Pap test: a cosa serve e quando farlo

La prevenzione per il tumore al collo dell’utero inizia dall’eseguire esami di screening. Ecco a cosa serve e quando fare il pap test

Antonella Lobraico Editor specializzata in Salute & Benessere Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

Parlare di malattie gravi come i tumori è difficile, ma può essere più facile parlare di prevenzione, ad oggi l’arma più efficace in nostro possesso per contrastare il cancro. In questo senso, gli esami di screening rappresentano un metodo efficace e piuttosto semplice per fare diagnosi precoce, come ad esempio quella del tumore al collo dell’utero (o cervice uterina).

Come riportato dal volume di Fondazione AIOM I numeri del cancro in Italia 2020, nelle donne italiane giovani, quello alla cervice uterina rappresenta uno dei tumori più frequenti dopo il cancro al seno, alla tiroide, il melanoma, il tumore al colon-retto.

Il pap test, in quanto esame di screening, ha contribuito a ridurre il tasso di mortalità, per cui è fortemente consigliato eseguirlo con una certa costanza, ovvero ogni 3 anni dai 25 ai 65 anni. Si tratta di un test che può essere eseguito di norma da tutte (seppure con qualche piccola accortezza), comprese le donne in menopausa fino a 65 anni anche se non hanno più un’attività sessuale.

Per capire meglio a cosa serve e quando fare il pap test, abbiamo chiesto il consulto della dottoressa Elisabetta Colonese, Medico chirurgo, specializzata in Ginecologia ed Ostetricia, terapia della Infertilità di Coppia.

A cosa serve

«Il pap test serve a identificare ed eventualmente curare le lesioni del collo dell’utero, ovvero lesioni che possono essere più o meno gravi. Non esiste infatti solo il tumore del collo dell’utero, ma ci sono anche delle lesioni che con il tempo potrebbero trasformarsi in maligne. Quindi il pap test restituisce esiti che possono rilevare una condizione di normalità oppure la presenza di cellule anomale e la loro tipologia».

Il pap test è un esame che viene svolto allo stesso modo di una visita ginecologica. Il medico infatti dopo aver inserito lo speculum per dilatare la vagina, effettua il prelievo di piccole quantità di cellule dal canale cervicale e dal collo dell’utero.

Perché è importante farlo

«Perché ci permette di vedere in tempo le lesioni del collo dell’utero, di gestirle bene e quindi di prevenire il tumore del collo dell’utero».

Il pap test è infatti un esame di screening finalizzato a prevenire il cancro al collo dell’utero.

Ogni quanto va eseguito

«I piani di prevenzione sono diversi a livello regionale. Di solito, viene offerto gratuitamente ogni 3 anni nelle donne che hanno un’età compresa tra i 25 e i 65 anni. Il consiglio che do di solito alle mie pazienti, è di eseguire annualmente la visita ginecologica di controllo completa di pap test ed ecografia per un controllo ginecologico a tutto tondo».

Come prepararsi

«Non è richiesta una preparazione particolare, piuttosto è bene avere qualche accorgimento. Ad esempio è preferibile evitare di avere rapporti sessuali nei due giorni che precedono l’esame per evitare alterazioni nei risultati. Per lo stesso motivo, meglio non utilizzare deodoranti intimi, prodotti spermicidi e ovuli o creme vaginali 48 ore prima dell’esame».

In ogni caso, se ci sono dubbi, è sempre bene parlarne con il proprio ginecologo.

Cosa fare se si è ancora vergini

«In generale, consiglio di eseguire un colloquio ginecologico anche prima di avere rapporti sessuali. È infatti un ottimo modo per eliminare dubbi e per parlare di malattie sessualmente trasmesse, di gravidanze indesiderate, di papilloma virus, di pap test e di vaccino HPV. In questo senso, è sempre utile sottoporsi a una prima visita ginecologica con la quale lo specialista può vedere ad esempio se i genitali esterni stanno bene. In caso di paziente vergine, si effettuerà l’ecografia transaddominale sulla pancia piuttosto che l’ecografia transvaginale. Per eseguire il pap test è bene attendere l’inizio dell’attività sessuale della paziente».

Che differenza c’è tra pap test, vaccino e HPV test

«Il pap test è un esame citologico tramite il quale vengono osservate le cellule a livello del collo dell’utero per rilevare la presenza o meno di lesioni.

Il vaccino invece è uno strumento che ci permette di prevenire fino a 9 dei circa 150 ceppi HPV attraverso l’inoculo che viene fatto entro 6 mesi in 3 dosi.

L’HPV test è un esame che serve a rilevare la presenza di virus papillomi e viene effettuato quando il pap test è alterato. L’HPV test ci fa infatti capire se quel pap test alterato è sostenuto da un HPV che magari è ad alto rischio. E in questo caso la ginecologa ci dirà cosa fare circa il controllo successivo».

Cosa fare quando risulta positivo

«Se il risultato del pap test è positivo, bisogna contattare il proprio ginecologo di fiducia che saprà indicare se svolgere l’HPV test e la colposcopia» conclude l’esperta.

Il pap test è quindi un esame semplice che può essere svolto in tutta sicurezza anche durante una normale visita ginecologica. Si svolge infatti allo stesso modo, non è doloroso (al più potrebbe causare qualche fastidio), ma permette di monitorare con costanza la salute del collo dell’utero.

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