Il 3 gennaio 2026, a 96 anni, Eva Schloss è morta, dopo essere sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti e aver trascorso l’intera vita a ricordare gli orrori dell’Olocausto affinché potessero non essere mai più ripetuti. Schloss era sorellastra di Anna Frank e aveva a lungo collaborato alla Fondazione dedicata alla sorella, di cui anche la Regina Camilla era promotrice. Commovente l’omaggio resole da Re Carlo.
Il dolce ricordo di Re Carlo
“Mia moglie e io siamo profondamente addolorati nell’apprendere della morte di Eva Schloss”, ha dichiarato Re Carlo in una nota diffusa dalla PA Media Agency. Il messaggio prosegue: “Gli orrori che ha sopportato da giovane sono impossibili da comprendere, eppure ha dedicato il resto della sua vita a superare l’odio e i pregiudizi, promuovendo gentilezza, coraggio, comprensione e resilienza attraverso il suo instancabile lavoro per l’Anne Frank Trust UK e per l’educazione sull’Olocausto in tutto il mondo”.

Al cordoglio si aggiunge anche la Regina Camilla. “Siamo entrambi privilegiati e orgogliosi di averla conosciuta e la ammiravamo profondamente. Possa il suo ricordo essere una benedizione per tutti noi”, così si conclude il delicato omaggio. Eva Schloss e Re Carlo condivisero un tenero e spensierato momento quando, nel 2022, si lasciarono andare a una spensierata danza liberatoria nel corso di una visita del Monarca in un centro della comunità ebraica di Londra, assieme ad altri sopravvissuti dell’Olocausto.
Chi era Eva Schloss
Eva Schloss nacque a Vienna nel 1929, a causa delle sue origini ebree, fu costretta a nascondersi durante l’invasione delle truppe naziste. Nel 1942 fu catturata e portata assieme alla famiglia in un campo di concentramento. Il padre e il fratello non sopravvissero, lei e la madre riuscirono a sopravvivere fino alla liberazione del 1945 per mano delle forze sovietiche.
Una volta tornate ad Amsterdam, la madre di Eva, Elfriede, si unì in matrimonio con Otto, il padre di Anna Frank. Eva si stabilì assieme al marito Zvi Schloss in Inghilterra, paese di cui ottenne la cittadinanza. Nel 2021, in un coraggioso gesto di riconciliazione, Eva tornò in possesso anche della cittadinanza austriaca.
Il lavoro alla Fondazione Anna Frank
Eva Schloss ha speso la propria vita nel diffondere la consapevolezza sulle atrocità dell’Olocausto. “Ogni persona che convinco a non essere razzista è un segnale positivo” aveva raccontato alla BBC. Ha coraggiosamente raccontato la propria esperienza nel campo di concentramento in giro per le scuole e in diversi libri, Dopo Auschwitz e La promessa.
Assieme alla Regina Camilla ha lavorato alla Fondazione Anna Frank, di cui Schloss fu fondatrice e di cui la Regina Camilla è tutt’ora padrona. Conobbe l’allora Principe del Galles, oggi Re Carlo, nel 2013, quando fu insignita della MBE, l’onorificenza rivolta ai “membri più eccellenti dell’Impero britannico, per il suo lavoro nelle scuole. In seguito, ricevette anche una Medaglia per i Servizi alla Repubblica d’Austria.
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