Monica Vitti, l’omaggio alla Festa del Cinema di Roma nell’immagine ufficiale 2026

Uno scatto in bianco e nero, la Roma dell’EUR e uno dei film che hanno segnato la sua carriera: così Monica Vitti torna simbolicamente alla Festa del Cinema

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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A 95 anni dalla nascita, Monica Vitti torna a illuminare Roma. La Festa del Cinema 2026 ha scelto l’attrice come volto della sua ventunesima edizione, affidando l’immagine ufficiale a una fotografia che arriva direttamente da una delle pagine più importanti della sua carriera. È uno scatto legato a L’eclisse di Michelangelo Antonioni, capace di restituire ancora oggi tutta la modernità e il fascino di un’interprete che ha lasciato un segno profondo nel cinema italiano.

L’omaggio accompagnerà l’edizione in programma dal 13 al 25 ottobre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. La manifestazione, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, è presieduta da Salvatore Nastasi e diretta artisticamente da Paola Malanga.

L’omaggio della Festa del Cinema di Roma a Monica Vitti

Per celebrare Monica Vitti, la Festa ha scelto un’immagine che appartiene a uno dei passaggi più significativi del suo percorso artistico. La fotografia ufficiale della 21esima edizione porta la firma di Sergio Strizzi ed è stata realizzata durante le riprese de L’eclisse, il film diretto da Michelangelo Antonioni e arrivato nelle sale nel 1962.

Nel lungometraggio l’attrice veste i panni di Vittoria, una giovane donna sospesa tra inquietudine, sentimenti e rapporti difficili da decifrare. Intorno a lei c’è una Roma quasi irriconoscibile rispetto all’immaginario più classico della città: spazi larghi, palazzi moderni, strade ordinate e una geometria che sembra dialogare continuamente con i personaggi.

Monica Vitti, l'omaggio alla Festa del Cinema di Roma nell'immagine ufficiale 2026
Sergio Strizzi - Festa del Cinema di Roma
Monica Vitti nel manifesto ufficiale della Festa del Cinema di Roma 2026

È proprio questa atmosfera a rendere lo scatto scelto dalla Festa del Cinema particolarmente suggestivo. La figura di Monica Vitti emerge in mezzo alle linee nette dell’EUR, quartiere che Antonioni utilizzò come parte integrante del racconto. Una cornice essenziale, quasi fredda, capace ancora oggi di restituire tutta la modernità di quel cinema.

Da Monica Vitti ad Anna Magnani, Roma celebra le sue dive

Il legame tra la manifestazione e le grandi attrici italiane non è nuovo. Nel 2023 era stata Anna Magnani a diventare simbolo della Festa del Cinema di Roma. Tre anni dopo, il testimone passa idealmente a un’altra interprete legatissima alla Capitale.

Nata a Roma il 3 novembre 1931, Monica Vitti ha attraversato generi e registri molto diversi, diventando una delle attrici più riconoscibili e amate del nostro cinema. La Festa sceglie di ricordarla attraverso uno dei suoi momenti più raffinati, riportando sotto i riflettori una donna che continua a parlare al presente anche attraverso un’immagine di oltre sessant’anni fa.

Cosa vedremo alla Festa del Cinema di Roma 2026

L’omaggio a Monica Vitti sarà soltanto uno dei fili di un’edizione particolarmente ricca. Ad aprire la Festa, il 13 ottobre, sarà Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, con un cast che comprende Emanuela Fanelli, Vittoria Puccini, Claudia Pandolfi, Stefano Accorsi e Claudio Santamaria. Tra i titoli italiani più attesi ci sono anche Mustang di Kasia Smutniak e Je so’ pazzo, con Massimiliano Caiazzo nei panni di Pino Daniele.

Il red carpet avrà poi un respiro decisamente internazionale. Sono attesi Jenna Ortega con Klara and the Sun, Javier Bardem, che riceverà un riconoscimento alla carriera, e Julianne Moore. Spazio anche alle serie tv, con All’s Fair, che porterà a Roma Kim Kardashian, e VisionQuest con Paul Bettany. Cinema, grandi star e serialità si incontreranno così per tredici giorni in una Roma pronta, ancora una volta, a trasformarsi nella casa del grande schermo.