Jovanotti si racconta alla Festa del Cinema di Roma: “Sento la fine di un’era”

Il cantante presenta alla Festa del Cinema di Roma il documentario "Lorenzo - L’incredibile avventura di Jovanotti", un viaggio tra infanzia, famiglia e futuro

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Jovanotti arriva alla Festa del Cinema di Roma con un progetto che parla di lui, ma che per una volta non ha costruito in prima persona. Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti mette insieme anni di immagini, ricordi, materiale familiare e frammenti di vita privata, restituendo un ritratto che il cantante stesso ha scoperto solo alla fine.

Ed è proprio questa perdita di controllo, per uno come lui abituato a seguire ogni dettaglio, ad aver trasformato il film in qualcosa di molto più personale del previsto, che lo mette di fronte al suo futuro.

Jovanotti si guarda da fuori e scopre un altro Lorenzo

Il documentario diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti nasce da un rapporto di fiducia costruito nel corso di sette anni. Jovanotti ha deciso fin dall’inizio di non guidare il racconto e di concedere ai due registi una libertà che raramente si era preso nei suoi progetti.

“Non mi sento padre, ma figlio di questo film”, ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione alla Festa del Cinema. Una definizione che racconta bene il suo rapporto con il risultato finale: davanti allo schermo si è trovato infatti nella stessa posizione del pubblico, scoprendo persino materiali di cui ignorava l’esistenza, come alcuni Super8 girati dal padre.

L’effetto è stato potente e disarmante al tempo stesso. Il cantante ha raccontato che il film lo ha sorpreso e messo a disagio, proprio perché capace di mostrargli qualcosa che da solo probabilmente non avrebbe scelto di raccontare. Era anche il suo desiderio iniziale: evitare il classico documentario celebrativo dedicato a una star. “Spesso i documentari sui cantanti sono degli spot, io cercavo sincerità”, ha sottolineato.

L’infanzia, i genitori e i ricordi che tornano a galla

Il cuore del film, però, sembra trovarsi molto prima dei palchi e dei grandi successi. Jovanotti torna al bambino che è stato e che sente ancora sorprendentemente vicino. “Nell’infanzia c’è il nostro futuro”, ha osservato, individuando proprio nei primi anni di vita una delle chiavi per comprendere ciò che siamo diventati.

Tra le immagini che hanno formato il suo sguardo c’è anche il Pinocchio di Luigi Comencini. Per Cherubini quel bambino interpretato da Andrea Balestri appartiene a un immaginario profondamente personale: “Aveva la mia età. Il piccolo Andrea Balestri ero io e continuo a esserlo”.

Il viaggio nei ricordi riporta inevitabilmente anche ai genitori. Jovanotti ha ammesso di non essere una persona che ama fermarsi sulle vecchie fotografie o indugiare nel passato, eppure, crescendo, il rapporto con la memoria familiare è cambiato. “Più passa il tempo più sono ingombranti”, ha detto parlando della madre e del padre.

Jovanotti verso i 60 anni: una fase si chiude, il futuro è da inventare

Il documentario arriva mentre Jovanotti si avvicina ai 60 anni, un momento che inevitabilmente rende più forte il confronto con il tempo. Il cantante sente che una stagione della sua vita si sta chiudendo, ma non sembra intenzionato a viverla con malinconia.

“Sento incombere la fine”, ha confessato, spiegando però di riferirsi soprattutto alla fine di un certo Jovanotti, di una fase artistica e personale. Ed è proprio questo a incuriosirlo: capire quale forma potrà assumere la successiva.

Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti sarà nei cinema italiani dal 26 novembre al 2 dicembre 2026, distribuito da Plaion Pictures. Sette giorni per scoprire la storia di Jovanotti partendo, prima ancora della musica, da Lorenzo.