamentali per l’organismo: la prima migliora la vista, mentre la seconda è un potente antiossidante e stimola il sistema immunitario. I composti glucosinati presenti in buone quantità in questo alimento sono poi al centro di numerosi studi che ne hanno dimostrato l’azione protettiva nei confronti di alcuni tumori del tratto gastrointestinale.

La dieta della montagna

Amate concedervi una vacanza invernale in montagna, per sciare o dedicarvi agli altri sport all’aria aperta caratteristici di questo periodo? Oltre ad avere una buona preparazione atletica, è importante fare attenzione all’alimentazione. Ne abbiamo parlato con il dott. Luca Piretta, medico gastroenterologo e nutrizionista, che ci ha regalato alcuni consigli sulla dieta migliore da adottare per affrontare le piste innevate in perfetta forma. Ovviamente, il primo suggerimento fondamentale è quello di bilanciare bene l’assunzione dei nutrienti.

Se i carboidrati complessi, come pasta e pane, sono importanti per avere una buona scorta di energia, non bisogna dimenticare di fare il pieno di proteine. Per questo si possono consumare i buonissimi formaggi che appartengono alla tradizione culinaria di montagna, così da approfittarne per gustare qualche specialità tipica del luogo. Se invece la vostra vacanza non sarà all’insegna dello sport, la dieta migliore è quella mediterranea: via libera a cereali, legumi, frutta e verdura, ma anche formaggi, pesce e carne in dosi moderate.

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