Sanremo 2026, pagelle della terza serata: Laura Jackson (4), il ritorno di Fru (10), De Martino nuovo conduttore (8)

Le pagelle della terza serata di Sanremo 2026: la solita corsa di Carlo Conti toglie dignità anche ai momenti migliori. Ecco tutto il meglio e il peggio dell'Ariston

Foto di Luca Incoronato

Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Pubblicato:

Chiedi all'AI

La terza serata di Sanremo 2026 è stata colma di volti presenti sul palco. Nonostante i soli 15 Big in gara, infatti, non sono di certo mancati i personaggi che hanno arricchito la scaletta. Dalle Nuove Proposte al duetto internazionale, dalla splendida Irina Shayk al doppio imitatore comico. Abbiamo visto molto, dunque, e di seguito un riassunto del meglio e del peggio in versione pagelle.

Nuove Proposte, chi ha vinto. Voto: 7

Partiti con i giovanissimi, ovvero Angelica Bove e Nicolò Filippucci, gli ultimi rimasti in gara per la finale delle Nuove Proposte. Tutto sembra tendere in favore di lei, premiata anche da critica e Sala Stampa con i riconoscimenti intitolati a Lucio Dalla e Mia Martini.

A votare c’è però anche il pubblico da casa, oltre alla Giuria della Sala Stampa, TV, Web e Radio. Viene da pensare che il Televoto sia stato decisivo, considerando le schiaccianti preferenze per Filippucci (quasi 80%).

Maria Antonietta e Colombre, i dimenticati. Voto: 7

Televoto aperto per i Big e Maria Antonietta e Colombre chiamati ad aprire la serata. Il loro brano La felicità è basta migliora al secondo ascolto, perché scema un po’ l’effetto che tanti hanno provato da casa, che chiameremo “sindrome del chi sono questi”. L’esibizione è anche più convincente di quella della prima serata, con i due più sereni, complici e pronti a divertirsi. Un peccato che l’andazzo del Festival sia quello di ignorarli quasi del tutto.

Irina Shayk a Sanremo. Voto: 5

Carlo Conti annuncia “una delle top model più belle del mondo” e dà il via alla discesa delle scale di Irina Shayk. Ben stretta in un abito di pizzo nero, lei fa il suo ingresso sorridente. Un po’ di italiano, accompagnato da una dose di inglese e via.

Tutto bene? Non proprio. Il voto basso non dipende da lei, che se la cava molto bene. Tutto ruota intorno a Laura Pausini che, giunta alla terza serata, ha ormai cancellato ogni freno. Di fatto grida per tutto il tempo, dal “brava Irina!” al “ha anche le orecchie perfette!”. Se infastidisce da casa, figurarsi a 10 centimetri di distanza.

Leo Gassman. Voto: 4

Secondo in gara, alla ricerca di un dio che possa salvarlo al termine del suo profondo scollo a V. Preghiere che però restano inascoltate, almeno per il momento.

Il Mogol silente. Voto: 5

Carlo Conti è solo all’inizio e prosegue come un treno. Scottato però dall’ospite d’onore della prima serata, la signora Gianna Pratesi, offre pochissime chance di parlare a Mogol, che viene omaggiato con video e targhe sul palco dell’Ariston.

Un po’ di numeri (incredibili) e via, dritti per la propria strada e verso il nuovo appuntamento in scaletta. Da casa si percepisce un’ansia che neanche a star chiusi in ufficio con un progetto in scadenza e zero lavoro svolto.

Lapo a Sanremo. Voto: 8

Due imitatori sul palco di Sanremo 2026 per la terza serata. Ubaldo Pantani affianca Vincenzo De Lucia. I due non si incrociano e offrono delle prove ben diverse. Decisamente promosso Lapo Elkann che, stralunato come al solito, è in grado di strappare più di un sorriso. Sempre efficace e a fuoco? No, ma nel complesso funziona molto bene.

Il suo collega, invece, convince nei panni di Laura Pausini soltanto quando si confronta proprio con lei, e neanche fino in fondo. Apprezzabile invece la sua Maria De Filippi, che ne ha per tutti e tira in ballo anche Pucci.

Laura Jackson contro tutte le guerre. Voto: 4

Di bianco vestita, Laura Pausini sale su un pianoforte e canta Heal the world di Michael Jackson. È circondata dai bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano e chiede un generale stop alle guerre. “Lo vogliamo per loro”, dice alla fine indicando i bambini.

Peccato però che sia vietato parlare di Palestina, fare i nomi di chi finanzia questi conflitti e ha interessi economici affinché persone innocenti non trovino pace. L’ipocrisia è evidente e fa male.

