Miso, gli effetti sull’intestino e il colesterolo alto

Ottenuto dalla fermentazione dei fagioli della soia gialla, questo condimento di origine giapponese è un concentrato di benefici

Il miso, condimento ottenuto dalla fermentazione dei fagioli della soia gialla, è un alimento caratterizzato da proprietà importanti per l’intestino.

La sua assunzione, in virtù dell’assenza di grassi, risulta utile anche per tenere sotto controllo il colesterolo cattivo LDL.

Caratterizzato da una cromia ambrata, è noto per il suo sapore intenso. Bisogna comunque ricordare che, a seconda del processo di preparazione (dopo la cottura dei fagioli di soia si può scegliere se aggiungere riso od orzo), il gusto può subire variazioni.

La scienza ha indagato in maniera approfondita i benefici del miso. A dimostrarlo ci pensa uno studio giapponese del 2013, pubblicato sulle pagine della rivista Journal of Toxicologic Pathology e incentrato sul ruolo del miso nella prevenzione del cancro e dell’ipertensione.

Alimento estremamente completo, il miso contiene tutti gli amminoacidi essenziali – ossia quelli non sintetizzati dal nostro organismo – e da un buon contenuto di vitamine del gruppo B, fondamentali per il metabolismo delle cellule.

Da citare è anche la presenza di fermenti lattici vivi. Il miso è quindi un’ottima alternativa allo yogurt per prendersi cura del benessere intestinale quando, per allergie o intolleranze, non è possibile assumere latticini.

Degno di nota è poi il contenuto di acido linoleico, una sostanza che ha un ruolo decisivo nella lotta contro accumuli adiposi e colesterolo LDL.

Il miso, inoltre, permette di ottimizzare l’apporto di fibra alimentare, principio nutritivo fondamentale per favorire il transito intestinale.

Fonte di vitamina A, antiossidante naturale tra i più potenti, questo condimento molto utilizzato da chi ama la cucina orientale è caratterizzato anche dalla presenza di minerali come il calcio, il magnesio e il ferro.

Questi benefici hanno un piccolo rovescio della medaglia, ossia il contenuto di sodio. Se si vogliono evitare problemi di ritenzione idrica, è quindi opportuno consumare il miso con moderazione. In caso di allergia alla soia e ai suoi derivati, va evitato totalmente.

Per non comprometterne le proprietà, è opportuno scioglierlo in poca acqua e aggiungerlo ai piatti – è ottimo per insaporire zuppe e minestre – una volta completata la loro cottura. Essenziale è evitare di bollirlo, dal momento che i fermenti lattici vivi sono particolarmente sensibili alle alte temperature.

Miso, gli effetti sull’intestino e il colesterolo alto