Pressione bassa: i rimedi naturali che possono aiutare

La pressione bassa può dipendere da molte cause, incluse le temperature elevate. Vediamo come intervenire grazie a rimedi naturali

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Da cosa dipende la pressione sanguigna

Il sistema vascolare è costituito dall’insieme di vasi sanguigni che decorrono nel corpo. II sangue circola all’interno di vasi a una determinata pressione, che dipende da svariati fattori. Mediamente, la pressione aortica è di 85 mmHg, mentre la pressione nella vena cava in prossimità del cuore è molto vicina allo zero. Si crea dunque un gradiente di pressione virtualmente identico alla pressione arteriosa media che consente al sangue di fluire all’interno dei vasi sanguigni. Per consentire che tutti gli organi e tessuti ricevano un adeguato apporto di sangue – e di conseguenza di ossigeno e nutrienti – la pressione arteriosa media deve essere mantenuta costante. Esistono quindi dei meccanismi regolatori che funzionano a breve e a lungo termine perché i valori della pressione non si discostino troppo dai valori medi. La regolazione a breve termine, ad esempio, coinvolge il riflesso barocettivo. Quando i barocettori (recettori neurosensoriali che si trovano nei vasi sanguigni e nel cuore) rilevano una variazione della pressione arteriosa media, inviano l’informazione al centro di controllo cardiovascolare che a sua volta apporta le necessarie variazioni per ripristinare la pressione. L’azione avviene sostanzialmente modulando la contrazione del cuore e il volume di sangue da esso pompato e regolando la resistenza dei vasi sanguigni. Se la pressione rimane bassa per diverso tempo, intervengono altri meccanismi che coinvolgono i reni, per regolarla sul lungo periodo.

Cos’è la pressione bassa

Si parla di ipotensione o pressione bassa quando la pressione arteriosa media è inferiore a 85mm/Hg o quando, alla misurazione della pressione con lo sfingomanometro si ottengono valori che non superano i 90/60 mmHg. In alcune persone, la pressione bassa è fisiologica e non comporta particolari conseguenze per la salute. In generale però, quando la pressione si abbassa, alcuni organi o tessuti rischiano di non ricevere abbastanza sangue e, poiché questo può provocare l’organismo danni importanti, il corpo interviene immediatamente per riportare la pressione arteriosa a livelli normali in breve tempo. I sintomi di un abbassamento della pressione sanguigna includono spossatezza, debolezza, giramento di testa e mancanza di energie. Quando invece il calo della pressione avviene in modo brusco e importante, si hanno invece vertigini, offuscamento della visione e svenimento. Ma perché la pressione si abbassa? A volte la pressione si abbassa in seguito a emorragie, abuso di alcool, patologie o all’assunzione di farmaci. In questi casi, o se i sintomi sono gravi e si protraggono nel tempo, è opportuno rivolgersi al medico per indagare sulle cause e decidere come intervenire. In altri casi può succedere che la pressione sia più bassa del solito durante le giornate particolarmente calde, a causa della vasodilatazione conseguente alle alte temperature. Chi soffre di pressione bassa in estate può accusare anche un’eccessiva sudorazione, gonfiore alle gambe e ritenzione idrica. Spesso le donne soffrono di cali della pressione durante il ciclo mestruale. Quando la pressione bassa si presenta in modo sporadico, è possibile intervenire grazie a rimedi naturali.

Rimedi naturali

Un aiuto per contrastare la pressione bassa e la mancanza di energie è dato da rimedi naturali dall’azione tonica come il caffè, il tè verde, il ginseng, il cioccolato, il guaranà e il mate o matè. Si tratta di piante capaci di agire sulla pressione che hanno anche effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, contrastando l’eccessiva stanchezza e la mancanza di concentrazione. Oltre che come bevande, molti di questi rimedi sono disponibili sotto forma di integratori alimentari, come nel caso del ginseng, del guaranà e del tè verde. Meglio però non abusare di queste sostanze se si soffre di insonnia, ansia e nervosismo, poiché l’uso eccessivo di rimedi stimolanti potrebbe peggiorare tali condizioni.

Un altro rimedio particolarmente noto ed efficace per la sua azione sulla pressione è la radice di liquirizia, assunta in tisana o anche sotto forma di caramelle ottenute con il succo puro di liquirizia. L’effetto collaterale di un uso prolungato o eccessivo della liquirizia è la ritenzione idrica. Le persone sensibili all’azione degli stimolanti del sistema nervoso centrale o che soffrono di ritenzione idrica, anziché ricorrere a rimedi tonici o alla liquirizia possono utilizzare il rosmarino, in tisana o tintura madre, per un’azione tonica senza effetti collaterali.

Per mantenere la pressione a livelli ottimali, ad esempio durante le giornate particolarmente calde, è consigliabile inoltre idratarsi in modo costante e fornire all’organismo la giusta quantità di sali minerali e vitamine attraverso il consumo regolare di abbondanti porzioni di frutta fresca e verdura. Il deficit di minerali che si può verificare a causa dell’eccessiva sudorazione può essere corretto anche grazie all’uso di integratori o bevande energetiche contenenti magnesio e potassio, utili ad esempio se si fa sport. Chi soffre spesso di pressione bassa per periodi prolungati o con sintomi severi dovrebbe rivolgersi al medico per indagare sulle cause.

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