Milano Fashion Week febbraio 2026 star, influencer e top model attese alle sfilate

Tra passerelle e prime file, la Milano Fashion Week di febbraio 2026 riunisce star, top model e influencer in una mappa di look, maison e presenze strategiche

Foto di Ilaria di Pasqua

Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

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La Milano Fashion Week di febbraio 2026 è appena iniziata e già si respira già quell’elettricità sottile che attraversa la città quando la moda torna a dettare il ritmo delle giornate. Le agende si riempiono, i fitting si moltiplicano, gli hotel del Quadrilatero registrano il tutto esaurito e il front row – vero teatro contemporaneo dello stile – si prepara ad accogliere un parterre in cui convivono star internazionali, icone italiane, top model leggendarie e influencer capaci di trasformare ogni apparizione in un racconto visivo virale.

Non si tratta solo di chi sfilerà, ma di chi sarà seduto sotto le luci delle passerelle: perché oggi la narrazione della moda passa anche da lì, dagli sguardi catturati tra una sfilata e l’altra, dagli outfit studiati per essere fotografati, condivisi, commentati.

Milano Fashion Week 2026: le star italiane più attese tra front row e party esclusivi

Tra le presenze più attese della Milano Fashion Week di febbraio 2026 ci sono i volti che con Milano hanno costruito un legame quasi sentimentale. Chiara Ferragni torna a prendersi il suo spazio nel front row con quella determinazione che nelle ultime stagioni ha raccontato molto più di qualsiasi dichiarazione. Dopo il periodo di distanza dalle passerelle – quando lo scandalo legato al Pandoro gate aveva raffreddato i rapporti con diverse maison – la sua presenza è ricominciata in modo graduale, sfilata dopo sfilata, invito dopo invito, fino a trasformarsi di nuovo in una delle più osservate della settimana della moda.

Accanto a lei il circuito italiano dello spettacolo che dialoga sempre più con la moda: Elodie, ormai presenza iconica per Versace, dove la sua sensualità contemporanea trova il terreno ideale tra abiti seconda pelle in jersey tecnico, cut-out strategici e cappotti maschili portati a spalle nude, con quell’attitudine da diva metropolitana che Donatella ha trasformato in firma visiva.

Marco Mengoni continua a essere uno dei volti più coerenti dell’estetica Prada: completi dal taglio preciso, volumi leggermente over, camicie impalpabili e palette essenziali che raccontano una mascolinità colta e moderna perfettamente in linea con il linguaggio della maison.

Poi abbiamo Matilda De Angelis e Benedetta Porcaroli che si muovono invece in quell’orbita sofisticata che ruota tra Gucci e Prada, interpreti di una femminilità cinematografica fatta di slip dress in raso liquido, trench destrutturati, sandali minimal e gioielli quasi invisibili, scelte stilistiche che parlano la lingua del nuovo red carpet italiano.

Vittoria Ceretti in passerella alla Milano Fashion Week con abito nero cut-out e pantaloni aderenti
IPA
Vittoria Ceretti Milano Fashion Week, Versace

Le celebrity internazionali che accendono Milano

Il respiro internazionale si percepisce nei nomi che gravitano attorno alle grandi maison. Se Tod’s chiama, Julia Roberts risponde: la sua presenza è diventata una tradizione recente e ogni apparizione è un manifesto di eleganza rilassata, tra cappotti in pelle morbidissima, borse iconiche portate con naturalezza e palette neutre illuminate da un rossetto deciso. E poi le star della nuova Hollywood, quelle che rendono la Milano Fashion Week un evento globale anche sui social: Sydney Sweeney con abiti bustier dalle costruzioni couture, Hunter Schafer con look androgini che giocano tra tailoring e trasparenze, Jacob Elordi in completi dal taglio impeccabile e cappotti lunghissimi che sfiorano il pavimento.

Le top model simbolo delle passerelle milanesi

Il capitolo top model è quello che più di tutti restituisce il senso della passerella come luogo mitico. Milano resta casa per Vittoria Ceretti, che qui si muove con l’eleganza di chi conosce ogni angolo del backstage: la si immagina aprire una sfilata in un cappotto monumentale in panno nero, vita stretta da una cintura in pelle, stivali altissimi e capelli raccolti in uno chignon essenziale.

Mariacarla Boscono continua a incarnare la dimensione più teatrale della moda, con la sua presenza magnetica perfetta per abiti scultura, drappeggi complessi e volumi architettonici. Bianca Balti rappresenta il legame emotivo con la tradizione glamour italiana, tra abiti in chiffon impalpabile, corsetti ricamati e gioielli importanti.

Le influencer protagoniste dello storytelling social della Fashion Week

Il front row della Milano Fashion Week di febbraio 2026 non può esistere senza l’universo influencer, ormai parte integrante del sistema moda. Le italiane giocano in casa: Valentina Ferragni con look sempre più sofisticati tra cappotti sartoriali, pantaloni fluidi e accessori statement; Veronica Ferraro con una ricerca stilistica che oscilla tra minimalismo e dettagli couture; Giulia De Lellis capace di passare da abiti bodycon in vinile a completi maschili oversize con la stessa sicurezza. Paola Turani resta il volto della femminilità luminosa e accessibile, quella che dialoga direttamente con le lettrici.