La famiglia reale britannica è da sempre una fonte inesauribile di curiosità, soprattutto quando si parla di titoli nobiliari e regole dinastiche. L’ultima domanda che ha acceso il dibattito tra gli appassionati della monarchia riguarda le Principesse Beatrice ed Eugenia di York. Cresciute nello stesso contesto, con lo stesso rango e gli stessi privilegi, le due sorelle si trovano oggi in una situazione diversa per quanto riguarda i loro figli.
Da una parte ci sono Sienna ed Athena Mapelli Mozzi, figlie di Beatrice, alle quali viene riconosciuto un titolo nobiliare. Dall’altra August, Ernest Brooksbank e il terzogenito in arrivo nel 2026, gli eredi di Eugenia che invece non possiedono alcun titolo ufficiale.
Una differenza che potrebbe sembrare sorprendente, considerando che entrambe le madri appartengono alla stessa linea della royal family. Entrambe nipoti della Regina Elisabetta e cugine di primo grado dell’erede al trono William. In realtà, la spiegazione non ha nulla a che vedere con Buckingham Palace o con eventuali decisioni di Re Carlo legate allo scandalo dell’ex Principe Andrea.
Tutto dipende dalle origini familiari dei rispettivi mariti e dalle norme che regolano la trasmissione dei titoli aristocratici.
Il legame con la nobiltà italiana della famiglia Mapelli Mozzi
La Principessa Beatrice ha sposato Edoardo Mapelli Mozzi nel luglio del 2020. Imprenditore immobiliare britannico, Edoardo appartiene a una storica famiglia aristocratica italiana che vanta antiche origini nobiliari.
Proprio grazie a questa discendenza, lui e i suoi figli possono fregiarsi di titoli onorifici appartenenti alla tradizione nobiliare italiana. È per questo motivo che spesso sulla stampa le figlie della coppia, Sienna ed Athena, vengono etichettate con l’appellativo di nobildonna.
Ma bisogna fare una distinzione importante: questi titoli non hanno alcun legame con la monarchia britannica e non sono stati concessi dalla Corona. Sono invece riconducibili esclusivamente all’eredità aristocratica della famiglia Mapelli Mozzi.
La situazione è ben diversa da quella dei titoli reali britannici, che vengono attribuiti secondo regole precise e possono essere conferiti soltanto dal sovrano. In questo caso, quindi, il privilegio deriva dalla linea paterna e da una tradizione nobiliare che affonda le proprie radici fuori dal Regno Unito.
La scelta di una monarchia più snella voluta da Carlo III
Per Eugenia di York il quadro è completamente diverso. La secondogenita di Sarah Ferguson è sposata dal 2018 con Jack Brooksbank, manager e imprenditore che non appartiene a una famiglia aristocratica e non possiede alcun titolo nobiliare ereditario.
Di conseguenza, i loro figli non hanno ricevuto alcun titolo alla nascita. Né avrebbero potuto ottenerlo automaticamente attraverso la madre. Stando alle regole attualmente in vigore nella monarchia britannica, infatti, i figli delle Principesse non ereditano titoli reali salvo specifiche decisioni del sovrano.
La differenza tra i cugini riflette anche un cambiamento più ampio all’interno della Casa Reale. Da anni, ormai, i Windsor stanno progressivamente riducendo il numero dei membri con incarichi ufficiali e titoli di rilievo pubblico.
Una linea sostenuta con convinzione da Re Carlo, che ha più volte espresso l’intenzione di costruire una monarchia più snella e concentrata sui cosiddetti working royals, cioè i membri che svolgono attività istituzionali per conto della Corona.
In questo contesto, sia Beatrice sia Eugenia hanno scelto una vita relativamente discreta, lontana dagli impegni quotidiani della monarchia. Non fanno parte del nucleo operativo della famiglia reale. E lo stesso vale per la loro prole, destinata a crescere lontano dai riflettori e senza un ruolo ufficiale all’interno di The Firm.