Sal Da Vinci verso il podio. Voto: 8

Per sempre sì è la nuova Rossetto e Caffè. Sal Da Vinci si gode la sua nuova fase della carriera con grande entusiasmo. Ha il pubblico dalla sua e, guardando i video che circolano in rete, anche molti ammiratori in Sala Stampa e Web. L’Ariston è in piedi per lui, con una standing ovation che commuove l’artista napoletano. Considerando anche la classifica provvisoria di serata, ha ottime chance di ritrovarsi nella cinquina finale.

La forza di Paolo Sarullo. Voto: 8

Ci sarebbe tanto da dire sul momento dedicato alla storia di Paolo Sarullo. Si dovrebbe partire dal fatto che trattare il tema della violenza come un elemento in lista da depennare è irrispettoso. Nella sua perenne corsa, Carlo Conti dimentica la necessaria empatia.

Lancia un vago appello contro la violenza sulle donne e poi racconta la storia di Paolo Sarullo, vittima di bullismo e per questo costretto da due anni su una sedia a rotelle. Il giovane è in collegamento e dice d’aver perdonato i suoi aggressori. Vorrebbe incontrarli non per riversare su di loro la sua rabbia ma per ribadire un concetto: non deve accadere più a nessuno. Al non mollare di Conti, infine, si regala un momento iconico. Su grande led dell’Ariston, ecco un bel “non si molla un c***o”, ripetuto per ben due volte.

Fabio De Luigi e Virginia Raffaele. Voto: 5

Un giorno si troverà un modo di fare promozione senza scadere in momenti imbarazzanti. Un giorno, ma non questo. Virginia Raffaele e Fabio De Luigi arrivano all’Ariston per presentare il loro nuovo film, Un bel giorno, con una serie di gag che, nella migliore delle ipotesi, strappano un sorriso nel momento in cui lui grida con tutta l’anima mentre si trova tra le coriste. A conti fatti potrebbero aver fatto un danno alla pellicola.

Eros Ramazzotti e Alicia Keys. Voto: 8

Il momento internazionale viene introdotto da Pippo Baudo. Un nuovo filmato lo vede lanciare Eros Ramazzotti. Questi arriva sul palco e canta Adesso tu, con la quale ha trionfato all’Ariston nel 1986.

Un momento emozionante, con il pubblico che prende parte in coro. Qualcosa che continua poi anche con Alicia Keys, che duetta in italiano in omaggio alle sue origini (i nonni erano siciliani). Il teatro è in modalità karaoke e quel tappeto di voci emoziona mentre si ascolta L’aurora. Neanche l’ennesima problematica acustica riesce a rovinare il tutto.

I The Kolors e l’uomo del mistero. Voto: 10

Stash offre un’ottima prova sul Suzuki Stage, insieme al resto della band dei The Kolors. Convincono come al solito e offrono un medley di alcuni recenti successi, da Un ragazzo una ragazza a Tu con chi fai l’amore.

Sanremo 2026, pagelle della terza serata
IPA
Sanremo 2026, pagelle della terza serata

Qualcosa però sembra andare storto. Il cantante si ferma di colpo, chiede scusa e cerca dei ballerini che non ci sono. Ecco che si fa largo un volontario dal pubblico, con un mantello indosso a metà strada tra Frodo e Batman: è Fru! Il web impazzisce, meno della prima volta, ma va bene lo stesso. È il primo momento positivo, senza se e senza ma, di questa serata.

Qualcuno ha visto Belen? Voto: 6

Samurai Jay in total white canta Ossessione, anche se in maniera meno spensierata di quanto ci si sarebbe aspettato. Quasi si sospetta una problematica audio per lui, che non si lascia andare, se non nelle battute finali. Di colpo in cima alle scale una presenza, è Belen Rodriguez, che appare per poco più di un secondo e sparisce. Nessuno la cita, chiama o ringrazia. Tutto finisce lì, con un lip sync.

Maria de Filippi contro tutti. Voto: 8

Come detto, a Vincenzo De Lucia riesce un personaggio ed è quello di Maria De Filippi. Non si parla di somiglianza ma di scrittura delle battute. Molto meglio rispetto alla Pausini alternativa. Con la scusa delle lettere di C’è posta per te, infatti, consegna un po’ di messaggi a Carlo Conti. Uno è da parte di Amadeus, mai citato, che chiede di poter tornare a casa dopo l’esperienza al Nove con degli ascolti impensabili per lui. E poi largo all’annuncio ufficioso di Stefano De Martino. Sarà lui a guidare Sanremo dal prossimo anno. Il segreto di pulcinella può dirsi del tutto svelato ormai.