Shinrin-yoku, un bagno nella foresta per sentirsi meglio

Shinrin-yoku (“ bagno nella foresta”) tecnica riconosciuta e utilizzata in Giappone per eliminare stress o depressione e potenziare il sistema immunitario

Un bagno nella natura per dimenticare lo stress e sentirsi meglio. Da sempre stare all’aria aperta  è riconosciuto come toccasana per corpo e spirito. In Giappone sono andati oltre, inserendo la pratica dello shinrin- yoku, che significa proprio “bagno nella foresta“, in un programma di benessere nazionale e avviando una serie di studi sul tema. Una ricerca pubblicata nel 2007 ha confermato i benefici della full immersion nei boschi.

Lo shinrin-yoku prende spunto da un’importante ramo della scienza medica che sostiene che trascorrere più tempo nella natura potrebbe avere alcuni sorprendenti benefici per la salute. In una serie di studi del 2010, gli scienziati hanno scoperto che quando le persone passano alcune ore in un ambiente più naturale (foreste, parchi e altri luoghi con un grande concentrazione di alberi) vi è un aumento della funzione immunitaria. Per questo motivo se un individuo si reca in una foresta e respira profondamente potrà godere di numerosi benefici, tra quali concentrazioni inferiori di cortisolo, diminuzione della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, diminuzione dello stress e cura alla depressione.

Il merito di questi benefici sarebbe da attribuire ai fitoncidi, oli essenziali del legno degli alberi, i quali, oltre a rilasciare speciali sostanze nell’aria per proteggersi dal marciume e dagli insetti, sembrerebbero anche portare beneficio agli esseri umani.

Le passeggiate nel verde, tra alberi e cespugli, insomma, potenziano le difese immunitarie, regolarizzano la pressione e il battito cardiaco, abbassano il colesterolo, ma anche il cortisolo, l’ormone dello stress, regalano energia e aiutano a sentirsi meglio.

Il Governo giapponese invita i cittadini a passeggiare tra gli alberi mettendo a loro disposizione degli esperti che indicano come fare per respirare profondamente, per camminare in consapevolezza nella natura e per sperimentare davvero i benefici di qualche ora passata tra i boschi

Ad aprile 2006 Iiyama è diventata la prima località giapponese a ricevere la certificazione delle terapia forestale e oggi ci sono sessantadue località certificate.

Nel libro “Shinrin- yoku. Immergersi nei boschi”, recensito su La Stampa, Qing Li, fra i massimi esperti al mondo di medicina forestale, nonché immunologo e fondatore della Società giapponese per la Medicina Forestale, svela i segreti di quest’ antica pratica giapponese. “Lo shinrin- yoku è l’ arte di comunicare con la natura attraverso i cinque sensi: non dobbiamo far altro che accettare il suo invito e lei farà il resto”.

Ma attenzione: praticare lo shinrin- yoku non è una semplice scampagnata. È necessaria un’ immersione totale nella natura. “Consiglio di scegliere l’ attività più adatta al proprio corpo, bisogna camminare piano, fare respiri lunghi, usare i cinque sensi”.

“Quando siamo al chiuso tendiamo a usare solo due sensi: la vista e l’ udito. Fuori casa, possiamo annusare fiori, assaporare l’ aria fresca, ammirare gli alberi, ascoltare gli uccelli e percepire la brezza sulla pelle”.

Quing Li ha selezionato 40 itinerari di benessere nel mondo: quelli italiani sono la Sugherata di San Vito, nel Lazio, e il Bosco Archifòro, in Calabria.

Shinrin-yoku, un bagno nella foresta per sentirsi meglio