Dieta con latti vegetali: i vantaggi sul peso. Quali scegliere

Generalmente meno calorici del latte vaccino e ricchi di vitamine, proteine e grassi buoni, possono rivelarsi preziosi alleati della forma fisica

La sostituzione del latte vaccino con latte vegetale può avere alla base diversi fattori. Tra questi è possibile citare l’allergia al latte, l’intolleranza al lattosio, ma anche la decisione di intraprendere una dieta vegana o vegetariana. Il panorama delle bevande vegetali che vengono assunte in sostituzione al latte vaccino comprende per esempio il latte di soia, apprezzato per il suo sapore delicato.

Quando lo si nomina e ci si focalizza sui suoi benefici, è necessario ricordare la presenza di proteine ad alto valore biologico, in grado di fornire al nostro organismo tutti gli aminoacidi essenziali. Da non dimenticare è anche il latte di mandorle, meno calorico del latte di mucca e, di riflesso, più vantaggioso quando si punta a perdere peso.

Contraddistinto da un contenuto più basso di proteine rispetto al latte di soia, ha il pro di rappresentare un’eccellente fonte di vitamina E. Se ha intenzione di assumere un latte vegetale ricco di fibre, questo non è la scelta giusta. In ogni caso, se si punta a sfruttare al massimo i benefici dell’ingrediente principale, è il caso di leggere bene l’etichetta e di orientarsi verso i prodotti caratterizzati dalla presenza di una quantità di mandorle non inferiore al 7%.

Prodotto dall’acqua e dalla polpa bianca dell’inconfondibile frutto tropicale, il latte di cocco è meno calorico rispetto  a quello vaccino e apporta pochissime proteine. Chiamarlo in causa vuol dire, per forza di cose, soffermarsi sulla presenza di trigliceridi a catena media.

L’azione di questi lipidi è stata più volte al centro dell’attenzione scientifica. Come evidenziato da uno studio condotto nel 2007 da un’equipe attiva presso la Boston University School of Medicine, l’assunzione di quantità moderate di trigliceridi dietetici a catena media può rivelarsi un’alternativa utile ai fini del miglioramento dei fattori di rischio nelle persone in sovrappeso (risultati osservati monitorando la condizione di un campione di 40 soggetti).

Si potrebbe andare avanti ancora tanto a citare i latti vegetali da scegliere come alternativa a quello vaccino. Nell’elenco troviamo, giusto per citare qualche alternativa, il latte d’avena, il latte di riso, il latte di anacardi. A questo punto, è naturale domandarsi quali siano le indicazioni per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Prima di tutto, bisogna consultare il medico di fiducia e valutare la presenza di eventuali allergie. In secondo luogo, è opportuno controllare la presenza di zuccheri aggiunti, integrati con lo scopo di rendere più gradevole il sapore, e orientarsi verso i prodotti non zuccherati.

Molto importante è approfondire i dettagli sul contenuto di calcio, minerale molto presente nel latte vaccino. La maggior parte delle bevande vegetali è arricchita di questo nutriente, la cui quantità ideale corrisponde a circa 120 mg ogni 100 ml.

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