Re Carlo salva Andrea e lo tratta “come un bambino”. Tornano i timori per la salute

Re Carlo paga 1,5 milioni di sterline per la Royal Lodge di Andrea e c’è chi dice che lo tratti come un bambino. Intanto tornano i timori per la sua salute

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Serena De Filippi

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Si può essere Re e restare, prima di tutto, un fratello maggiore? A guardare le ultime mosse di Carlo, verrebbe da dire di sì. Ancora una volta il Sovrano ha messo mano al portafoglio per rimediare ai pasticci di Andrea, e il conto non è certo leggero: un milione e mezzo di sterline. Un gesto che a Londra non tutti hanno apprezzato, e che arriva proprio mentre attorno al Re torna ad aleggiare un’ombra che speravamo di esserci lasciati alle spalle. Quella sulla sua salute.

Re Carlo paga il conto di Andrea: “Lo tratta come un bambino”

Per oltre vent’anni Andrea ha vissuto a Royal Lodge, la villa nel Windsor Great Park, grazie a un contratto d’affitto lunghissimo e a un canone praticamente simbolico. Dopo lo scandalo Epstein e la perdita dei titoli, però, è arrivato lo sfratto, con il trasloco a Marsh Farm, una casa nella tenuta di Sandringham. E al momento di riconsegnare le chiavi è giunto il conto delle riparazioni, quasi 1,8 milioni, perché la dimora, a quanto si racconta, era tutt’altro che in ordine.

Dalla cifra sono state scalate le 302.000 sterline che il contratto gli riconosceva per aver lasciato la casa in anticipo. Il resto, un milione e mezzo, chi l’ha pagato? Carlo, di tasca propria, attingendo alle sue entrate private. Secondo fonti di Palazzo, il Re avrebbe voluto chiudere la faccenda in fretta, così che la Crown Estate venisse rimborsata come previsto.

Secondo la stampa britannica, però, “il Re tratta Andrea come un bambino”. Non a caso Andrea è sempre stato aiutato dalla Famiglia Reale. Carlo gli garantisce già un sostegno economico mensile, pur precisando che quel denaro non serve a coprire le sue spese legali. E di problemi, ultimamente, Andrea ne ha parecchi: arrestato lo scorso febbraio, nel giorno del suo compleanno, con l’ipotesi di cattiva condotta nell’esercizio di una funzione pubblica nell’ambito dell’inchiesta sui suoi legami con Epstein, è stato rilasciato senza incriminazioni formali ma resta indagato.

Perché si torna a parlare della salute di Re Carlo

Sabato 10 ottobre la Royal Ballet School ha festeggiato i suoi cento anni con un gala, e tutti si aspettavano di vedere Re Carlo, che della scuola è patrono. Al suo posto, invece, è arrivata Lady Sarah Chatto, figlia della Principessa Margaret, cugina di Carlo e presidente della scuola. Nessuna spiegazione ufficiale. Tanto è bastato perché, stando a Page Six, nei salotti londinesi cominciasse a circolare un certo nervosismo. Qualcuno sussurra che l’agenda reale venga alleggerita senza troppo clamore, con alcuni appuntamenti fissati da mesi passati a Camilla, William e Kate.

Giovedì 15 ottobre Carlo era a Cardiff, accanto a Camilla, per l’apertura del settimo Senedd, il Parlamento gallese: la prima da Re. Quest’anno ha affrontato la visita di Stato a Washington, il viaggio alle Bermuda e i festeggiamenti per i 200 anni della Zoological Society of London. E a fine mese, salvo sorprese, partirà con la Regina per un tour nei Caraibi. Un’assenza rimane un caso isolato: non significa che le sue condizioni siano peggiorate.

Resta il fatto che Carlo è ancora in cura per il cancro, anche se lo scorso dicembre aveva annunciato che nel 2026 le terapie sarebbero state ridotte. A novembre compirà 78 anni, e chiunque al suo posto avrebbe diritto a rallentare un po’. Forse è questo il punto: un Re che si concede qualche pausa, mentre continua a farsi carico di tutto. Anche dei guai del fratello.