Il Festival di Sanremo 2026 è ormai alle porte e, con lui, anche tutte le attività collaterali che gravitano attorno alla kermesse musicale più amata d’Italia. Tra queste c’è l’ormai imperdibile Fantasanremo, il gioco nato sui social che mette alla prova spettatrici e spettatori nella creazione di una squadra di artisti, con un budget limitato, per fare più punti possibili durante le serate del Festival.
Anche quest’anno la competizione è altissima: 30 cantanti in gara, moltissimi bonus, grandi malus e la consapevolezza di dover amministrare al meglio i propri 100 Baudi per costruire la squadra vincente. Vediamo quindi quali sono le nuove regole e tutto quello che c’è da sapere sulla nuova edizione del Fantasanremo.
“Fantasanremo 2026”, come si gioca
Il Fantasanremo si basa su poche, semplici ma fondamentali regole. Per partecipare basta iscriversi al sito ufficiale o scaricare l’app dedicata e iniziare a creare la propria squadra di cantanti.
Ogni giocatore ha a disposizione 100 Baudi, la moneta ufficiale del Fantasanremo, da investire nel modo più strategico possibile. L’obiettivo è scegliere sette artisti, tenendo conto delle loro quotazioni: cinque saranno titolari e due riserve. Tra i titolari va nominato anche un capitano: una scelta tutt’altro che secondaria ai fini del punteggio finale.
Da quel momento, è possibile creare una lega per giocare contro i propri amici o aggiungersi a una già esistente.
“Fantasanremo 2026”, le regole del gioco
La prima vera novità del Fantasanremo 2026 riguarda proprio la gestione della formazione. Durante il Festival, infatti, sarà possibile modificare la propria squadra solo in due momenti precisi: venerdì 27 e sabato 28 febbraio, entro le ore 20:00. In queste finestre si potranno sostituire titolari e riserve e nominare un nuovo capitano. Una differenza importante rispetto allo scorso anno, quando i cambi erano consentiti ogni giorno.
Per quanto riguarda bonus e malus, che possono essere letti sul sito dedicato, il regolamento resta molto chiaro: i punteggi assegnati a ogni artista seguono criteri precisi e, nei casi in cui la valutazione possa risultare soggettiva, l’ultima parola spetta al Team Punteggi, che decide in modo professionale e imparziale. Bonus e malus vengono conteggiati a partire dal primo minuto della prima serata del Festival fino alla fine della diretta e fanno riferimento ad azioni compiute dall’artista o a eventi che lo coinvolgono sul palco o in platea del Teatro Ariston.
La differenza tra titolari e riserve è fondamentale. Gli artisti schierati come titolari fanno guadagnare (o perdere) punti alla squadra attraverso i bonus e i malus di ogni serata, compresi quelli del DopoFestival, oltre ai bonus e malus Extra. Le riserve, invece, contribuiscono al punteggio solo tramite i bonus e malus Extra.
Il capitano gioca un ruolo ancora più strategico: a lui vengono raddoppiati i bonus legati al piazzamento in top five delle prime quattro serate e quelli relativi alla posizione nella classifica finale, così come eventuali malus.
Per ogni serata del Festival sono previsti bonus e malus “segreti”, che vengono svelati solo poco prima dell’inizio della puntata e valgono esclusivamente per quella serata. Fa eccezione la serata delle cover: in quel caso vengono considerati validi anche gli eventuali ospiti annunciati e gli altri artisti che si esibiscono insieme al cantante in gara.
Le quotazioni degli artisti
Anche per il Fantasanremo 2026 le fantaquotazioni giocano un ruolo chiave nella costruzione della squadra. Ogni artista ha un valore preciso in Baudi e saper bilanciare big, outsider e possibili sorprese è fondamentale per non sforare il budget e puntare ai bonus giusti.
A guidare la classifica degli artisti più “costosi” troviamo le quotazioni da 17 Baudi, riservate a nomi molto forti sulla carta come Fedez e Marco Masini e Tommaso Paradiso.
Subito sotto, con una quotazione da 16 Baudi, ci sono Arisa, Dargen D’Amico ed Ermal Meta, artisti solidi e abituati al palco dell’Ariston, spesso considerati una garanzia anche in ottica bonus.
La fascia da 15 Baudi è tra le più affollate e interessanti: qui troviamo Levante, Luchè, Malika Ayane, Michele Bravi, Serena Brancale e la coppia LDA e Aka 7even. Una zona “di mezzo” molto strategica.
Scendendo a 14 Baudi, incontriamo Bambole di Pezza, Mara Sattei, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Nayt, Samurai Jay, Fulminacci e Leo Gassmann.
La fascia da 13 Baudi è quella più ampia e, spesso, la preferita di chi ama rischiare. Qui rientrano Chiello, Ditonellapiaga, Maria Antonietta e Colombre, Enrico Nigiotti, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, Francesco Renga, Sayf, J-Ax e Tredici Pietro. Artisti dal profilo più imprevedibile, ideali per completare la squadra senza pesare troppo sul budget.