Chi sono Federica e Paola, le figlie di Fulvio Lucisano

Chi sono Federica e Paola Lucisano, le due sorelle che portano avanti il nome e il lavoro del padre Fulvio nel cinema italiano di oggi, tra film e tv

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

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Fulvio Lucisano aveva 98 anni, compiuti da poche settimane, e alle spalle più di settant’anni di cinema italiano. Dai documentari dell’Istituto Luce fino a Ricomincio da tre, il film con cui nel 1981 lanciò Massimo Troisi. A darne notizia sui social è stata la figlia Paola Lucisano, con poche parole: “Riposa in pace Papà”.

Nell’organigramma ufficiale dell’azienda di famiglia, però, il nome accanto alla voce presidente non era già più il suo. Da mesi risulta quello di Paola Lucisano. Insieme alla sorella Federica , amministratrice delegata del gruppo, manda avanti da anni la macchina che il padre aveva costruito: la Italian International Film, fondata nel 1958, e la holding Lucisano Media Group, quotata in Borsa dal 2014. Chi sono, allora, le due donne che da tempo guidano di fatto un pezzo di storia del cinema italiano?

Chi è Federica Lucisano, l’amministratrice delegata

Federica Lucisano, la seconda delle figlie di Fulvio, è nata a Roma il 15 febbraio 1967, oggi ha 59 anni. Si è laureata con lode in Economia e Commercio alla Sapienza, ma il diploma è arrivato dopo: in azienda c’era già entrata, prima come segretaria di produzione, poi occupandosi delle acquisizioni internazionali e della distribuzione. Il 23 dicembre 2003 arriva la svolta formale, con la nomina ad amministratore delegato della Italian International Film. Dal 2014 guida come ad anche l’intera holding.

Nel suo curriculum figurano una cinquantina di film e due serie tv, quasi tutti nel filone che l’azienda di famiglia conosce meglio: la commedia. Notte prima degli esami di Fausto Brizzi, diventato un piccolo cult generazionale, porta la sua firma da produttrice, così come Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno e la serie tv che ne è nata nel 2023. Sotto la sua gestione, nel 2006, il gruppo ha acquisito Stella Film, allargando il circuito di sale, e nel 2015 ha aperto il primo, e finora unico, cinema Imax del centro-sud Italia.

Federica Lucisano non ha mai fatto troppi giri di parole sul peso di essere figlia d’arte: un cognome importante che, da una parte, le ha permesso di seguire una strada precisa, fortunata se vogliamo, fino a raccogliere l’eredità dell’azienda fondata dal padre, ma dall’altra ha reso più complicato affermare una leadership propria. Soprattutto in un settore ancora piuttosto maschile, dove essere donna ha significato confrontarsi con resistenze e pregiudizi dentro e fuori dall’azienda.

Chi è Paola Lucisano, la presidente arrivata dalla fiction

Paola Lucisano, all’anagrafe Paola Francesca Lucisano, è nata a Roma il 13 aprile 1964: 62 anni, la maggiore delle due sorelle. La sua carriera da produttrice comincia nei primi anni Novanta, dentro la stessa azienda di famiglia, e i primi riconoscimenti arrivano con un cortometraggio, Senza parole, prima del debutto nel lungometraggio con Emma sono io.

Rispetto alla sorella, Paola Lucisano ha scelto un’altra strada dentro lo stesso gruppo: dalla metà degli anni Duemila si specializza nella fiction, soprattutto per la Rai, con titoli come Ricomincio da me e Tutti i rumori del mondo. Nel 2014 arriva anche la sitcom, con Impazienti. Ma il titolo che la porta fuori dagli addetti ai lavori è un altro: nel 2021 Paola Lucisano produce la prima stagione di Mina Settembre, la fiction Rai con Serena Rossi diventata uno dei titoli di punta del venerdì sera Rai. Il lavoro sulla divisione televisiva, secondo quanto raccontato dalla stessa Paola Lucisano, ha portato quel settore a crescere del 20%. Oggi il suo nome compare come presidente della Lucisano Media Group.

La Lucisano Media Group, l’azienda che le due sorelle guidano insieme

Nell’organigramma ufficiale della holding, aggiornato negli ultimi mesi, i ruoli erano già scritti così: Paola Lucisano presidente, Federica Lucisano amministratore delegato, Fulvio Lucisano presidente onorario. Un modo per lasciare che il passaggio di consegne avvenisse mentre il fondatore era ancora in vita, senza scosse e senza cause in tribunale, cosa piuttosto rara nelle aziende familiari italiane.

La società, quotata sull’Aim di Borsa Italiana dal 2014, controlla al 100% la Italian International Film, che in oltre sessant’anni ha portato sugli schermi circa 600 titoli tra produzioni e distribuzioni, e gestisce anche un circuito di sale, la Italian International Movieplex, con 5 multiplex e oltre 6.500 posti a sedere. L’ultimo titolo in uscita, Alla festa della Rivoluzione di Arnaldo Catinari, porta la firma della casa di produzione anche nel 2026.