La dieta del sonno: cosa mangiare o evitare per dormire meglio

Ci sono differenze nella dieta di chi dorme otto ore rispetto a quella di coloro che riescono a malapena a raggiungere le cinque ore di sonno? E’ quello che si sono chiesti gli autori americani di uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Appetite e citati dal Guardian.

La questione dell’influenza dell’alimentazione sul numero di ore di sonno non è di poco conto dal punto di vista della salute, in quanto l’insonnia è associata a seri fattori di rischio quali alta pressione, minore controllo sui livelli di glucosio del sangue -e dunque tendenza al diabete– e, come se non bastasse, obesità.

La ricerca del gruppo di studiosi ha dunque osservato che chi dorme meno di cinque ore per notte beve meno acqua, assume meno vitamina C e selenio (che si trova nelle noci, nella carne e nei frutti di mare) ma mangia più verdura a foglia verde.
Un sonno più lungo è invece associato a più carboidrati nella dieta, più alcool, meno colina, chiamata anche vitamina J e contenuta nelle uova e nelle carni grasse e infine meno teobromina, sostanza che si trova nel cioccolato e nel tè.

In conclusione, ecco le regole alimentari per chi volesse combattere l’insonnia:

bere più acqua e inserire nella propria dieta vitamina C, noci, carne, frutti di mare e carboidrati
– limitare verdure a foglia verde, uova, carni grasse, cioccolato e .

La dieta del sonno: cosa mangiare o evitare per dormire meglio