Vaniglia: proprietà e come si usa

La vaniglia non è solo un aromatizzante per i dolci ma anche un rimedio naturale per problemi digestivi e pelle impure

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

La vaniglia è una grande liana che appartiene alla famiglia delle Orchidaceae, originaria del Messico e coltivata in diverse isole a clima tropicale. La pianta della vaniglia, il cui nome botanico è Vanilla planifolia, presenta un fusto carnoso e flessibile che può arrivare a lunghezze anche di quindici metri e radici avventizie grazie alle quali può aggrapparsi a svariati supporti. Le foglie della vaniglia sono succulente, intere e oblunghe mentre i fiori sono giallo verdastri, tipici delle orchidee. Dopo la fioritura, dai meravigliosi fiori della vaniglia di sviluppano i frutti, delle capsule cilindriche lunghe fino a venti centimetri. Il frutto della vaniglia essiccato è marrone, unto, solcato longitudinalmente e presenta un odore molto gradevole. I frutti contengono numerosi semi di dimensioni molto piccoli e rappresentano la droga della vaniglia, cioè la parte della pianta che viene utilizzata. I frutti della vaniglia vengono raccolti prima della completa maturazione, fermentati ed essiccati e vengono poi impiegati in cucina, in ambito cosmetico e in profumeria per le loro proprietà.

Proprietà

I frutti della vaniglia hanno principalmente proprietà aromatizzanti, digestive e antiossidanti. Oltre a trovare impiego in cucina, in particolare nella realizzazione di dolci, la vaniglia rappresenta un rimedio naturale. Tradizionalmente, la vaniglia è usata per favorire la digestione e per stimolare e regolare l’appetito e nella medicina popolare ha da sempre trovato impiego per calmare i dolori del ciclo mestruale e come afrodisiaco ed eccitante. L’aroma intenso della vaniglia è poi ampiamente sfruttato nell’industria cosmetica per conferire note dolci e sensuali a profumi, bagnoschiuma, shampoo e creme corpo. Aggiunta alle preparazioni cosmetiche, la vaniglia è usata non solo per il gradevolissimo profumo ma anche per le sue proprietà idratanti, purificanti ed emollienti. Le proprietà e l’aroma della vaniglia sono date dall’insieme di numerose molecole contenute nei frutti tra cui si trovano esteri dell’acido salicilico e dell’acido caffeico, mucillagini, lipidi, tannini e una frazione volatile composta da vanilloside che, durante la fermentazione, dà luogo ad altre sostanze, inclusa la vanillina.

Differenza tra vaniglia e vanillina

La frazione volatile presente nella vaniglia contiene vanilloside che, durante la fermentazione, si divide in diverse molecole tra cui la vanillina. La vanillina è una tra i principali componenti responsabili dell’aroma della vaniglia, dunque prima della fermentazione la vaniglia non presenta alcun profumo. Bisogna però sottolineare che l’aroma inconfondibile e unico della del frutto della vaniglia non è dato solamente dalla vanillina ma dall’insieme di molti degli altri componenti che lo rendono difficilmente riproducibile. Questo è il motivo per cui il frutto della vaniglia essiccato intero ha un valore commerciale, e dunque un prezzo, decisamente superiore alla vanillina di sintesi che si trova in vendita per aromatizzare i dolci.

Come si usa

In cucina

In cucina la vaniglia viene utilizzata aggiungendo porzioni del frutto e i semi nelle preparazioni dolci come budini e altri dolci al cucchiaio, torte e biscotti. Il frutto può essere macinato finemente oppure tagliato longitudinalmente per estrarre i semi da unire alle ricette. Oltre ai baccelli di vaniglia, nei negozi di spezie si trovano facilmente anche i semi di vaniglia. Il sapore della vaniglia si sposa benissimo con quello di cioccolato, latte, ma anche con cocco, arancia e limone. In commercio si trovano anche prodotti liquidi e in polvere all’aroma di vaniglia, che generalmente contengono vanillina di sintesi.

Per la bellezza e la salute

In ambito cosmetico si possono utilizzare l’oleoresina di vaniglia, il macerato oleoso di vaniglia o gli estratti aromatici di vaniglia. L’oleoresina si aggiunge in quantità molto piccole a lozioni, creme e balsami labbra dall’azione idratante e protettiva, mentre il macerato oleoso (che si ottiene per macerazione dei baccelli in olio) si usa per massaggi sensuali e bagni rilassanti ma anche per trattare la pelle impura, irritata e disidratata e per maschere profumate e nutrienti per i capelli. Per trattare disturbi digestivi e per stimolare l’appetito, in genere si assumono poche gocce di oleoresina di vaniglia o di tinture preparate macerando i baccelli tritati in alcool.

Controindicazioni

La vaniglia non presenta particolari effetti controindicazioni; il suo utilizzo è sconsigliato solo in caso di allergie o sensibilità a uno o più dei suoi componenti. Per quanto riguarda gli effetti collaterali della vaniglia, questi si possono verificare solo ad alti dosaggi per uso interno e per contatto con la pelle. Per uso interno, tenendo conto del fatto che generalmente non si ingeriscono grandi quantità di vaniglia, è difficile incorrere in effetti collaterale. L’uso topico o il contatto con i frutti di vaniglia può invece provocare irritazioni della pelle. Il contatto prolungato può anche portare a una condizione nota come vanillismo, che porta a soffrire di mal di testa, insonnia e altri sintomi.

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