Stone balancing, la tecnica millenaria ritrovare l’equilibrio

Lo stone balancing è una disciplina meditativa praticamente sconosciuta nel mondo occidentale. Fa parte della meditazione Zen e ha alle spalle una storia millenaria

Lo stone balancing è una tecnica meditativa che affonda le proprie antichissime radici nella cultura orientale, e più precisamente nella tecnica denominata “Zen”. La pratica dello stone balancing, come dice anche il nome, consiste nel porre in equilibrio diversi sassi per raggiungere il benessere fisico e mentale. I sassi scelti devono essere di forme diverse e di diverso peso. Non vi può essere alcun supporto, oltre alla mente e alla forza di gravità. E per chi pensa che sia impossibile riuscirci posizionando diverse pietre le une sopra le altre, si sbaglia di grosso.

Per riucirci nello stone balancing basta un po’ di pazienza e del sano equilibrio mentale. Niente fretta e niente disturbi esterni. Quest’ultimi, in particolare, potrebbero urtare la sensibilità della mente portandola a essere meno concentrata nei movimenti, e quindi a commettere errori. A ogni movimento effettuato bisogna percepire l’energia che viene scambiata tra il soggetto in meditazione e il sasso che bisogna porre in equilibrio. Non vi è un tempo limite entro il quale riuscirci. Alcune persone possono porre in equilibrio diversi sassi in pochi minuti.

I soggetti meno allenati possono metterci anche qualche giorno. Tra i posti consigliati per praticare lo stone balancing vi è la spiaggia del mare, una foresta silenziosa oppure la riva di un fiume che scorre lentamente. In ogni caso bisogna spegnere i cellulari. Il mix tra il movimento e il silenzio porta a sviluppare una percezione diversa delle cose, permettendo una conoscenza dell’oggetto più approfondita. Solitamente anche gli apprendisti riescono a percepire l’energia che scorre nell’oggetto.

Per iniziare a praticare quest’arte, bisogna semplicemente scegliere le pietre da utilizzare. Solitamente quest’ultime hanno una forma ovale o cilindrica. Più raramente le pietre sono sferiche. Ogni sasso deve avere un punto d’equilibrio. Per questo bisogna testarlo per bene nella mano, cercando di capire se può restare in equilibrio o no. All’inizio è importante scegliere le pietre dalle forme semplici e non troppo complesse. Una volta realizzata la prima opera dello stone balancing, non si può che fermarsi a osservarla per bene. Bisogna studiarla, capirla, e far propria la sua energia.

Stone balancing, la tecnica millenaria ritrovare l’equilibrio