Quali sono i migliori rimedi naturali per curare l’orzaiolo

L’orzaiolo è un’infezione delle ghiandole oculari i cui sintomi possono essere alleviati grazie a rimedi naturali

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

L’orzaiolo è un’infezione delle ghiandole degli occhi caratterizzata dalla formazione di un piccolo nodulo a livello delle palpebre. Si tratta di un’infezione comune causata da un batterio, lo Staphylococcus aureus, che può manifestarsi internamente quando interessa le ghiandole di Meibomio, o esternamente, se riguarda le ghiandole sebacee delle ciglia. L’orzaiolo è del tutto simile al calazio, altra condizione dell’occhio che porta alla formazione di noduli dovuti però all’ostruzione delle ghiandole sebacee presenti nella zona oculare.

A favorire l’infezione causa dell’orzaiolo può essere l’uso di cosmetici mal conservati, lenti a contatto e ciglia finte non perfettamente pulite, o il contatto con mani sporche e asciugamani contaminati. Quando il batterio riesce a infettare le ghiandole presenti nella zona oculare, si scatena una risposta del sistema immunitario e si hanno i sintomi tipici di un’infiammazione che includono arrossamento, gonfiore dell’area colpita e dolore.

Cosa fare

Per prevenire l’orzaiolo è sufficiente curare l’igiene della zona oculare e delle mani, evitare di toccare gli occhi quando si hanno le mani sporche e non utilizzare cosmetici o altri prodotti scaduti, mal conservati o non perfettamente puliti. Ad esempio, è importante conservare creme per il contorno occhi e prodotti per il make up come ombretti, matite, eyeliner e mascara ben chiusi e al riparo da umidità e gettarli dopo la scadenza o qualora si riscontrassero variazioni del colore, dell’odore o della consistenza. Attenzione anche ai pennelli utilizzati per il trucco, che devono essere sempre lavati dopo ogni uso eliminando tracce di make up con appositi solventi. Quando ci si strucca, se si usano spugnette riutilizzabili, queste devono essere ben pulite.

Se nonostante queste semplici accortezze dovessero presentarsi sintomi riconducibili all’orzaiolo, non è necessario intervenire in alcun modo poiché l’infezione tende a guarire spontaneamente nell’arco di pochi giorni. È assolutamente sconsigliato sfregare e grattare l’occhio o spremere o bucare il nodulo nella speranza che guarisca più velocemente: al contrario, manovre scorrette potrebbero aggravare la situazione.

Per alleviare il fastidio e il dolore dati dall’orzaiolo è invece possibile ricorrere a colliri e rimedi naturali antinfiammatori e, per prevenire reinfezioni future è bene lavare con molta cura tutti gli strumenti utilizzati per la zona oculare e gettare cosmetici che potrebbero essere stati contaminati.

Rimedi naturali

L’orzaiolo provoca un’infiammazione della zona dell’occhio colpita con conseguente arrossamento, gonfiore e dolore. I sintomi possono essere molto fastidiosi ma si può trovare sollievo grazie a rimedi naturali antinfiammatori. Le piante più efficaci contro i sintomi dell’orzaiolo sono sicuramente la camomilla e l’eufrasia, da utilizzare generalmente attraverso impacchi. Se entro un breve lasso di tempo non si avesse alcun miglioramento, è bene consultare il medico o l’oculista.

Camomilla

La camomilla (Matricaria recutita) è una piccola pianta della famiglia delle Asteraceae. I suoi capolini, che tutti conosciamo bene, sono ricchi di mucillaggini, flavonoidi, olio essenziale e cumarine dall’azione antinfiammatoria, analgesica, lenitiva, cicatrizzante e antibatterica. Sotto forma di tisana e altri estratti, la camomilla trova impiego per numerosi disturbi incluse le problematiche a carico degli occhi. Oltre che per uso interno, infatti, gli infusi di camomilla sono utilizzati esternamente per alleviare i sintomi di pelle e mucose infiammate, riducendo così l’arrossamento, il gonfiore, il dolore e l’eventuale prurito e velocizzando la guarigione.

In caso di orzaiolo è possibile preparare un infuso usando da 3 a 10 grammi in 100 millilitri di acqua, in infusione in acqua calda per due ore. Dopodiché si utilizza dell’ovatta imbevuta con l’infuso tiepido da applicare sull’orzaiolo per circa cinque minuti, anche più volte al giorno. Se l’infuso è preparato con la dose minima di camomilla (3 grammi ogni 100 millilitri di acqua) lo si può utilizzare anche all’interno dell’occhio, come collirio.

Eufrasia

L’eufrasia (Euphrasia officinalis) è una pianta della famiglia delle Orobanchaceae, le cui sommità fiorite contengono iridoidi, acidi fenolici, flavonoidi e tannini. Si tratta di una specie dall’azione astringente, antinfiammatoria e antisettica, da sempre utilizzata per le problematiche degli occhi, cui è stata tradizionalmente associata per via di una forma simile all’occhio all’interno del fiore. Ancora oggi, l’eufrasia è particolarmente indicata per trattare disturbi oculari come congiuntiviti, blefariti e orzaiolo. L’eufrasia può essere impiegata sia come collirio sia per effettuare impacchi, da sola o associata alla camomilla.

L’impacco per orzaiolo si prepara con tre cucchiai di eufrasia in 100 millilitri di acqua: dopo aver lasciato in infusione la pianta in acqua calda per circa dieci minuti si preleva l’erba e la si avvolge in una garza sterile e la si applica ancora calda sull’orzaiolo per cinque minuti. L’applicazione può essere ripetuta anche diverse volte al giorno.

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