Il caschetto protagonista a Venezia 2026: da Greta Scarano a Matilda De Angelis, ognuna ha il suo stile

Corto, grafico, mosso o quasi pixie: sul red carpet del Festival di Venezia il caschetto si conferma il taglio più versatile del momento

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

4 min di lettura

Chiedi a DiLei

Il Festival di Venezia 2026 dimostra che il vero protagonista dei look non è sempre l’abito. Tra acconciature sofisticate, styling wet e tagli dal carattere deciso, il caschetto conquista il red carpet e ogni star che approda al lido sfoggia la sua personale versione di un taglio corto che fa sempre tendenza. Dalle vibes anni ’20 o più morbido, geometrico o spettinato, si adatta a ogni volto e diventa il dettaglio beauty capace di definire l’intero look.

Il caschetto a Venezia 2026 è il vero protagonista

Tra le prime a farsi notare c’è Greta Scarano, che per il suo ruolo da conduttrice ha scelto un bob biondo luminoso e dinamico. Il taglio sfiora il viso senza irrigidirlo, mentre la piega introduce un movimento leggermente rétro che rende l’insieme sofisticato senza risultare troppo studiato. La riga laterale e il ciuffo accompagnano i lineamenti e danno al look quella naturalezza che sul tappeto rosso funziona sempre.

Il caschetto protagonista a Venezia 2026
IPA
Greta Scarano, il bob biondo le sta divinamente

Di tutt’altra ispirazione è Bianca Balti, che punta sulle proporzioni mini. Il suo caschetto è molto corto, compatto e levigato, con una linea netta che lascia completamente scoperto il viso. La scelta di indossarlo con riga centrale e styling essenziale rende il risultato quasi architettonico. Un dettaglio beauty apparentemente semplice che, accanto al suo scenografico outfit rosa sfoggiato al red carpet della serata inaugurale, diventa ancora più evidente.

Il caschetto protagonista a Venezia 2026
IPA
Rigore e linee nette per Bianca Balti a Venezia 2026

Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria, preferisce invece un’eleganza meno costruita. Il suo è un bob scuro dall’allure rilassata, movimentato da onde morbide e volutamente imperfette. Il risultato è naturale, sofisticato e lontano da qualsiasi rigidità: un’idea perfetta per chi desidera un taglio corto capace di mantenere volume e personalità.

Il caschetto protagonista a Venezia 2026
IPA
La presidente di giuria Maggie Gyllenhaal sfoggia un caschetto morbidissimo

E poi c’è Claire Foy, che porta il bob in una direzione completamente diversa. Nel suo caso il protagonista è lo styling: capelli tirati, lucidi e dall’aspetto bagnato per il red carpet, pensati per dialogare con un look rosso dal forte impatto, ma di giorno c’è tutto il volume di un bob medio. Il risultato è deciso e sensuale, molto chic.

Il caschetto protagonista a Venezia 2026
IPA
Claire Foy è molto chic con un bob medio dal volume maxi

Matilda De Angelis, il suo bixie cut rompe le regole

Nella famiglia dei caschetti più interessanti del momento entra di diritto anche Matilda De Angelis, che già prima del Festival aveva accorciato drasticamente i capelli. Il suo taglio si muove sul confine tra bob e pixie: la nuca è alleggerita, le ciocche superiori restano più libere e una frangia irregolare incornicia la fronte.

È proprio questo equilibrio tra ordine e spontaneità a renderlo interessante. Con una piega liscia acquista un carattere più netto, mentre lasciato mosso diventa immediatamente più casual e disinvolto. E se si volesse divertire potrebbe fare un tuffo negli anni ’20 senza difficoltà. Insomma, un taglio che rispecchia bene il gusto dell’attrice per trasformazioni mai troppo prevedibili.

Il caschetto protagonista a Venezia 2026
IPA
Matilda De Angelis per Venezia 2026 punta su un caschetto cortissimo e molto versatile

Il messaggio che arriva dalle star che arrivano al Lido, anche stavolta, è chiarissimo: nell’autunno 2026 il caschetto non avrà una sola identità. Potrà essere corto e rigoroso, naturale o più sperimentale, adattandosi con facilità a visi, età e personalità diverse, quel che è sicuro è che sarà il trend che spopolerà tra le donne che vogliono mostrare un po’ di carattere.