Avocado: il super frutto che fa bene a chi soffre di gastrite

Tante sono le azioni positive sull’organismo e, in particolare, sull’intestino. Utile anche per combattere la stitichezza

Luana Trumino

Luana Trumino Esperta di benessere

Controindicazioni: nessuna. L’avocado è uno dei pochi alimenti adatto veramente a tutti. Conosciuto per il suo sapore dolce e burroso, la caratteristica principale del frutto è che non è particolarmente iperglicemizzante, rivelandosi adatto anche alle persone che soffrono di diabete o che vogliono perdere i chili di troppo.

Non tutti sanno, però, che questo alimento si rivela particolarmente adatto anche chi soffre di cattiva digestione e di gastrite. Le sue proprietà benefiche sull’apparato gastrointestinale fanno sì che aiuti anche chi ha un intestino pigro, in quanto le sue fibre contrastano la stitichezza.

Ma quali sono le altre azioni positive sull’organismo?

Paragonabile al latte umano

Notevole è la sua percentuale di lipidi (grassi), la maggior parte dei quali monoinsaturi e polinsaturi, con un equilibrio paragonabile a quello del latte umano. Il dott. Fausto Aufiero, medico ed esperto in bioterapia nutrizionale, nel suo libro “Il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti” (Vis Sanatrix Naturae) afferma che nei neonati lo si può proporre ridotto in crema, costituendo addirittura un valido sostituto del latte, quando necessario.

Fonte di antiossidanti

Contiene, inoltre, poco sodio e molto potassio. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda un consumo giornaliero di sale inferiore ai 5 grammi (circa 2 grammi di sodio). Il consumo eccessivo di sale è spesso associato ad una insufficiente assunzione di potassio, ben inferiore ai livelli raccomandati dall’Oms (≥ 3,9 g), dovuta principalmente ad un basso consumo di verdura, frutta e legumi. L’avocado rappresenta un mix perfetto dei due minerali. Sono presenti, inoltre, antiossidanti importanti come la vitamina C, la niacina e carotenoidi.

In crema, combatte gli squilibri glicemici

Un ottimo modo di consumarlo è ridotto in purea, condito con limone e olio. Basta prendere un avocado maturo, tagliarlo in 2, sbucciarlo e farlo a pezzetti, per poi frullare il tutto con un mixer. La crema può quindi essere condita con un pizzico di sale fino, succo di limone fresco appena spremuto, un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio.

Gli acido grassi del frutto, resi ancora più digeribili per la presenza del sale e del succo di limone, si aggiungono a quelli dell’olio evo, riducendo ulteriormente l’indice glicemico dell’avocado: un’ottima preparazione anche per chi soffre di diabete.

La purea può essere conservata in frigorifero per 24/48 ore e potrà essere aggiunta nelle insalate o spalmata su pane o fette biscottate a colazione o per merenda, suggerisce il dott. Aufiero.

Unica accortezza? Scegliere un frutto ben maturo e in perfetto stato di conservazione, raccomanda l’esperto. 

Luana Trumino

Luana Trumino Esperta di benessere Sono PR, autrice e ideatrice di progetti di comunicazione. Da oltre 10 anni mi occupo di benessere e della divulgazione della cultura della salute. In particolare mi interessa divulgare i princìpi della corretta alimentazione, con l'obiettivo di contrastare sovrappeso e obesità

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