Sesso sicuro, Papilloma virus: cos’è e come proteggersi

Papilloma virus è il nome di una famiglia di virus aventi come principale canale di trasmissione i rapporti sessuali non protetti

Quando si parla di Papilloma virus – o per meglio dire di HPV (Human Papilloma Virus) – si inquadra una famiglia di virus a DNA.

Nella maggior parte dei casi, per concretizzare il processo di replicazione il virus utilizza le cellule della pelle o delle mucose. Non è un caso che ci si accorga della presenza dell’HPV dopo aver notato e fatto analizzare un’iperplasia anomala a livello della cute o delle mucose.

Anche se spesso si associa il nome del Papilloma virus al cancro al collo dell’utero, è bene ricordare che solo alcuni ceppi del virus sono così pericolosi. Dando qualche numero specifico, si può dire che solo il 5/10% dei casi di HPV si contraddistingue per un reale rischio di sviluppo di neoplasie a carico della cervice uterina. Nella maggior parte delle situazioni, chi contrae questo virus non se ne rende conto e lo elimina in circa due anni.

Il Papilloma virus umano, che si trasmette tramite rapporti sessuali non protetti sia vaginali sia orali, può colpire anche soggetti di sesso maschile. Come ricordato dagli esperti dell’Humanitas, tra le manifestazioni possibili sono presenti le iperplasie benigne (condilomi) a livello genitale. Nelle situazioni più gravi, come già detto legate a un numero ristretto di ceppi, si può invece parlare di lesioni maligne.

Nonostante la principale modalità di contagio siano i rapporti sessuali non protetti, in alcuni frangenti – molto rari – il Papilloma virus umano si può prendere anche in situazioni caratterizzate da un alto livello di promiscuità, come per esempio gli spogliatoi della palestra o della piscina.

Tornando un attimo al capitolo dei sintomi, è opportuno ricordare che variano a seconda del sottotipo di virus. In ogni caso, tra le manifestazioni più frequenti è possibile includere le verruche a livello genitale o i condilomi orali. Cosa fare quando ci si accorge di una situazione del genere? Prima di tutto è necessario avvertire il proprio partner. In secondo luogo è opportuno recarsi tempestivamente dal ginecologo di fiducia. Il professionista in questione provvederà a tipizzare il virus tramite un esame affine al tampone vaginale e noto come HPV DNA Test.

Concludiamo ricordando che dal 2006 è disponibile anche il vaccino contro l’HPV. Al di là di questa possibilità, a tutte le donne sessualmente attive si consiglia uno screening periodico tramite pap test – ogni 3 anni dai 25 in poi – e l’utilizzo del condom in caso di rapporti con partner di cui non si conoscono le condizioni di salute.

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