Cala il sipario sulla Festa del Cinema di Roma 2026. Un’edizione, quella della manifestazione capitolina, segnata da impegno politico, splendidi look sul red carpet e, ovviamente, film di grande qualità. Tra i titoli premiati dalla giuria c’è I see buildings fall like lightning, mentre il pubblico ha riconosciuto il talento di Kasia Smutniak e del suo Mustang.
Festa del Cinema di Roma 2026, i film premiati
Non solo gli splendidi look sfoggiati sul red carpet dai divi del cinema mondiale, ma anche grande cinema: si conclude così, con un palmarés ricco e sorprendente, l’edizione 2026 della Festa del Cinema di Roma. La giuria del Concorso Progressive Cinema, presieduta dal regista e sceneggiatore polacco Jan Komasa e composta dall’attrice e produttrice brasiliana Alice Braga, dall’attrice e poetessa giordana, palestinese e canadese Saja Kilani, dal regista, sceneggiatore e montatore spagnolo Carlos Marques-Marcet e dal regista e sceneggiatore italo-americano Alessio Rigo de Righi, ha assegnato il premio per il Miglior Film a I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard.
Il Gran Premio della Giuria è andato a The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson, mentre il riconoscimento per la Miglior sceneggiatura è stato assegnato ad Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per Ceniza en la boca (Ashes). Il premio per la Miglior regia è andato a Rafiki Fariala per Congo Boy, mentre quello per la Miglior attrice è stato assegnato a Victoria Luengo per Sants. Il premio per il Miglior attore è stato conferito ex aequo ad Anthony Boyle per I See Buildings Fall Like Lightning e a Paolo Pierobon per Brianza. Infine, il Premio speciale della Giuria è stato assegnato alla famiglia Al Mawla per Yesterday the Eye Didn’t Sleep.
Festa del Cinema di Roma, Kasia Smutniak premiata dal pubblico
Il pubblico gioca da sempre un ruolo centrale nella manifestazione: non solo spettatori, ma anche giudici severi, gli appassionati hanno potuto esprimere la propria preferenza al termine della proiezione ufficiale e della prima replica di ciascun film, attraverso il QR code posizionato all’uscita della sala. Sulla base delle votazioni raccolte, il Premio del Pubblico Terna è stato assegnato ex aequo a Congo Boy di Rafiki Fariala e Mustang di Kasia Smutniak.
La pellicola diretta dall’attrice italo-polacca era stata una delle più applaudite della kermesse: al centro del documentario, narrato dalla voce di Sophie Taricone, c’è infatti il viaggio fatto da Kasia, Pietro Taricone e Sophie nella remota regione del Mustang (in Nepal), un antico regno buddhista noto anche come l’ultimo Tibet.
Festa del Cinema di Roma, gli altri premi
La giuria del Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane, presieduta dalla sceneggiatrice e regista italiana Ludovica Rampoldi e composta dalla regista francese Pauline Loquès e dal regista, sceneggiatore e produttore romeno Corneliu Porumboiu, ha selezionato il vincitore fra quattordici titoli provenienti da diverse sezioni della Festa. Il riconoscimento è andato a Clementine Orange di Lisa Forslund, presentato nella sezione Freestyle. È stata inoltre assegnata una menzione speciale a El tren fluvial (The River Train) di Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale, anch’esso presentato nella sezione Freestyle.
Il Premio al Miglior Documentario, istituito lo scorso anno, è dedicato alle opere che esplorano il cinema del reale. Fra quattordici titoli provenienti da diverse sezioni della Festa, la giuria presieduta dal regista italiano Roberto Minervini e composta dalla produttrice spagnola Andrea Queralt e dalla regista argentino-britannica Jessica Sarah Rinland ha premiato Dans la gueule de l’ogre (Into the Jaws of the Ogre) di Mahsa Karampour, presentato nella sezione Special Screenings. Una menzione speciale è stata assegnata anche a Un hiver russe (A Russian Winter) di Patric Chiha, anch’esso presentato nella sezione Special Screenings.
Negli scorsi giorni erano stati assegnati anche i Premi alla Carriera a Julianne Moore e Javier Bardem.