Dieta coi pistacchi: regoli il colesterolo e l’intestino. I consigli della nutrizionista

Intervista alla nutrizionista Sara Cordara che ci spiega gli effetti positivi dei pistacchi in una dieta equlibrata. E un menu anti-invecchiamento

Una dieta sana ed equilibrata unita all’attività fisica, è la chiave per restare giovani più a lungo. Per questo è consigliabile inserire i pistacchi nello schema dietetico quotidiano.

La combinazione di minerali, vitamine e antiossidanti, infatti, rende il pistacchio una sorta di integratore naturale, da utilizzare tutti i giorni come snack anti-aging, nella pausa in ufficio o dopo l’allenamento in palestra.

A questo proposito, l’ultima ricerca commissionata da American Pistachio Growers dimostra che consumare quotidianamente pistacchi può influenzare positivamente l’invecchiamento cellulare e la longevità aiutando a diminuire il danno al DNA e aumentando l’espressione dei geni correlati ai telomeri, piccole porzioni di DNA che ne proteggono l’estremità dal deterioramento o dalla fusione con cromosomi confinanti.

Abbiamo chiesto alla dottoressa Sara Cordara, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizionista, di spiegarci il vantaggio di consumare i pistacchi in una dieta equilibrata. E infine troverete un esempio di menu ideale.

Quali effetti positivi hanno i pistacchi in una dieta equilibrata?
Il pistacchio fa bene alla salute perché apporta un’incredibile quantità di nutrienti. In primis, quello americano, è ricco di Omega 3 e Omega 6, grassi buoni che aiutano a mantenere un normale livello di colesterolo nel sangue e a sviluppare il sistema nervoso del feto (per chi è in dolce attesa) in modo corretto grazie anche alla presenza di acido folico.
Inoltre, la presenza di fibre aiuta a migliorare le funzionalità intestinali e previene la stitichezza. Il pistacchio contiene rame, un minerale fondamentale per l’assorbimento del ferro, quindi è ottimo per prevenire e curare l’anemia. Stimola il buonumore, combatte lo stress e la presenza di vitamina B6 favorisce la produzione della mielina, aiutando le fibre nervose a scambiarsi informazioni in modo corretto.
Grazie al contenuto di calcio aiuta ossa e denti a crescere forti e in salute. La presenza della luteina e della zeaxantina, due antiossidanti contenuti in grande quantità nel pistacchio, è in grado di arginare il rischio di contrarre malattie agli occhi, come la degenerazione maculare, patologia tipica della terza età.

Quanti pistacchi dobbiamo/possiamo mangiare al giorno?
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia di mangiare non oltre 30/35 gr di pistacchi al giorno, che corrispondono a circa 49 pistacchi, da consumare preferibilmente come spuntino a metà mattina o nel pomeriggio.
Chi soffre di cardiopatia o insufficienza renale dovrebbe evitare il consumo di pistacchi salati. La porzione indicata corrisponde a quella da inserire giornalmente in una dieta ipocalorica: infatti, nonostante l’elevata densità energetica di questi frutti, l’ottimo contenuto di fibre e proteine lascia il tempo necessario per attivare il senso di sazietà.

La dieta anti-aging coi pistacchi
Ecco un esempio di schema dietetico anti-aging da riprodurre quotidianamente.
ORE 8:00 COLAZIONE 15 gr di pistacchi americani + the nero/verde e qualche biscotto integrale.
ORE 10:30 SPUNTINO: yogurt intero bianco + 1 kiwi.
ORE 13:00 PRANZO: 80g di riso integrale con piselli e salmone + bietole/spinaci e una manciata di semi.
ORE 16:30 MERENDA: 1 arancia + 15g di pistacchi americani.
ORE 20:00 CENA: 200g di ceci + broccoli scottati + 2 fette di pane di segale o integrale.

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