Ode al bomber di pelle (o blouson), che è nuovamente la giacca cult della mezza stagione

Dal cielo alle passerelle più prestigiose dell'haute couture: lunga vita al bomber, che a quanto pare è ancora il capospalla più cool dell'autunno

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Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

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Una graziosa silhouette a palloncino ed il fascino dell’eternità: un’altra mezza stagione sta per arrivare e con lei una manciata di tendenze nuove di zecca, eppure il bomber di pelle resta ancora il nostro favorito. Sì, anche in mezzo ad innumerevoli alternative.

Nato nei primi anni del Novecento con il nome di “flight jacket” come capospalla tecnico dei piloti militari, in origine era stato concepito appositamente per proteggere dal freddo ad alta quota: rigorosamente in pelle, dotato di zip frontale, corto in vita, con polsini e fondo elasticizzati e attillati, affinché potesse trattenere il calore. Tutto è iniziato a cambiare attorno agli anni Cinquanta, con il modello MA-1, destinato ad entrare nella storia — compresa quella dell’haute couture — con la complicità del cinema, grazie a Top Gun, e solo dopo, tra gli Ottanta e i Novanta, nella scena hip hop.

Chi si sarebbe mai aspettato di ritrovarlo, a distanza di poco più di trent’anni, nell’Olimpo del fashion? Solo i pochi che hanno avuto la lungimiranza di conservare quello del proprio stilosissimo padre nell’armadio, in attesa del suo riscatto, evidentemente. Del resto nella moda, proprio come in ambito sentimentale, tutto torna, dovremmo averlo imparato oramai.

Perché il bomber ha ancora il nostro cuore: dai cieli al cinema, dal cinema alle passerelle

Dal cielo al firmamento della moda, non poteva essere che questo il suo florido destino: dopo essere tornato a far breccia nel cuore delle It Girls di tutto il globo qualche stagione fa, siamo ben liete di ritrovare oggi il bomber in mezzo ai capispalla più cool del periodo sulle passerelle autunno/inverno 2026-2027.

A farci sognare per prima era stata Saint Laurent, con le sue accattivanti proposte oversize in nero e marrone cioccolato e Bella Hadid a farne il suo must-have quotidiano, ma stavolta le opzioni tra cui scegliere sono svariate e per tutti i gusti: in pedana da Cote Mer era contrassegnato da un taglio sportivo, blu intenso e vivacizzato da meravigliosi fiori di ciliegio rosati, da Giorgio Armani ancora morbido, satinato e dal non so che di orientale ma con decori azzurri e ton sur ton su fondo borgogna, da Chanel, ancora, in versione suede ma impreziosito da scintillanti bottoni gioiello.

Le moderne riletture sono insomma molteplici e altrettanto fantasiose al momento, eppure a dominare non appena le prime foglie brunite inizieranno a cadere sarà uno ed uno solo: stiamo parlando ovviamente dell’iconico blouson in pelle, così è detta in francese quella tipica giacca dal design a sbuffo, attualmente da apporre a qualsivoglia outfit del giorno e della sera.

Vedremo il taglio esageratamente oversize che nelle passate stagioni ha imperato lasciare spazio stavolta, spesso e volentieri, ad evoluzioni più femminili: più corto, in nappa nera, oppure morbido e arricciato e in colori altrettanto neutri, come il marrone scuro, il cognac e il taupe, dalla finitura craquelé e invecchiata. A fare la differenza in pedana sono stati dettagli ricercati come cerniere e alamari in metallo, colli e applicazioni di pelliccia ecologica o montone, e anche maxi tasche in stile utility. Il mood generale? Sempre, assolutamente, rilassato. Il che non ha niente a che vedere con la trasandatezza.

A vantare il particolare aspetto vissuto di cui sopra è il bomber in pelle firmato Saint Laurent per questo autunno, che sembra conservare intatto il fascino di numerose vite. Ancora XXL, esattamente come lo scorso anno, questo presenta maxi tasche e collo alto, declinato in passerella con dei pantaloni a palazzo.

Sullo stesso filone, mesi fa Magda Butrym aveva fatto la sua controproposta sempre in pelle marrone ma con collo a imbuto, sempre dalla vestibilità abbondante ma corta, perfetta con una gonna midi o un paio di jeans.

Spalle scese, extra volume sul tronco e soffice colletto di pelo: è così che si è fatta notare invece la rilettura color testa di moro di Petar Petrov, in combo a pantalone color crema e camicia nera al di sotto.

Di tutt’altro avviso era la visione geometrica di Catherine Holstein per Khaite, che ha catturato l’attenzione dei fashion addicted di tutto il mondo portando in sfilata un taglio cropped e affilato, arricchito da ricercate chiusure ad alamaro a strizzare l’occhio ad un’estetica utilitaristica d’avanguardia.

Il minimalismo più radicale ha trovato poi spazio, come sempre, nella collezione Fall-Winter 2026/27 di Victoria Beckham, dove il cosiddetto blouson si è spogliat0 di ogni orpello: niente zip a vista, niente bottoni o fronzoli, ma solo una purezza lineare che esalta la qualità della nappa.

Infine, ma non per importanza, in risposta a chi cerca una rottura cromatica rispetto al classico nero la sfilata di Balenciaga ha sdoganato l’uso della pelle colorata, proponendo voluminose giacche dalle tonalità sature che spaziavano dal verde oliva fino ad incursioni di viola acceso e rosso squillante, elevando così definitivamente il bomber a pezzo statement dell’intera tenuta autunnale.

Come abbinare (bene) il bomber di pelle per l’autunno 2026

Lo sappiamo: è l’anno dei contrasti, del massimalismo più puro. Nel 2026 come non mai abbiamo visto i contrasti dominare la scena, dalle fantasie ai colori, dai semplici — che poi così semplici non sono — dettagli a quei capi impossibili da non notare. Va da sé come il modo più giusto per indossare il bomber, in questo autunno alle porte, sarà insieme ad indumenti apparentemente in disarmonia con esso.

È il caso dello slip dress, degli shorts lingerie e delle gonne sottoveste, massimi esponenti dell’amatissimo trend “underwear-as-outerwear”, che per leggerezza e anima non matchano affatto, chiaramente, con il capospalla di cui si parla.

Funziona su per giù allo stesso modo l’affinità di quest’ultimo con le tante gonne statement, meglio ancora se asimmetriche, che stiamo vedendo spopolare negli ultimi tempi, e con le scarpe con il tacco. Per quanto riguarda le amanti dei pantaloni, invece, i prescelti sono senza ombra di dubbio gli harem pants: stavolta la silhouette a palloncino è la stessa, ma il contrasto risiede nel tessuto.

E ora dicci: tu come abbinerai il tuo giubbotto da aviatore 2.0? Perché sappiamo che lo farai.