Kimi Antonelli, quanto è alto il pilota di F1

Dai kart alle monoposto della F1, il giovane talento italiano ha bruciato le tappe fino ad arrivare in Mercedes. Ma qual è l’altezza di Kimi Antonelli?

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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La Formula 1 lo ha trasformato in pochissimo tempo in uno dei giovani sportivi italiani più seguiti dal pubblico. Kimi Antonelli, talento Mercedes e protagonista del Mondiale 2026, ha conquistato l’attenzione degli appassionati con il suo stile di guida, la naturalezza davanti alle telecamere e un percorso costruito a tappe velocissime.

Ma accanto ai risultati in pista cresce anche la curiosità per tutto ciò che riguarda la sua vita lontano dal volante. A partire da una domanda semplice: quanto è alto Kimi Antonelli? Anche se la statura, in Formula 1, conta molto meno di quanto si potrebbe pensare.

Quanto è alto Kimi Antonelli

Guardare i piloti dentro una monoposto non aiuta certo a capire chi sia più alto. Casco, abitacolo e posizione di guida finiscono per annullare quasi completamente le differenze fisiche, che diventano evidenti soltanto quando i protagonisti del Circus si ritrovano fianco a fianco nel paddock o sul podio.

Con i suoi 172 centimetri, Kimi Antonelli si trova nella fascia più bassa della griglia 2026. Fernando Alonso misura circa 1,71 metri, mentre Isack Hadjar è indicato a 1,67. Sul fronte opposto spiccano invece piloti come Oliver Bearman, che raggiunge circa 1,88 metri, e George Russell, compagno di squadra di Kimi in Mercedes, alto intorno a 1,85.

Anche il confronto con i grandi nomi Ferrari regala qualche curiosità. Lewis Hamilton è alto circa 1,74 metri, quindi soltanto un paio di centimetri più di Antonelli, mentre Charles Leclerc arriva intorno a 1,80.

In pista, però, queste differenze hanno un peso molto relativo. Le monoposto vengono adattate alle caratteristiche fisiche di ciascun pilota e sedile, posizione delle gambe e spazio nell’abitacolo sono studiati nei minimi dettagli. La velocità, insomma, non si misura certo in centimetri.

Kimi Antonelli, da Bologna alla Formula 1 con Mercedes

Kimi Antonelli ha bruciato le tappe fino ad arrivare in Formula 1. Dopo i primi anni trascorsi sui kart, il pilota bolognese è entrato nel programma Mercedes, che ne ha seguito la crescita nelle principali categorie giovanili. I risultati ottenuti in Formula 4, Formula Regional e Formula 2 hanno convinto la squadra tedesca a promuoverlo rapidamente nel massimo campionato.

Il debutto è arrivato nel 2025, in un momento di grande responsabilità: Antonelli ha infatti preso il posto lasciato libero da Lewis Hamilton, passato alla Ferrari. Una scelta che ha acceso i riflettori sul giovane italiano, chiamato a confrontarsi fin da subito con le aspettative legate a uno dei sedili più importanti della griglia.

La sua formazione, però, non si è limitata alle corse. Anche mentre affrontava una carriera sempre più impegnativa, Kimi ha continuato gli studi e la vita da ragazzo. Una situazione particolare, considerando che ha iniziato a guidare vetture da competizione molto potenti prima ancora di poter utilizzare normalmente un’auto sulle strade pubbliche.

Il volto giovanissimo della Formula 1

A vent’anni appena compiuti, Antonelli si ritrova già al centro dell’attenzione anche fuori dai box. I fan seguono i suoi viaggi, le amicizie, le vacanze e i momenti trascorsi con la famiglia, mentre il suo profilo pubblico continua a crescere insieme ai risultati.

Il rapporto con l’Italia resta fortissimo, soprattutto quando arriva il momento di correre a Monza. Il pubblico, naturalmente, conserva un legame speciale con la Ferrari, ma Antonelli rappresenta oggi un’altra bandiera italiana capace di accendere l’entusiasmo sugli spalti.