Il tè verde aiuta le persone affette da sindrome di Down

Il tè verde fa bene alla sindrome di Down: grazie alle sue numerose proprietà benefiche, il tè verde è un eccellente toccasana per le persone colpite da questa patologia

Sindrome di Down e tè verde: il tè verde fa bene, poiché apporta un netto miglioramento alle capacità cognitive, stimolando dunque l’apprendimento e la comprensione. Naturalmente non si tratta di una cura, ma di un perfetto aiuto, in grado di garantire risultati molto efficienti. Precisamente, la sostanza contenuta nel tè, in particolare nel tè verde vanta numerose potenzialità, tra cui quella di stimolare la performance cognitiva. Lo afferma uno studio pubblicato su Lancet Neurology, basato sul funzionamento dell’epigallocatechina gallato o Egcg sui ragazzi affetti da sindrome di Down.

Questa sostanza contenuta principalmente ne tè verde è un antiossidante noto per favorire la protezione della cute dai danni dei raggi UV e si può trovare in numerosi integratori alimentari. La sindrome di Down è provocata dalla presenza di una copia extra del cromosoma 21 e colpisce circa 38mila individui in Italia. La ricerca è stata condotta su 84 ragazzi affetti da sindrome di Down tra i 16 e i 34 anni. Circa la metà dei partecipanti ha assunto l’Egcc quotidianamente, mentre i restanti individui soltanto un placebo. In associazione a tale terapia, i partecipanti hanno condotto anche un training cognitivo per la durata di 12 mesi.

Il compito di questa ricerca era quello di stabilire attraverso i neuropsicologi eventuali progressi cognitivi. Al termine del trattamento, anche se il riscontro non ha portato grosse differenze, è emerso che il gruppo di individui che aveva ricevuto l’Egcc manifestava un netto miglioramento della memoria, della capacità di adattamento e del controllo inibitorio. Inoltre i ricercatori affermano che tali progressi potrebbero essere collegati a dei cambiamenti biologici relativi alla connettività celebrale. Lo confermano alcuni test di neuroimaging da cui emergono numerose modifiche relative alla connettività dei neuroni. La sostanza contenuta nel tè verde vanta infatti molteplici proprietà benefiche per l’organismo.

In primis, il composto apporta numerosi effetti antivirali, antinfiammatori e antiossidanti. Di conseguenza potrebbe aiutare a compensare l’attività eccessiva di un gene presente nel cromosoma 21 (DYRK1A), responsabile delle funzionalità cognitive. A quanto pare l’Egcc rallenta gli effetti di questo gene. Dunque il tè verde fa bene alla sindrome di Down, poiché è stato uno dei primi trattamenti ad aver manifestato netti miglioramenti, nonché progressi sui test cognitivi delle persone affette da questa sintomatologia.

Il tè verde aiuta le persone affette da sindrome di Down