Rancore e gelosia: l’omicidio di Maurizio Gucci

Ossessionata dal fallimento del matrimonio e nutrita dall'odio nei confronti del marito lo ha fatto: Patrizia Reggiani ha deciso il tragico destino di Maurizio Gucci

Ci sono storie che forse dovrebbero essere conservate in soffitta e sepolte tra la polvere e le cose dimenticate. Ma come si fa a cancellare la memoria di chi si è ritrovato a scrivere e a leggere quelle notizie balzate alla cronaca di uno degli omicidi premeditati più crudeli di sempre, che ha come vittima un imprenditore simbolo della moda made in Italy? Parliamo dell’omicidio di Maurizio Gucci.

Ossessionata dal marito e nutrita dall’odio nei suoi confronti, Patrizia Reggiani, per tutti Lady Gucci, ha organizzato tutto nei minimi dettagli con un solo obiettivo, quello di stroncare la vita di suo marito Maurizio Gucci. È bastato un contatto con Pina Auriemma, incaricata come intermediaria tra la mandante e gli esecutori: tre colpi di pistola, uno al gluteo, l’altro alla spalle e l’ultimo, decisivo e crudele, alla tempia.

L’omicidio di Maurizio Gucci

27 marzo 1995, Milano. Maurizio Gucci, erede della maison fiorentina conosciuta in tutto il mondo per il logo con la doppia G, viene assassinato a soli 46 anni in via Palestro. Tra gli sguardi dei curiosi e l’incredulità dell’accaduto, le forze dell’ordine portano via il corpo dell’uomo da quel signorile palazzo al civico 20. Tra le urla di disperazione generale della famiglia, quelle di Paola Franchi, compagna di Maurizio, si fanno prepotenti: qualcuno ha ucciso il suo grande amore.

Nella sparatoria resta ferito anche il portinaio, testimone oculare del fatto:

Arriva il dottor Gucci. Lo saluto, è elegantissimo come sempre. Sale sette gradini fino alla porta a vetri, che avevo aperto per pulire. Dietro di lui entra un uomo, altrettanto elegante, abbronzato con un giaccone di cammello. Sembrava un altro dottor Gucci, insomma nulla che facesse presagire qualcosa…senonchè apre la giacca e io rammento perfettamente queste mani enormi da cui spunta solo il silenziatore di una pistola. Era davvero come un film, pensavo a uno scherzo, non c’era niente di vero. Invece spara quattro colpi, poi si gira, mi vede. Sgrana gli occhi, come se non se l’aspettasse, e spara anche a me. Io alzo un braccio istintivamente, sento qualcosa, poi mi siedo sui gradini. Pensavo, giuro, che a quel punto dovessi morire, proprio come in un film.

Patrizia Reggiani: l’unica signora Gucci

Al funerale di quello che doveva essere l’erede della Maison, Patrizia Reggiani siede in prima fila mentre Paola non è presente. Le fanno sapere di non essere la benvenuta e, qualcuno, si è già preso la briga di chiederle di lasciare l’appartamento di corso Venezia dove viveva con il defunto compagno. Sarà Patrizia a prendere possesso di quella casa, del resto con la morte del marito il suo status di unica signora Gucci è tornato in auge.

E mentre il mondo intero piange la tragica scomparsa del nipote di Guccio Gucci, le indagini del delitto brancolano nel buio anche se il movente passionale è piuttosto chiaro.

1972. Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani (foto IPA Silvano Del Puppo)

Il matrimonio dell’anno e il divorzio del secolo

Prima del delitto di Gucci c’è stata una favola d’amore con un matrimonio bellissimo. Un evento incredibile celebrato davanti a 500 invitati. Poco importava la mancanza della benedizione di papà Rodolfo che temeva che Patrizia fosse mossa solo da un interesse finanziario, Maurizio di quella donna che somigliava a Liz Taylor era follemente innamorato. E lo dimostra quel patto d’amore suggellato dall’atto coniugale e dalla nascita di due figlie, Allegra e Alessandra. Ma qualcosa si incrina e dopo una crisi esistenziale il rampollo Gucci rinuncia al ruolo in azienda e a quello di marito.

Poi ecco la telefonata che cambia tutto: Maurizio avvisa Patrizia di essere in partenza per un viaggio d’affari e invece non farà più ritorno nella casa coniugale, distruggendo la vita e i sogni della donna. Ma la vita va avanti, tra un divorzio milionario e i nuovi amori di Maurizio Gucci. Per tutti tranne che per Patrizia che in più occasioni ammette di desiderare la morte del marito.

La malattia di Patrizia e una nuova inquietante amicizia

È il 1991 quando Lady Gucci scopre di avere un cancro al cervello e si sottopone a un intervento delicatissimo. Al suo fianco la madre e le figlie. Grande assente, invece, resta Maurizio che intanto ha ritrovato l’amore: la sua nuova compagna è Paola Franchi Colombo.

Guarita dalla malattia, la Reggiani torna a casa, ma qualcosa nella sua routine cambia. Preferisce la compagnia di una nuova amica, piuttosto che quella delle nobildonne dell’alta società. Si tratta di Pina Auriemma, una signora napoletana arrivata a Milano, da Portici, dopo la chiusura del negozio Gucci che aveva in gestione. Il ruolo di Pina, nella vita di Patrizia, non è molto chiaro: un po’ dama di compagnia e un è po’ sbriga faccende, la donna napoletana si guadagna l’appellativo di “Maga”, alla stregua di una tuttofare per la signora Gucci.

Ai tempi certo, nessuno poteva immaginare che tra le tante commissioni affidate all’Auriemma ci sarebbe stato anche quella dell’assassinio di Maurizio. Ma la macchina omicida era ormai già stata messa in moto.

Chi ha ucciso Maurizio Gucci

Passano due anni e nessuno decide di approfondire quella strana e tacita alleanza tra Patrizia Auriemma e la signora Gucci, nonostante le grandi somme di denaro che vengono spostate da un conto all’altro. Poi un giorno, all’orecchio di un collaboratore di giustizia arriva la voce che un certo Ivano Savioni, portiere di un albergo di periferia, aveva partecipato all’omicidio di Maurizio Gucci. Così il telefono dell’uomo viene messo sotto controllo dalla polizia e in poco tempo ecco che quel meccanismo costruito alla perfezione si inceppa portando a galla la verità: l’esecutore materiale è Benedetto Ceraulo, insieme a lui Orazio Cicala con il ruolo di autista. Attraverso loro si arriva anche a chi ha commissionato l’omicidio: è stata Pina Auriemma su richiesta della signora Reggiani.

All’alba del 31 gennaio Patrizia Reggiani viene arrestata nell’appartamento di corso Venezia, lo stesso dal quale Maurizio Gucci due anni prima era sceso per andare, ignaro, incontro alla morte. Lady Gucci resterà in carcere per 17 anni, tornando libera nel 2017.

L’omicidio Gucci diventerà un film le cui riprese inizieranno nel marzo 2021. La sceneggiatura è stata realizzata da Roberto Bentivegna e ha preso spunto dal libro The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour and Greed scritto da Sara Gay Forden. Il regista del film sarà Ridley Scott, e nei panni di Patrizia Reggiani vedremo Lady Gaga.

patrizia reggiani

Patrizia Reggiani

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Rancore e gelosia: l’omicidio di Maurizio Gucci