Benefici, tipi e tecniche della meditazione orientale

I vari tipi e tecniche di meditazione sono legati alle varie tradizioni spirituali, in particolar modo quelle orientali: vediamo quali sono le principali

La meditazione è una tradizione che si è mantenuta costante nel tempo, sviluppando varie tecniche differenti a seconda della spiritualità che stava alla base. Esistono vari fattori che accomunano i diversi tipi e tecniche di meditazione, e uno di questi è senza dubbio lo sviluppo della consapevolezza dell’individuo: si tratta di uno scopo che deve venire raggiunto dopo un lungo percorso meditativo, ed è presente nelle tradizioni spirituali di buddismo e induismo, per citare due esempi.
Non vi è una meditazione migliore di un’altra: sono tutte valide e non bisogna discriminarne una o un’altra, perché la scelta del proprio percorso dipende solo e soltanto dall’individuo che lo intraprende. Vedremo ora alcuni esempi tra i molteplici tipi.

La meditazione tantrica è quella che ha dato vita alla disciplina dello yoga ed è basata sulla conoscenza dei Chakra e dei Nadi, i componenti del cosiddetto corpo sottile: lavorandoci, lo scopo è quello di risvegliare la Kundalini, ovvero la coscienza addormentata, che per gli yogi risiede nel Muldhara Chakra, un punto preciso nella colonna vertebrale. La meditazione avviene con strumenti come i Mantra e gli Yantra, attraverso i quali si raggiunge il Nirvikalpa Samadhi, cioè la fusione della coscienza individuale con quella cosmica.
Simile tra i tipi e le tecniche di meditazione a quella tantrica, è la meditazione taoista: questa si pone l’obiettivo di armonizzare l’energia vitale, espandendo la propria coscienza per promuovere l’evoluzione individuale. Le pratiche della meditazione taoista prevedono di liberare l’organismo dalle energie negative o dannose, responsabili dei cosiddetti blocchi psicologici, creando nell’organismo una condizione psicofisica ideale per il benessere.

Un’altra tra i tipi e le tecniche di meditazione è quella buddista, che si articola in varie forme, basate sull’osservazione interiore per raggiungere la consapevolezza, mantenendo concentrati su ciò che avviene attorno a noi senza cercare di modificare nulla. La meditazione buddista ha come cardine il “qui ed ora”, una sorta di atteggiamento mentale adatto per l’esplorazione della propria personalità.

La meditazione zen è stata anch’essa influenzata dagli insegnamenti di Buddha: seguendo questo percorso, lo scopo è di arrivare ad evolversi spiritualmente partendo dalla consapevolezza del proprio piano mentale, addestrando la mente a rimanere focalizzata su una cosa sola alla volta, approccio molto utile nella società moderna volta al multitasking .

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