Il consueto appuntamento domenicale con Fabio Fazio e il suo Che tempo che fa si conferma il salotto d’eccellenza della televisione italiana, costruito – come di consueto – tra impegno civile e puro intrattenimento. La serata dell’8 febbraio ha visto sfilare icone del cinema come Marco Bellocchio e Fabrizio Gifuni, la sensibilità di Valeria Golino e il carisma di Luca Argentero e Giulia Michelini. Non sono mancate le letterine di Luciana Littizzetto che, almeno da una settimana a questa parte, sonod diventate ben due. Ma cos’è accaduto durante la puntata? Ecco il nostro pagellone.
Marco Bellocchio e Fabrizio Gifuni ricordano Enzo Tortora, voto: 8,5
L’apertura di serata è dedicata al grande cinema che si fa impegno civile. Il regista bobbiese e l’attore sono approdati in studio per presentare Portobello, la nuova serie dedicata alla tragica vicenda di Enzo Tortora, in arrivo su HBO Max dal 20 febbraio.
Fabrizio Gifuni: Voto 9. La sua capacità di mimetizzarsi nei giganti della storia italiana è ormai nota, ma qui sembra toccare corde ancora più intime. Le sue parole in studio pesano come un macigno: “Certe storie molto importanti non basta raccontarle, serve rappresentarle con grande responsabilità”. Il focus non è solo giudiziario, anzi, ma umano: raccontare lo stupore lacerante di un innocente strappato alla propria vita nel cuore della notte attraverso immagini che sono passate alla storia. Una prova d’attore che si preannuncia magistrale.
Marco Bellocchio: Voto 8. Il Maestro conferma la sua missione di scavare nelle ferite aperte del Paese, portando sul piccolo schermo un’opera in cui di certo non mancherà il suo punto di vista. L’abbiamo visto in tantissimi dei suoi lavori: pensiamo alla serie Esterno Notte, che inizialmente doveva essere un film ma venuto talmente lungo e ricco di particolari da essere diviso in più episodi. La sua posizione in merito al rapimento di Aldo Moro – cui presta il volto ancora un grandissimo Gifuni – non è dichiarata apertamente ma si percepisce tra le sfumature del racconto.
Valeria Golino, il diritto alla “Gioia” (e qualche caduta), voto: 8,5
Dal 12 febbraio, Valeria Golino torna al cinema con La Gioia, film che ripercorre la drammatica storia della professoressa Gloria Rosboch.
L’attrice ha descritto il suo personaggio, Gioia, con una tenerezza disarmante: “È una donna che nessuno ha mai guardato, le ho voluto molto bene”. Il racconto della solitudine di una donna che rivendica il diritto alla felicità, pur infilandosi in un tunnel senza uscita con un ragazzo manipolatore, è arrivato dritto al cuore degli spettatori.
Nonostante l’intensità del tema, Valeria Golino non ha perso la sua verve seppur mantenendosi granitica, strappando risate quando ha confessato la sua bizzarra propensione a cadere nei luoghi più disparati: “Sempre in posti particolari, come New York o in crociera sul Nilo”. Divina anche nel racconto dei propri piccoli imprevisti.
Luca Argentero e Giulia Michelini, motori e misteri sanremesi: voto 7,5
Atmosfera decisamente più adrenalinica con l’arrivo della coppia protagonista di Motorvalley, la nuova serie targata Netflix con Luca Argentero e Giulia Michelini. Con la consueta autoironia, l’attore ha smontato il mito del pilota infallibile: “Vengo preso in giro dai miei amici per la mia incapacità al volante, non amo guidare”. Giulia Michelini è apparsa visibilmente emozionata e quasi timida, ammettendo che rivedersi in TV le fa sempre un certo effetto.
Ma quando il conduttore ha incalzato Argentero sulla sua possibile presenza al Festival di Sanremo, l’attore ha giocato in difesa: “Non lo so, te lo giuro sulla nostra amicizia. Sono sempre l’ultimo a saperlo. Se lo scopro, ti mando un messaggino”. Un “non confermo e non smentisco” che profuma già di Ariston.
Luciana Littizzetto, le letterine, voto: 8,5
Lucianina non ha risparmiato nessuno, alternando il graffio satirico al doveroso riconoscimento istituzionale. Al centro della sua consueta ironia, la rimozione del volto dell’angelo nella chiesa di San Lorenzo in Lucina voluto dal Vaticano (la letterina è indirizzata a Papa Leone XV), ritenuto troppo simile alla Premier Giorgia Meloni. Un intervento tagliente sulla “censura celestiale” che ha divertito il pubblico.
Cambio di registro totale per il ringraziamento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, omaggiato per la sua sensibilità nel far visita alle vittime della tragedia di Crans-Montana. La Littizzetto riesce, come pochi, a passare dal divertimento alla commozione nel giro di un blocco pubblicitario.
Il Tavolo e Mara Venier, regina di schiettezza, voto 9
Il gran finale al Tavolo ha visto una Mara Venier in stato di grazia, tra aneddoti e scaramucce. La “Zia” nazionale ha regalato i momenti più alti del Tavolo. Prima il battibecco epico con Giucas Casella: “Ma me lo togliete da vicino? Sta dicendo delle zozzerie che non posso ripetere!”. Poi, il dietro le quinte (con ingresso in studio, in realtà) di Domenica In sulla caduta dei Ricchi e Poveri: “Mi stava venendo da ridere, mi sono dovuta trattenere”. Infine, l’affondo sul celebre “gradino” dello studio: “Dall’anno scorso dico di togliere sto c*o di gradino, ci cascano tutti. Ma rifarlo costa troppo”. Onestà brutale e irresistibile.