La Volta Buona, pagelle del 27 aprile: Al Bano sogna nuovi duetti (7), Mary Segneri svela gli abiti delle damigelle (8)

Caterina Balivo torna con una nuova puntata di "La Volta Buona": in studio si parla di differenza d'età in amore e della carriera di Al Bano. Le nostre pagelle

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Paola Landriani

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Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Caterina Balivo torna nel pomeriggio di Rai 1 con un nuovo appuntamento de La Volta Buona. La puntata di lunedì 27 aprile tiene insieme storie molto diverse, ma tutte con un punto in comune: le relazioni.

Si passa da Al Bano, che tra una battuta e l’altra si muove come se fosse a casa sua, a storie di coppie che vanno avanti da anni e che hanno imparato a lasciarsi scivolare addosso commenti e pregiudizi. Il tema, ancora una volta, è  la differenza d’età. Nel mezzo racconti più leggeri come preparativi di matrimoni e nuovi inizi. Le nostre pagelle.

Al Bano sogna nuovi duetti (7)

Sole, vino, cappello bianco e la sicurezza di chi sa che uno spazio in tv riesce a ritagliarselo sempre. Al Bano arriva in collegamento a La Volta Buona con tutto il suo repertorio, compreso quello filosofico: le radici come medicina, Cellino San Marco come ombelico del mondo, e una visione della vita che è a metà tra il saggio contadino e l’artista. Tiene banco con l’ironia di chi sa di essere Al Bano e non se ne scusa.

Il problema arriva quando Giancarlo Magalli prova a improvvisare un duetto disastroso. Salva tutto Caterina con un video dei suoi duetti migliori che è un colpo di regia tanto gentile quanto chirurgico. Ma Al Bano, che ha duettato praticamente con tutti, sogna ancora di poterlo fare con Mina e Celentano, i due irraggiungibili. “Non mi arrendo”, dice.

Poi parla della mamma, che ha sempre avuto le parole giuste per lui nei momenti che contavano e per un attimo, sotto il cappello bianco e tutta la sicurezza, si intravede grande commozione.

Magalli e Al Bano, pace fatta dopo Sanremo 2007 (6)

Giancarlo Magalli è un personaggio che difficilmente passa inosservato. Presenza solida, battuta sempre pronta: il tipo che riesce a rendere interessante anche il silenzio altrui. E quando si ha una spalla come Al Bano, il gioco funziona ancora meglio: amici da sempre, complici anche a distanza, scivolano in conversazione con la naturalezza di chi ha già recitato questo copione mille volte.

Peccato che nel copione, a un certo punto, spunti fuori Sanremo 2007: Magalli quell’anno era in giuria di qualità e aveva votato Nel Perdono, la canzone di Al Bano, senza troppa generosità. In studio, Magalli cerca di giustificarsi spiegando che non era piaciuta a nessuno.

Un giudizio che il cantante non aveva preso bene e che, stando al racconto di Magalli, lo aveva addirittura spinto sotto la finestra del suo hotel a rimproverarlo per quei voti. Una scenetta che Al Bano non ricorda, ma che considerando quanto Sanremo per lui sia ancora oggi un nervo scoperto, non sorprenderebbe. Diciassette anni dopo eccoli qui a riderne (più o meno).

La differenza d’età, in amore, è un problema solo per gli altri (8)

A La Volta Buona si torna su un tema che lo studio conosce bene. Le coppie con una differenza d’età significativa, famose come Al Bano e Loredana Lecciso o i coniugi Macron, ma anche coppie lontanissime dai riflettori, raccontano spesso la stessa storia: non è l’età il problema, sono gli altri.

I pregiudizi, le insinuazioni, i commenti non richiesti che si infilano nella vita di coppia fino a diventare, nei casi più pesanti, vero e proprio bullismo.

Elodie e la sua nuova fidanzata Franceska, con una differenza d’età di 12 anni, ma anche Andreas Muller e Veronica Peparini: Caterina affronta il tema con la delicatezza che la contraddistingue da sempre quando si parla di questo tipo di temi, perché ricordare che il giudizio altrui non è una verità, ma solo un riflesso dei propri limiti, non è mai tempo sprecato.

Il ricordo di Pippo Baudo (9)

Ad agosto sarà un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo. Un nome che basta da solo a riportare tutti su una stessa linea, tra memoria televisiva e affetto personale.

A parlarne sono Barbara Bouchet e Al Bano, che hanno scelto di condividere alcuni aneddoti e quella sensazione di aver avuto a che fare con qualcuno che la tv l’ha fatta e amata davvero. In studio scorrono anche immagini di repertorio, che aiutano a rimettere a fuoco quanto Baudo sia stato centrale, non solo come conduttore ma come presenza costante nelle vite e nelle carriere dei suoi colleghi.

Al Bano aggiunge un dettaglio che dice molto: anche negli ultimi anni, quando Baudo si era fatto più defilato, lui lo voleva comunque accanto. Non per nostalgia, ma perché certe presenze non si sostituiscono.

Mary Segneri svela gli abiti delle damigelle (8)

Mary Segneri arriva a La Volta Buona con una missione precisa e nessuna intenzione di tenere il segreto: svelare i dettagli del suo matrimonio di giugno. Una bellissima cerimonia all’americana con dieci damigelle: tutto come si deve, niente lasciato al caso.

Ma la vera chicca svelata nello studio di Caterina Balivo è la scelta del colore per i vestiti delle damigelle: rosa cipria, delicato e molto primaverile. Un dettaglio che le fa brillare gli occhi proprio come la sua storia d’amore. Il suo compagno si chiama Salvatore e ha ventuno anni più di lei. Anche loro conoscono bene il tema del giorno: capita che in giro lo scambino per suo padre, e lei lo racconta con quell’ironia leggera di chi ci ha fatto la pace da un pezzo e non ha più nessuna voglia di spiegarlo. Dopo anni di relazione, il grande passo è finalmente arrivato. Giugno si avvicina, i vestiti sono svelati, il rosa confetto è scelto. Si può andare.

 Can Yaman, fan club in studio (7)

Quanto piace Can Yaman a La Volta Buona. Lo intercettano ovunque, lo accolgono con entusiasmo da veri fan e lui, gentile e sempre disponibile, si presta al gioco senza mai tirarsi indietro.

Il tema, neanche a dirlo, torna sempre lì: la sua bellezza, ormai data quasi per scontata. Ma è lui stesso a smontarla con semplicità spostando il discorso su altro: l’espressione, quello che si trasmette, ciò che viene da dentro. Una risposta che prova ad alzare il livello, andando oltre l’estetica.

Ormai di casa nel programma, complice anche il ruolo di Sandokan, si lascia andare anche all’ironia: non ne vede la possibilità ma, se un giorno dovesse ricorrere alla medicina estetica, dice, La Volta Buona sarebbe la prima a saperlo.

E intanto in studio qualcuno prende appunti: Barbara Bouchet, che si dice pronta a innamorarsi (meglio se di un coetaneo), su Can Yaman non sembra avere troppe obiezioni.