Che differenza c’è tra ginger e zenzero

Che differenza c'è tra ginger e zenzero? Nessuna, sono i nomi con cui viene indicata una radice aromatica, molto utilizzata in cucina e dalle molteplici proprietà.

Quale differenza c’è tra ginger e zenzero è una domanda che molte persone si pongono. La risposta è nessuna, in quanto ginger e zenzero non sono altro che il nome comune dello Zingiber officinale, pianta erbacea perenne originaria dell’Asia appartenente alla famiglia delle Zinziberacee. In particolare lo zenzero viene ricavato dal fusto modificato della pianta, che prende il nome di rizoma. Quest’ultimo ha un aspetto carnoso e tuberoso, emana un profumo canforato e ha un sapore aromatico e fresco.

Noto già dall’antichità, infatti una sua prima descrizione fu fatta da Galeno nelle sue opere, mentre nel 1500 il Matthioli la raccomandava come droga da utilizzare nei condimenti. Oggi viene molto utilizzato in cucina come spezia, per preparare liquore, bevande o birre, queste ultime soprattutto nel Regno Unito, inoltre gli vengono riconosciute molte proprietà curative. Il maggior coltivatore al mondo è l’India, ma è prodotto anche in altri paesi orientali, in Brasile, Messico e in Africa.

Le radici di ginger e zenzero hanno diverse proprietà curative. La medicina araba le considera un afrodisiaco, mentre in Africa vengono utilizzate contro le punture di insetti. Presentano un’azione revulsiva, utile per effettuare dei cataplasmi contro i reumatismi e il mal di denti. Sono antiossidanti, antinfiammatorie e apportano benefici all’apparato digerente, efficaci contro l’inappetenza, la digestione lenta, la gastrite, la flatulenza, il meteorismo e il gonfiore intestinale grazie alle loro proprietà carminative, dovute alla presenza di gingerolo. Inoltre hanno effetti positivi anche contro il mal d’auto, la nausea e il vomito in gravidanza. Sono un antisettico naturale e hanno un elevato potere cicatrizzante che agevola il risanamento dei tessuti.

Esistono diverse varietà di ginger, come ad esempio quello derivante dall’alpinia officinalis, comunemente chiamato zenzero cinese. Quest’ultimo se venduto al naturale con la cuticola esterna prende nome di Zenzero grigio, mentre se decorticato di Zenzero bianco. I rizomi di ginger e zenzero si possono acquistare freschi o essiccati sotto forma di polvere. Quelli freschi hanno lo svantaggio di non mantenere a lungo la loro qualità, ma sono ottimi per essere grattugiati, preparare bevande o anche mangiati al naturale per gustare la loro freschezza. Essiccati possono essere usati come spezia per insaporire primi e secondi piatti o dolci.

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