La 83esima Mostra del Cinema di Venezia comincia, come da tradizione, con i piedi nell’acqua. A inaugurare Venezia 83 è Greta Scarano, scelta come conduttrice delle serate di apertura e chiusura insieme a Nicolas Maupas. Prima del palco e dei red carpet, però, c’è il rito più informale e irresistibilmente cinematografico del Lido: il photocall in spiaggia. E Scarano lo affronta senza prendersi troppo sul serio, tra onde, sorrisi e un look che sembra costruito apposta per dialogare con il mare.
Greta Scarano, il primo look di Venezia 83 è tutto trasparenze e blu
Per il tradizionale appuntamento sulla battigia, Greta Scarano sceglie un completo Giorgio Armani che lavora sulle sfumature del blu e sulla leggerezza dei materiali. La parte superiore è una canotta in rete scura, dalla scollatura morbida e dalle spalline sottili, ricamata con motivi floreali e applicazioni luminose. Paillettes e perline passano dal blu notte all’azzurro, con tocchi argentati che si accendono sotto la luce naturale e rendono il top quasi liquido.
La trasparenza è evidente, ma mai gratuita. È inserita in una costruzione molto pulita, con una silhouette essenziale che lascia lavorare i ricami e alleggerisce l’intero outfit. Sotto, il blu diventa molto più acceso grazie ai pantaloni fluidi in seta, ampi e morbidi, stretti in vita da una cintura sottile a cordoncino nero con nappe pendenti.

Sono proprio i pantaloni a dare al look il suo carattere più spettacolare. Il tessuto leggerissimo segue il movimento del corpo, si apre lateralmente e lascia scoperte le gambe mentre Scarano cammina nell’acqua. Non hanno la rigidità di un capo da photocall costruito per stare immobile davanti ai fotografi: sembrano pensati per muoversi. E infatti funzionano soprattutto quando arrivano le onde, quando l’attrice solleva l’orlo o si concede un calcio nell’acqua con un entusiasmo che rende improvvisamente molto meno solenne l’inizio del Festival.
Per gli scatti sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, il completo viene invece portato con sandali sabot dal tacco alto in raso blu scuro. Una scelta elegante ma destinata a durare poco: una volta raggiunta la spiaggia, Scarano li sfila e continua a piedi nudi. Difficile immaginare un’alternativa migliore quando il dress code prevede, letteralmente, di entrare in mare.
Nel photocall c’è anche un dettaglio che inevitabilmente attira l’attenzione. Greta Scarano posa con un grande ventaglio a forma di fetta d’anguria, riferimento visivo utilizzato negli ultimi anni come simbolo di sostegno alla Palestina. Un elemento che entra nelle fotografie in modo netto.

Greta Scarano e il legame con Armani per il debutto a Venezia
La scelta di Giorgio Armani non arriva per caso. Scarano ha raccontato di essere stata accompagnata dalla Maison in molte occasioni importanti della sua carriera e, per Venezia 83, di aver lavorato a lungo insieme al team per individuare uno stile in cui potesse riconoscersi davvero.
“Sono molto felice di indossare questi abiti bellissimi disegnati da Silvana Armani”, ha spiegato parlando del suo guardaroba per la Mostra. “Contenta di poter onorare l’eredità di uno dei più grandi visionari della storia della moda e dell’arte”.

Un approccio che si ritrova anche nel modo in cui parla di abiti e red carpet. Scarano non sembra particolarmente interessata all’idea di indossare qualcosa soltanto perché spettacolare. “Vedo subito se un abito è mio o no”, ha raccontato.
Anche perché Venezia 83 per Greta Scarano arriva in una fase diversa della sua carriera. Dopo anni tra cinema, televisione e teatro, l’attrice ha debuttato anche dietro la macchina da presa, prima con il cortometraggio Feliz Navidad e poi con La vita da grandi, il suo primo lungometraggio da regista. Il film le è valso, tra gli altri riconoscimenti, il Nastro d’Argento per la Migliore opera prima.