Un nuovo scandalo si è abbattuto su Re Carlo, dopo che è emerso che suo fratello Andrea Mountbatten Windsor percepiva 2000 sterline al mese per il subaffitto di tre cottage nella sua ex residenza di Royal Lodge, mentre lui soggiornava gratis a spese della Corona.
Re Carlo, lo scandalo del subaffitto
Re Carlo è appena tornato dal viaggio nei Caraibi e un nuovo grave problema scuote la sua credibilità. Ancora una volta al centro dello scandalo c’è suo fratello Andrea Mountbatten Windsor.
Le indagini sull’ex Duca di York, che ha persino provato l’ebrezza di essere in arresto per qualche ora, portano a galla nuovi fatti compromettenti.
Al centro dell’ennesimo scandalo c’è ancora il Royal Lodge, la lussuosa proprietà della Corona, in cui ha abitato per oltre 20 anni con Sarah Ferguson senza pagare l’affitto al Monarca e senza occuparsi dei lavori di mantenimento e di ristrutturazione.
Quando scoppiò il caso Epstein, lo scorso anno, Carlo si decise finalmente a dargli lo sfratto e a sistemarlo in una proprietà più defilata a Sandringham. Oltre, come è noto, togliergli tutti i titoli nobiliari e ruoli attivi all’interno della Corte.
Il Re fu aspramente criticato però per non aver agito tempestivamente e in modo risoluto contro il fratello. Lo sfratto, a detta di molti, arrivò troppo tardi. In ogni caso, con il trasloco a Sandringham e la fine della convivenza con la sua ex moglie, Sarah Ferguson, la faccenda intorno al Royal Lodge sembrava essersi conclusa.
Invece, ora, è riemersa prepotentemente con la notizia che Andrea percepiva al mese 2mila sterline per il subaffitto di alcuni immobili presenti nella residenza. Quei soldi andavano ad alimentare il suo personale patrimonio, anziché essere versati alla Corona in quanto legittima proprietaria del Royal Lodge.
L’inchiesta della Commissione per i conti pubblici sul patrimonio della Corona afferma che l’ex principe Andrea non ha sempre affittato tutte le proprietà, quindi non è in grado di stabilire a quanto ammonti il totale degli affitti nel corso degli oltre 20 anni in cui ha gestito la tenuta.
I parlamentari che fanno parte della commissione hanno raccomandato che in futuro tali contratti di locazione vietino il subaffitto, a meno che non sia specificamente concordato con il proprietario.
L’indagine della Commissione per i conti pubblici sugli immobili della Corona
La Commissione per i conti pubblici ha esaminato i contratti di locazione di tali proprietà reali nell’ambito di un’indagine più ampia sulla gestione del Crown Estate, una società immobiliare indipendente che versa i propri profitti al Tesoro.
Nel 2003 Mountbatten-Windsor aveva stipulato un contratto di locazione di 75 anni per Royal Lodge e aveva versato circa 7,5 milioni di sterline per la sua ristrutturazione e altre spese, il che significava che non doveva pagare l’affitto.
Però, lo scorso anno era emerso che i lavori di ristrutturazione erano stati eseguiti solo parzialmente o non erano sufficienti a mantenere il buono stato dell’edificio. In passato sia Elisabetta II che Carlo gli intimarono di procedere con la ristrutturazione che però non fu mai di fatto completata.
Sebbene abbia vissuto al Royal Lodge 20 anni sotto il regno di Elisabetta e appena 3 sotto quello di Carlo, ad essere penalizzato in questa vicenda è l’attuale Re, colpevole di non aver interrotto prima una pratica apparentemente poco lecita.