Che differenza c’è tra ginger e zenzero

Ginger e zenzero: nome diverso, stessa radice usatissima nella cucina asiatica, anche (e soprattutto) in virtù delle sue importanti proprietà

Qual è la differenza tra ginger e zenzero? In realtà nessuna: sono solo due diversi modi (il primo in inglese e il secondo in italiano) di chiamare “volgarmente” il rizoma della pianta che porta il nome scientifico e Zingiber Officinale. In particolare, la radice di zenzero o (ginger) è particolarmente utilizzata nella cucina asiatica ed è l’India, insieme all’Africa, il maggior produttore.

In ogni caso lo zenzero, che è di fatto originario dell’Asia Sud Orientale, viene coltivato anche in Cina, regioni tropicali e perfino negli Stati Uniti.

Di cosa sa il ginger?

Il profumo unico e freschissimo dello zenzero va di pari passo con il sapore altrettanto fresco al contempo piccantino che lo rende, come sottolineato, l’ingrediente base di molte ricette etniche.

Lo zenzero può essere utilizzato e acquistato (ormai facilmente anche in Italia) sia fresco, che in polvere che disidratato. Il ginger disidratato viene preparato spesso con l’aggiunta di zucchero.

Nell’acquisto dello zenzero disidratato, ottimo spuntino anti-fame, bisogna fare attenzione che questo sia essiccato al naturale, senza zuccheri e senza aggiunta di anidrite solforosa. Dallo zenzero si ricava anche un ottimo olio essenziale ideale per massaggi che aiutano contro dolori articolari e reumatici.

Le proprietà benefiche dello zenzero

Oltre che in cucina quella dello zenzero è una radice molto utilizzata anche in erboristeria e fitoterapia in virtù delle sue molteplici proprietà benefiche.

Ma quali sono le tanto decantate proprietà dello zenzero? Innanzitutto, lo zenzero è ottimo per lenire nausea e vomito (anche in gravidanza, ma in questo caso va preso sotto controllo medico) e aiuta anche a gestire il mal di movimento.

Queste proprietà derivano dalla presenza in tale radice di gingeroli e shogaoli (questi ultimi si generano con l’essiccazione dello zenzero).

Sia i gingeroli che gli shogaoli sono in grado di favorire le attività antiemetiche coadiuvando la produzione di saliva, bile e succhi gastrici e agendo a livello gastrointestinale a differenza dei farmaci antiemetici che invece agiscono sul sistema nervoso centrale.

Lo zenzero, inoltre, è un buon antinfiammatorio soprattutto se usato sotto forma di olio essenziale da massaggiare sulla zona dolorante a causa di reumatismi o dolori articolari in generale.

In quanto antinfiammatorio, lo zenzero è un blando (ma valido) aiuto in caso di raffreddore, specialmente se usato come ingrediente in una tisana ben calda.  L’effetto antinfiammatorio dello zenzero, insieme al benessere che dà il calore in caso di malanni invernali è un buon rimedio naturale in caso soprattutto di mal di gola.

Tisana allo zenzero fresco: i benefici

Il mal di gola è solo uno dei fastidi che possono essere calmati da una tisana al ginger. Lo zenzero o, meglio, la radice di zenzero, grazie alle proprietà su citate dello stesso, è difatti anche un buon digestivo che può dare una concreta mano a contrastare la fermentazione dei cibi e la formazione di gas nell’intestino dopo un pranzo o una cena luculliani.

Sia calda che fredda, la tisana allo zenzero va annoverata tra i rimedi anti-nausea più efficaci (tra quelli naturali) e, seppur in maniera blanda, è indicato anche in caso di lievi mal di testa e dolori mestruali. In più aiuta a eliminare, grazie a un’azione drenante, anche le tossine in eccesso.

Per realizzare una tisana allo zenzero basta tagliare una porzione di radice, sbucciarla e grattugiarla o affettarla. Una volta creata una sorta di polvere (o listarelle di zenzero), questa va immersa in acqua (quella che basta per una tazza) che va portata a bollore e lasciata sobbollire per 10 minuti.

Volendo, potete addolcire la vostra tisana, elisir di benessere, con un po’ di miele. Berla ben calda (consigliato in casi di mal di gola) o fredda.

Zenzero (o ginger): l’ingrediente essenziale della cucina etnica e asiatica

La radice di zenzero o il ginger (comunque lo si voglia chiamare) è un ingrediente estremamente usato nella cucina etnica, in generale, e in quella asiatica in particolare.

Basti pensare che, ad esempio, per il curry lo zenzero è un ingrediente fondamentale ed è perfetto anche per “pulire la bocca” tra un sapore e un altro durante le cene a base di sushi.

Non a caso, insieme al wasabi, il ginger viene sempre servito con ogni portata quando si va in un ristorante giapponese.

Il ginger nei dolci: dai biscotti al Pan di Zenzero

Buono come “aroma” di piatti salati, lo zenzero è anche un ingrediente che viene molto utilizzato nella pasticceria secca, soprattutto quella inglese e americana.

I biscotti allo zenzero, infatti, sono una prelibatezza e a Natale i biscotti pan di zenzero a forma di omino, i gingerbread man, sono uno dei dolcetti che ormai non manca mai neanche sulle nostre tavole.

Infine, il Pan di Zenzero è un impasto di origini scandinave, sempre da utilizzare per dolci da mangiare in inverno, a base di miele, zucchero di canna, aromatizzato con zenzero e cannella, con l’eventuale aggiunta di chiodi di garofano.

Ginger ale e non solo: i cocktail e le bevande a base di zenzero

In Inghilterra e in America il ginger è anche la base per la realizzazione di squisite bevande dal tipico sapore, appunto, di zenzero.

Il più famoso dei così detti soft drink a base di zenzero è sicuramente il Ginger ale (il cui sapore a volte viene emulato in un omonimo cocktail che comprende una parte di Coca Cola e due di gassosa).

Il Ginger ale, oltre ad essere molto dissetante, in virtù delle proprietà dello zenzero è anche una bevanda che aiuta in caso di mal di stomaco, di mal di mare ed è rimedio per il mal di gola.

Inoltre, il Ginger ale è uno degli ingredienti fondamentale del cocktail analcolico che prende il nome dalla famosa baby attrice degli anni ’30 Shirley Temple. Tra i cocktail più famosi a base di ginger, spicca anche l’alcolico Moscow Mule che unisce vodka e Ginger beer.

Quest’ultima di per sé è molto gustosa anche bevuta assoluta. Si tratta, infatti, di una bevanda analcolica a base di zenzero, limone e zucchero.

Se ginger e zenzero sono sinonimi, vi è una bevanda molto nota (e dal gusto sfiziosissimo, proprio come quello dello zenzero) che prende il nome proprio di Ginger.

Si tratta di una versione più semplice del Ginger beer composto da zenzero, acqua, anidride carbonica, acido citrico ed estratto di arancia. Mescolato al vino bianco il Ginger è l’ideale da sorseggiare durante un un aperitivo.